I non-luoghi della mente

Se qualcuno ci conducesse per mano verso il limite dell’infinito, un limite non definito da segni visibili, ma dissolto nelle atmosfere rarefatte del mattino o del farsi lentamente sera, proveremmo forse un disorientante senso di vertigine nel constatare che non si tratta di un concetto astratto, ma di una sfumatura impercettibile della nostra banale, quotidiana realtà.   Luigi Ghirri (1943-1992) immaginava la fotografia come una forma d’arte cui non si doveva porre alcuna limitazione. Non solo uno strumento con intenti descrittivi, tramite il quale era possibile effettuare una rappresentazione della... Leggi tutto →