Hang it on the wall 30 Maggio 2014 – Pubblicato in: haiku

harry thaler Nel lontano 1879, Thomas Alva Edison inventava la lampadina a incandescenza. Un oggetto di uso quotidiano dalle straordinarie implicazioni sociali, se si considera il processo di cambiamenti innescati nel mondo dell’arte, dell’architettura, della fotografia e della tecnologia in genere, a partire dalla sua scoperta. Con l’emergere di una coscienza ecologica sempre più attenta ai consumi energetici, la lampadina a incandescenza è stata bandita a partire dal 2009 da qualunque commercializzazione, ma la sua graduale scomparsa ha lasciato alle sue spalle una nostalgica scia carica di storia, di ricordi personali e collettivi. Nell’opera “Hang it on the wall”, il designer e artista altoatesino Harry Thaler compie un gesto al contempo simbolico e violento, appendendo la lampadina al chiodo e preservandola da una irreparabile sparizione.   hang it on a wall La lampadina alogena, in vetro soffiato a mano, mostra una rientranza con un’apertura attraverso la quale può essere inserito un lungo chiodo. La sua forma racchiude il significato storico ed emozionale della vecchia lampadina, un oggetto fragile in cui trasparenza e materialità sono messe a confronto. Tuttavia Thaler riesce a modificarne l’aspetto fino a renderlo un oggetto che muove verso il futuro. Nel suo lavoro, Harry Thaler lascia emergere immancabilmente caratteristiche di un’eleganza essenziale, emanando il fascino di un design che trae la sua forza dalla tradizione artigiana per acquisire la funzionalità di un’estetica destinata a durare nel tempo.     Sito ufficiale harrythaler.it All images © Harry Thaler  



« La semantica del rizoma
Sorelle »