Bob Marley

HAPPY BITCOIN PIZZA DAY! 24 Maggio 2022 – Pubblicato in: haiku

Pizze, Bitcoin, rimpianti e soldi facili. Ecco com’è nata la criptovaluta più costosa del mondo. Bitcoin, crypto, blockchain eccetera eccetera. Ormai non si parla d’altro. Quindi eviteremo di spiegare cosa sono, su cosa si basano e tutto questo genere di cose qui. Quel di cui parleremo riguarda il primo acquisto di beni reali, del mondo fisico, effettuato con Bitcoin. Qual era questo bene reale? Ovvio: pizza!Il 18 maggio 2010, il programmatore Laszlo Hanyecz ha infatti…

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L’arte di Greta 2 Aprile 2022 – Pubblicato in: imperfezioni

Si può cercare una correlazione tra arte e sindrome autistica, nel senso che menti speciali possono osservare la realtà in un modo differente. Non a caso, negli ultimi anni, ha trovato spazio una figura carismatica come Greta Thunberg. Ecco cosa voglio dire: Negli ultimi anni la figura di Greta Thunberg ha destato grande interesse sui media nazionali ed internazionali. Talvolta è stata (probabilmente) sfruttata, mentre in altre occasioni è riuscita davvero a far passare dei…

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Bravǝ, bravǝ. Ma non basta! 18 Febbraio 2022 – Pubblicato in: haiku

Oggi, 18 febbraio 2022, è la Giornata Mondiale del Risparmio Energetico.Cosa fare per ridurre il tuo impatto?Beh, in primis non leggere questo articolo. Si ok, spegni la luce quando esci da una stanza, hai abbassato il termostato di 1° e hai tappato tutti gli spifferi per non disperdere calore. Fai la lavatrice solo quando è carica a manetta e usi sempre il programma a risparmio energetico. Ti sposti in bici, usi persino i coperchi per…

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PLATONOPOLI 18 Novembre 2021 – Pubblicato in: imperfezioni

A: «Oh, oggi è la Giornata Mondiale della Filosofia!» B: «Lo so. L’ha istituita l’UNESCO nel 2002 e si celebra ogni anno il terzo giovedì del mese di novembre. Sai perché?» A: «No. Perché?» B: «Non si sa.» A: «Ah… va beh. Comunque, ti ricordi di Plotino? il filosofo neoplatonico che voleva costruire in Campania la città di Platonopoli?» B: «Certo. La città dei filosofi.» A: «Già. Te la immagini?» B: «Fantastico. Ci andrei a…

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GRU GRU 15 Ottobre 2021 – Pubblicato in: haiku

Cammino, e mentre cammino a un tratto sento “gru gru”.Mi fermo. Gru gru Mi guardo di fianco, niente.Sopra di me, nulla. Dietro di me, neppure.Pazienza. Riprendo a camminare. Gru gru (dietro di me, in lontananza) Torno indietro.“La curiosità” penso “va alimentata. Ci rende umani.” Gru gru Di fianco, sopra, dietro. Niente.“Allora in basso!”Mi chino. Ginocchia a terra.Prendo il cellulare e accendo la torcia (era notte, non l’ho detto). Gru Gru Un piccione sotto ad una…

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La natura preistorica schiaccia il brutalismo 14 Gennaio 2021 – Pubblicato in: haiku

Nel quartiere romano di Vigne Nuove è in atto un progetto di rigenerazione urbana, a curarlo è l’Associazione Eco dell’Arte. Protagonista della riqualificazione la sede della ASL che si occupa di minori in difficoltà o con disturbi neurologici, psichiatrici, neuropsicologici. “Eco dell’Arte” da tempo progetta e realizza iniziative che vogliono valorizzare e incrementare la conoscenza dell’arte e dei beni culturali. Laboratori, incontri e attività didattiche concepiti per tutti, dai bambini agli adulti, per rendere l’arte…

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Urbex 3 Gennaio 2021 – Pubblicato in: imperfezioni

Abbandonare significa lasciare definitivamente e per sempre qualcuno o qualcosa, eppure il verbo deriva dal francese medievale à ban donner, cioè mettere a disposizione, derivante a sua volta dal franco bann. Mi piace pensare che il vecchio significato di questo verbo sia riportato in vita da chi pratica quella che viene definita esplorazione urbana o urbex, fusione di urban exploration. Un doppio ritorno alla vita, da una parte di un termine che oggi designa quei…

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ATTO POETICO URBANO 21 Ottobre 2020 – Pubblicato in: imperfezioni

Poesia di strada o Poesia Urbana, questi due termini vengono sempre più utilizzati da artisti e raccontati da riviste di settore che si occupano di quello che sembra un nuovo modo di far poesia. In realtà la novità non è di questo secolo e nemmeno di questi anni, ma gli albori risalgono al XIX secolo quando Mallarmé iniziò la sua rivoluzione formale riguardante gli aspetti tipografici della poesia e le spaziature. Nella sua “Un coup…

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Lavorando dalla cucina 28 Aprile 2020 – Pubblicato in: interferenze

Il nostro mondo è fatto di comunicazione, intesa come promozione. Ci vestiamo in un certo modo, mangiamo determinati prodotti, frequentiamo alcuni locali, compriamo specifici libri e siamo fruitori di taluni servizi perché alle spalle c’è stata una promozione che, per lo meno con noi, è andata a buon fine. Come si può però continuare a promuovere oggetti, bisogni, stili di vita, in un momento come questo in cui molta della realtà che conoscevamo si è…

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Day of Unplugging 3 Marzo 2020 – Pubblicato in: imperfezioni

Sono le 7 e suona la sveglia: con un solo occhio aperto, a tentoni la spegni e subito dopo controlli le notifiche di Linkedin, le e-mail (già 15) e le ultime notizie dal mondo. Ti alzi e ti dirigi verso la cucina. Prepari il caffè e, mentre aspetti che sia pronto, guardi quante persone hanno visualizzato le tue Stories su Instagram e fai una scorpacciata di quelle pubblicate dagli altri. Dopo una doccia veloce in…

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i·ṣo·la·mén·to 9 Gennaio 2020 – Pubblicato in: imperfezioni

“isolamento” sostantivo maschile /i·ṣo·la·mén·to/ Esclusione da rapporti o contatti con l’ambiente circostante C’è un delizioso rigore nell’etimologia dei vocaboli, una chiarezza che a volte viene dimenticata e sorpassata da modi di dire o scorrette interpretazioni. La parola “isolamento” deriva naturalmente da “isola”, quindi una porzione del globo separata dall’entroterra, dove i contatti e gli scambi sono invece più facili e veloci. Forse per questo tipo di difficoltà l’isolamento viene spesso considerato con una connotazione negativa,…

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IMPRESE POSSIBILI 9 Dicembre 2019 – Pubblicato in: imperfezioni

Alle volte gli ambienti e le persone che ci circondano ci vanno stretti, come se fossero privi di energie positive. Ecco, qualche giorno fa mi sentivo così e il caso (o forse i miei cookies di YouTube – ma no, preferisco sposare il lato romantico delle cose), mi ha fatto imbattere in un video che avevo completamente dimenticato: “Rockin’1000”. Ma voi, ricordate la meravigliosa e titanica impresa del 2015 in cui 1000 musicisti suonarono all’unisono…

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TIME-FREE ZONE 4 Settembre 2019 – Pubblicato in: imperfezioni

Se esistesse una time-free zone, ovvero un luogo in cui lo scorrere del tempo non è scandito e rigorosamente regolamentato, non vorreste andarci in un lampo? Non so voi, ma pensando all’eventualità da una prospettiva fatta di ritmi frenetici, lavori da dover consegnare per il giorno prima e una perenne sensazione di non avere mai abbastanza tempo a disposizione, soprattutto per quanto riguarda i momenti di svago e relax, l’idea pare allettante. All’inizio di questa…

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Danza e caso 10 Giugno 2019 – Pubblicato in: imperfezioni

“Falling is one of the ways of moving” diceva Merce Cunningham, ballerino e coreografo che, rompendo tutti gli schemi, ha abbracciato il caso, facendolo diventare elemento centrale della propria vita e del proprio lavoro. Danza e caso, due universi opposti che si incontrano. L’artista, pioniere della danza moderna, rifiuta ogni idea di perfezione appresa negli anni di studio e dà valore semplicemente all’essere, allo “stato più umano” di se stessi. Nei lavori di Merce Cunningham…

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A Milano manifesto di protesta contro la mostra su Banksy A Visual Protest

Street art senza street 1 Gennaio 2019 – Pubblicato in: interferenze

Per il mio prossimo pezzo su Imperfect, cioè questo, l’editore mi ha concesso di usare una sola parolaccia. Starò attento a giocarmela bene, considerando che l’argomento che tratterò è di quelli che mi fanno parecchio incazzare. Ops. Lo spunto viene da un paio di notizie recenti, riguardanti il mondo della Street Art: la prima è la polemica scatenata dal manifesto di Andrea Villa che raffigura Salvini imbavagliato davanti a una stella delle BR; la seconda…

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Il ragazzo che voleva fare il pilota 26 Settembre 2018 – Pubblicato in: imperfezioni

C’era una volta un ragazzo che aveva dei bellissimi occhi azzurri. Tutti gli dicevano “potresti fare l’attore!”, lui sorrideva, in effetti non gli sarebbe dispiaciuto, ma poi scuoteva la testa e tornava alla realtà “ i miei occhi son colorati di cielo, perché è quello il mio mondo: diventerò un pilota!” Si sentiva più uomo, a perseguire progetti realizzabili e non fantasiose chimere: proprio in quel periodo era infatti scoppiata una guerra al di là…

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