Lanterne magiche 13 Marzo 2015 – Pubblicato in: imperfezioni

Bam! al Maxxi

Alcune architetture sono come visioni inattese in cui talvolta si inciampa per caso e, incantati, si resta a guardarle col naso all’insù, rapiti da una leggerezza momentanea che pervade l’animo e fa dimenticare la pesantezza propria delle cose che permangono nel tempo, e che ci chiedono di restare coi piedi ben piantati per terra. Ma le coscienze adulte a volte si fanno leggere come lanterne di carta. Basta un’atmosfera un pò magica, un pretesto banale, per distrarsi e tornare ancora una volta bambini.

HE, un leggerissimo volume fluttuante insieme alla sua ipnotica e fresca ombra gialla, è un’installazione temporanea che ha il sapore effimero di un allegro ricordo d’infanzia: effimero come l’estate che lo vedrà protagonista al MAXXI di Roma durante le serate e gli eventi dello Yap Summer Program. Un piccolo sogno sospeso in una dimensione poetica e al contempo fortemente sperimentale.

Ispirato ai temi della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica, HE è il progetto ideato dallo studio torinese Bam! Bottega di Architettura Metropolitana e vincitore di YAP MAXXI 2013, un programma di promozione e sostegno per la giovane architettura.

 

He Bam! Maxxi

Concettualmente HE è un attrattore, un’installazione interattiva dall’accentuato carattere iconografico che gioca abilmente con elementi chiave quali il colore, le dimensioni esagerate, la trasparenza, la flessibilità degli spazi e la leggerezza posti a contrasto con l’imponente e complesso volume del museo disegnato da Zaha Hadid, sulle cui pareti in cemento il giallo prisma aerostatico proietta incantevoli riflessi cromatici che tendono a mutare nel corso della giornata.

Da un punto di vista spaziale si tratta di un oggetto fluttuante (sostenuto da tiranti) al di sopra di una piastra in legno circondata da un tappeto erboso – una centralità che di sera si trasforma in palco e scenario delle diverse attività del museo – una soluzione in grado di liberare il piano orizzontale dalle strutture, lasciando ampio spazio al flusso di visitatori dell’area di gioco/relax antistante al museo.

Se dalla piastra si osserva la faccia inferiore del volume aerostatico si vedrà in trasparenza uno specchio d’acqua che ne segue il movimento lento. L’acqua gocciola dal perimetro del prisma creando cortine di gocce rinfrescanti che delimitano idealmente lo spazio sottostante.

 

He Bam Maxxi modello

Colore, movimento e uso inusuale dell’acqua permettono a HE di inserirsi come elemento ludico nella scena che lo accoglie.

Al calare della sera, il flusso d’acqua viene interrotto in modo tale da alleggerire il volume e consentirgli di ascendere fino a raggiungere l’altezza massima del Museo. Oltre a elevarsi e acquisire maggiore visibilità, nelle ore notturne il prisma si trasfigura grazie a una serie di proiezioni luminose che lo rendono molto simile a una magica ed evocativa lanterna sospesa nel cielo di Roma, diventando fulcro visivo degli eventi serali.

«L’interferenza di questo oggetto volante con il suo contesto è resa meno radicale dalla trasparenza della pelle esterna, che consente una visione diversa rispetto all’immagine usuale del museo: un po’ come se lo si guardasse inquadrandolo attraverso delle lenti colorate» spiegano gli architetti di Bam!

 

He Bam Maxxi 2013

Il colore giallo del materiale plastico di cui il volume è costituito non è casuale, ma fa diretto riferimento al sole, che dal greco è radice etimologica di elio. E l’elio, gas nobile e risorsa limitata sul nostro pianeta, ampiamente utilizzato nella ricerca scientifica e in ambito medico, è proprio il materiale di cui è composto per gran parte HE, che da esso trae il nome.

La colorata installazione dello studio Bam! affronta il delicato tema della sostenibilità ambientale imponendosi di non sprecare nulla delle risorse impiegate per la sua composizione e approfitta della visibilità del contesto in cui è inserita proprio per denunciare la scarsa reperibilità dell’elio, elemento tanto prezioso quanto raro.

Alla fine dell’estate, infatti, HE è stato sgonfiato al fine di recuperare l’elio in esso contenuto per donarlo alla ricerca: una fase di riciclo e riuso pensata per dimostrare in modo costruttivo come sia possibile allungare il ciclo di vita di questo importante materiale.

 

 

Sito ufficiale

bamstudio.it

Yap Summer Program

fondazionemaxxi.it



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