Belle (Senz’anima)

I filosofi greci, nel periodo classico, erano giunti a considerare il bello come un concetto solo in parte riconducibile alle apparenze e alla fisicità. Alla percezione del bello sensibile, delle sembianze che colpiscono i sensi tramite i nostri occhi, si contrapponeva quello intelligibile, intuizione esclusiva della mente. Il XX secolo, al contrario, ha drasticamente svuotato il concetto platonico di bellezza – quel riflettere la natura intrinseca e reale delle cose – eleggendo l’esteriorità e la sensualità a obiettivo primario della società moderna: l’industria pubblicitaria ha reso la superficialità il fulcro... Leggi tutto →

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Nel 2016 saremo sette miliardi e quattrocento milioni e tutti dobbiamo mangiare. Un metodo usuale per procurarsi il cibo è lavorare. Per questa ragione, temo, viviamo in un’epoca di corsi e di club. I corsi danno lavoro a chi li tiene¹ e vengono frequentati perché danno un titolo a chi li frequenta. I titoli, per essere desiderabili, devono dare qualcosa, e quel qualcosa è un’identità, l’iscrizione più o meno ufficiale a un club. I club per essere ambìti devono dare qualcosa, e quel qualcosa è un lavoro. E il modo... Leggi tutto →

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