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The Power of X

Ispirato all’antica arte islamica dell’arabesco, The Power of X è un incredibile caleidoscopio umano multicolore, dagli ipnotici giochi di simmetria. In un perfetto connubio tra ingegneria, matematica e danza, sinuosi corpi in movimento raccontano il potere magico insito nella moltiplicazione delle idee.

 

Gli antichi arabeschi islamici consistevano di patterns lineari ritmicamente intrecciati tra loro e basati su semplici forme geometriche ispirate al mondo naturale.

Immaginate di poter moltiplicare schemi geometrici dalle accese cromie ispirati a questo principio, inserendoli all’interno di un caleidoscopio in cui però, a muoversi, sono dei corpi che danzano sinuosi, con movimenti perfettamente calcolati e scanditi al ritmo di una musica avvolgente.

È l’idea di base che ha ispirato il suggestivo trailer The Power of X, firmato da un collettivo di creativi d’eccezione, tra cui l’agenzia pubblicitaria We Are Pi di Amsterdam e i coreografi I could never be a dancer, in occasione del TEDxSummit tenutosi a Doha, nel Qatar.

Sicuramente un modo innovativo e incredibilmente bello di fare advertising.

Con una particolarità: la realizzazione del video non ha richiesto l’uso della computer graphic, né di alcun tipo di postproduzione digitale. E allora come ci sono riusciti?

 

Tutti sappiamo che il caleidoscopio è un affascinante gioco di riflessioni che possono ripetersi all’infinito. In realtà, si tratta di uno strumento molto semplice in grado di generare una serie visuale di strutture simmetriche. Di solito è un comune tubo di cartone, all’interno del quale vengono posti almeno due specchi nel senso della sua lunghezza; nella parte anteriore si inseriscono dei frammenti di vetro o plastica, diversi per forma e colore, separati da un vetro trasparente e uno smerigliato.

Ruotando una delle estremità o l’intero tubo è possibile formare una serie di figure accattivanti – formate dall’immagine diretta e dalle sue riflessioni – che cambiano continuamente, senza mai ripetersi.

The Power of X è stato realizzato mettendo insieme questi semplici concetti funzionali, ma riportandoli a scala umana: un esperimento di ingegneria e coreografia, mai tentato prima, in cui le approfondite nozioni matematiche di Koerner Union, il regista del trailer, sono state l’innegabile pizzico di magia che ha reso possibile il tutto.

 

Il trucco è presto svelato: un gigantesco prisma cavo, alto 18 metri e rivestito internamente di specchi, al cui interno è stata sistemata una videocamera scorrevole, ha permesso di creare l’effetto caleidoscopico di una serie di coreografie studiate nel dettaglio per ottenere i diversi mosaici umani che possiamo ammirare nel video.

I ballerini, distesi al di sotto dell’enorme struttura, vengono ripresi mentre coordinano i loro movimenti ritmici e si alternano su alcuni piani, cromaticamente differenti, fatti slittare manualmente dagli operatori presenti sul set.

Il risultato finale è un intricato gioco di riflessioni in cui le prospettive si incrociano a formare un certo numero di affascinanti e coloratissimi arabeschi umani.

Il video, girato in un solo giorno, ha richiesto un unico piano sequenza.

Molto interessante anche la soundtrack di Yasmine Hamdan,  scelta per scandire i tempi delle diverse coreografie.

 

Di seguito riportiamo i link del video e del making the video, entrambi davvero entusiasmanti.

 

 

Video

The Power of X

Making the video

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I Could Never Be A Dancer



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