Elettrodermìa

In un ipotetico scenario futuribile, non troppo lontano dalla nostra attuale realtà, emergono gli strani elettro-insetti di Julie Chappell, affascinante mutazione genetica di forme naturali che prendono vita dai resti del preoccupante inquinamento che l’umanità ha accumulato nel tempo sulla Terra, incurante delle sue conseguenze. L’originale serie Computer Bugs, creata dall’artista britannica Julie Alice Chappell, è una collezione di insetti alquanto insoliti: si tratta di bellissime sculture in miniatura ottenute assemblando pazientemente componenti elettronici di scarto, provenienti da vecchi computer, smartphone in disuso o video games da tempo rotti e... Leggi tutto →

Dissolvere il limite

È il 1984. Un tempo in cui l’interattività non è altro che un’idea latente, un desiderio non ancora innescato, una potenzialità silenziosamente sommersa nell’immaginario di pochi artisti. Lo schermo a tubo catodico è l’unico mezzo disponibile per trasmettere immagini elettroniche. Il collettivo Studio Azzurro, appena agli inizi di quel che diventerà un percorso denso di esperienze emblematiche nel campo della ricerca multimediale, compie un passo inaspettato varcando audacemente la sacralità di una soglia fino a quel momento solo intuitiva. L’opera dal nome Il Nuotatore (va troppo spesso ad Heidelberg) è... Leggi tutto →

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