Equilibrismi dell’ego

Qualche volta abitare un luogo è una questione di delicati equilibri. Se si assume un’ottica ecologica e socialmente sostenibile, ci si accorge che si tratta di un problema complesso e di non facile soluzione. Esiste un modo per bilanciare le interazioni tra coloro che coabitano uno spazio architettonico, creando al contempo dei sincronismi con l’ambiente naturale circostante? Gli ingredienti essenziali dell’architettura, così come da sempre è intesa, sono costituiti da una semplice serie di elementi imprescindibili: estetica, ingegneria, implicazioni sociologiche. L’ambiente costruito si compone di spazi progettati dall’uomo, pensati essenzialmente... Leggi tutto →

Amore e altre metropoli

Ha una casa a due passi dall’oceano. A Los Angeles, per la precisione. E lì vive con sua moglie e tutte le sue piante. È un affermato illustratore, artista, designer e art director. Il suo sogno nel cassetto, in realtà, è di ricoprire con le sue illustrazioni un intero aeroplano… Lui è Brian Rea, le sue origini sono per metà irlandesi e per metà italiane. Né sua madre, né suo padre erano artisti, ma avevano un certo talento nel raccontare storielle. Suo nonno era un muratore, un uomo molto riservato,... Leggi tutto →

Insolenti saturazioni

 Se siete stufi delle solite immagini scattate da fotografi il cui unico e solo intento è quello di ritrarre un mondo fastidiosamente plastificato e privo di difetti, avete ancora una via d’uscita: il suo nome è Ivan Cazzola.  Le sue indagini visive si nutrono di location underground, atmosfere urbane e realtà umane alla deriva, mirando sempre in modo diretto e irriverente al cuore delle cose.   Negli anni 70, Italo Calvino descriveva l’inferno come qualcosa di reale, che ci scorre accanto tutti i giorni, e suggeriva due modi per sopravvivergli.... Leggi tutto →

Gli spettri dell’identità

Do-Ho Suh sembrerebbe, a tutti gli effetti, un uomo inseguito dai fantasmi della propria identità. Molte delle sue opere, con quelle loro innocue e leggere trasparenze, appaiono come spettri ingannevoli che tradiscono una leggera insicurezza, quel continuo interrogarsi sul senso delle proprie origini che ancora non trova una risposta certa.

Una mosca in volo

Nel 1967, quando Bill Eggleston arrivò a New York portando con sé una serie di diapositive a colori che di lì a poco avrebbero ridefinito il modo di intendere la fotografia, egli non era altro che una fastidiosa anomalia. Tra i primi a non disdegnare l’uso del colore, aveva anche il difetto di trasgredire le regole basilari imposte dai circoli intellettuali dell’epoca, trattando i luoghi comuni e la banale quotidianità come soggetti d’arte. I suoi scatti nascevano dal bisogno di allontanare l’insidiosa abitudine di ignorare certi dettagli dell’ambiente circostante, solitamente... Leggi tutto →

Distorsioni emozionali

“I had decided I wanted to be an artist after  failing at everything else… It’s like I want to learn the future and learn how bad it is. I believe the people who look at my art are willing to face it rather than to avoid it. My work is a meditation on power. But the thing about power is that you can’t play with it without understanding its consequences.”   Considerato uno dei più importanti artisti americani della sua generazione, Robert Longo (Brooklyn, 1953) subisce fin da ragazzino il... Leggi tutto →

Increspature fotografiche

Il suo nome è Cinemagraph, una forma d’arte visuale così incantevole da far quasi scivolare l’osservatore in una suggestiva dipendenza ipnotica. Nata da un’idea sperimentale dell’artista Kevin Burg e sviluppata nel 2011 con il contributo della fotografa Jamie Beck, essa si pone come l’affascinante commistione evolutiva tra video-editing e fotografia tradizionale.    It’s more than a photo but not quite a video. Coco Rocha   Gli habitué del proto-web le ricorderanno forse con un pizzico di nostalgia. Le Gif animate sono considerabili ormai come le antiche vestigia di un mondo... Leggi tutto →

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