Tra le dita di Rebecca

Che cosa accadrebbe se il celebre Cyrano si rivelasse un intelligente ma vulnerabile guerriero giapponese dall’enorme, ridicolo naso ricoperto di tatuaggi Maori? Di quali mondi lontani narrerebbe lo sguardo malinconico e statico di Hervé Joncour, tornato dall’Oriente coi suoi bachi da seta, intrappolato nel ricordo di un amore impossibile? E se una insolita Alice, dai capelli corti e scuri, si muovesse incerta in un mondo illogico e palustre, nel tentativo di svegliarsi da un assurdo sogno? Tra le dita di Rebecca Dautremer (1971, Francia), le trame ipnotiche di storie più... Leggi tutto →

Arte al punto G.

Marzo è un mese che ne capitano, di cose. Ad esempio: Banksy ha aperto un hotel a Betlemme, Emma Dante ha debuttato con il suo spettacolo Bestie di scena e io sono andato per la prima volta all’Ikea. Tre avvenimenti che sembrano essere completamente scollegati, ma a ben guardare non c’entrano una mazza l’uno con l’altro. Se non per il fatto che ho imparato qualcosa. Andiamo con ordine. IKEA All’Ikea mi ci ha portato G., un po’ ingannandomi e un po’ promettendomi del cibo. Una volta entrato, ho capito almeno... Leggi tutto →

Solo una vita

Ci sono momenti in cui la tv è solo un ronzio. Lei sta parlando, tu non stai ascoltando. Poi, improvvisamente, ci fai caso. Ed è in quei momenti che si annidano quei programmi che tu mai, per nessuna ragione al mondo, avresti guardato spontaneamente. Porta a porta. I dati auditel ti rilevano sintonizzato: domattina Vespa si sveglierà felice anche per colpa tua. Vorresti cambiare: ma è proprio in quei momenti che il telecomando sparisce, inghiottito da chissà quale cuscino. Vespa sta incalzando Mario Monti con quella inflessibilità provocatoria che usa... Leggi tutto →

AAAnima cerca anima

Nel 2016 saremo sette miliardi e quattrocento milioni e tutti dobbiamo mangiare. Un metodo usuale per procurarsi il cibo è lavorare. Per questa ragione, temo, viviamo in un’epoca di corsi e di club. I corsi danno lavoro a chi li tiene¹ e vengono frequentati perché danno un titolo a chi li frequenta. I titoli, per essere desiderabili, devono dare qualcosa, e quel qualcosa è un’identità, l’iscrizione più o meno ufficiale a un club. I club per essere ambìti devono dare qualcosa, e quel qualcosa è un lavoro. E il modo... Leggi tutto →

Abiti sonori

Ballerino, performance artist, scultore, Nick Cave è meglio noto per essere la mente creativa di una serie di psichedeliche creature sonore, da lui denominate Soundsuits. Indubbiamente stravaganti, creazioni ibride e bizzarre che molto devono alla pop art di Andy Warhol, i Soundsuits di Nick Cave sono sculture indossabili concepite dallo stesso artista come costumi da utilizzare durante le sue performance, intelligente pretesto per un’esperienza multisensiorale in grado di amplificare i movimenti della danza contemporanea e creare inaspettati effetti sonori.   Paillettes, bottoni, pelliccia sintetica, capelli e giocattoli si intrecciano solidali... Leggi tutto →

La poesia dell’essenziale

 Se a qualcuno venisse in mente di racchiudere in una metafora lo strano mondo immaginifico di Isidro Ferrer (Madrid, 1963), con tutta probabilità prenderebbe a prestito la caffettiera per versi sognata dal machadiano Juan de Mairena: da un lato entra il mondo, dall’altro sale la poesia. È così che l’eccezionale grafico e illustratore spagnolo, una curiosità e un appetito insaziabili per la ricerca intellettuale, elabora la realtà che lo circonda, divorandola con gli occhi per poi traslarla in una dimensione parallela, fatta di poesia visiva, impalpabile e al contempo materica.... Leggi tutto →

Sorelle

A dispetto del verde cognome, Eva ha labbra rossissime e occhi di rara azzurrezza. Schiude le prime per dirmi che mi ama da quando mi ha visto, chiude i secondi per regalarmi un suo bacio. Proprio in quell’istante, quello in cui sto per limonare Eva Green, mi sveglia mia sorella con la solita vociaccia indelicata. Sono risvegli che già di per sé, così improvvisi, mi levano un battito al cuore. Ma questo è peggio: mia sorella mi sveglia con una notizia. Se ne va di casa, va a convivere: il... Leggi tutto →

Seconda stella a destra…

Una passione irriducibile per le opere letterarie e teatrali, i libri, la carta. Così la cultura si trasforma in giocosa e coinvolgente creatività. Roberta Cortese, artista torinese con un background da attrice, autrice e regista teatrale, ha infuso la propria innegabile inclinazione in un brand che al tempo stesso è un singolare progetto artistico indipendente.   Il suo Satyrika è un rifugio incantato intriso di magiche suggestioni da cui farsi rapire se si è appassionati di letteratura. Un piccolo universo in cui Roberta ha riversato l’esperienza accumulata in ambito teatrale,... Leggi tutto →

Il terzo fattore

Tra le molte cose che dovremmo invidiare a un computer, c’è forse quella maniera manichea di ragionare, a 0/1, spento/acceso. Assomiglia in questo a noi da giovani, quando non prendevamo sul serio una via di mezzo tra il giusto e lo sbagliato, lo faccio o non lo faccio, lei o l’altra, il giorno e la notte. Nessun indugio. Poi con gli anni e l’accumulo dei dubbi certi spigoli si limano e le foto perdono via via di contrasto, le buone ragioni sono solo più buone opinioni, e finiamo per credere... Leggi tutto →

Brest Brest Brest!

In un atelier nel centro della cittadina di Crest, il collettivo artistico Brest Brest Brest sorseggia il caffè sulla sua terrazza, immagina poster ambiziosi, pranza attorno a un tavolo ovale sotto a un piccolo lucernario, realizza di continuo fantasiosi bozzetti; puntualmente si ripromette di separarsi dalle cose superflue. Brest Brest Brest è pieno di vita e di idee. E sa che ogni giorno dovrà dar battaglia al mondo per farsi strada.   Sono tre personalità davvero eccentriche quelle che hanno dato vita all’atelier di graphic design forse più creativo e spigliato... Leggi tutto →

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