La dimensione dello spirito

Jun Kaneko, nato a Nagoya pochi mesi dopo l’attacco a Pearl Harbor, ancora adolescente non riesce ad adattarsi all’educazione restrittiva che vige nelle scuole giapponesi. L’unica onesta soluzione è disertare la scuola restando a casa, dove inizia di nascosto a disegnare dal vero in assenza di alternative migliori. Scoperto inevitabilmente dalla madre, ottiene la possibilità di un apprendistato presso lo studio dell’artista Satoshi Ogawa ma, consapevole di non avere alcun futuro restando confinato nella terra d’origine, affronta ancora molto giovane la decisione di trasferirsi negli Stati Uniti per approfondire gli... Leggi tutto →

Biologia dell’inorganico

«La fotografia creativa non riproduce il visibile, lo rende visibile… non lo guarda soltanto, lo fa vedere». (Franco Fontana, Intervista, 2003) L’esercizio di riflessione sull’estetica della forma urbana attraverso il linguaggio fotografico riveste da lungo tempo un ruolo essenziale nella definizione di una coscienza visiva della città, in modo particolare nei suoi abitanti, abituati a muoversi meccanicamente tra le architetture che la compongono e a subirne passivamente la presenza, senza la possibilità di stabilire un atteggiamento critico nei loro confronti. Eppure le metropoli contemporanee, lungi dall’essere semplici agglomerati di edifici... Leggi tutto →

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