Equivoci

È estate, abito al quinto piano di un appartamento in città e ho caldo. È mattina, è già caldo. Apro la finestra. Ancora più caldo. Caldo e rumore. Cambio stanza. Ripeto. Stesso risultato, ma scenario diverso. Mi abbandono alla contemplazione, unica azione amica delle alte temperature. Giù c’è la strada rombante di automobili e squillante di telefoni, urlante di bambini in vacanza, compagna di pause caffè e confidente di chiacchiere tra vicini. Più su qualche finestra perduta in alto nel sole, proiettata nel silenzio del cielo, intenta a guardare le... Leggi tutto →