Tra le dita di Rebecca

Che cosa accadrebbe se il celebre Cyrano si rivelasse un intelligente ma vulnerabile guerriero giapponese dall’enorme, ridicolo naso ricoperto di tatuaggi Maori? Di quali mondi lontani narrerebbe lo sguardo malinconico e statico di Hervé Joncour, tornato dall’Oriente coi suoi bachi da seta, intrappolato nel ricordo di un amore impossibile? E se una insolita Alice, dai capelli corti e scuri, si muovesse incerta in un mondo illogico e palustre, nel tentativo di svegliarsi da un assurdo sogno? Tra le dita di Rebecca Dautremer (1971, Francia), le trame ipnotiche di storie più... Leggi tutto →

Fiabe d’argilla

Chissà se vi è mai capitato (anche se ormai siete adulti) di aver voglia di fermarvi per un attimo, e perdervi con un sospiro tra le immagini sfocate di un innocuo sogno fatto ad occhi aperti; una temporanea evasione dell’anima in cui tutto somiglia al mondo delicato e ingenuo di quando ancora eravate bambini. Dovrei ammetterlo io per prima: a me capita qualche volta di desiderare una dimensione naif; ne subisco il fascino e ne sono inevitabilmente attratta. Poter estrarre da se stessi il peso dei giorni accumulati col tempo,... Leggi tutto →

Morfologia della mamma

Altre visioni dal Torino Film Festival. Sarà che non sono un critico, e se ho un obiettivo nella vita è provare a non diventarlo mai. Sarà che ho trent’anni, suppergiù, l’età in cui ti trasformi da “fidanzato” in “compagno”, da “single” a “scapolo”. L’età in cui “vado a casa” significa una cosa e “vado dai miei” un’altra; l’età intermedia, in quel bizzarro avvicendarsi di ausiliari che è l’esistenza, tra l’essere figli e l’avere figli, tra l’avere (ancora) i genitori e l’essere genitori. Sarà tutte queste cose, ma quando ho dovuto... Leggi tutto →

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