Il ragazzo che voleva fare il pilota

C’era una volta un ragazzo che aveva dei bellissimi occhi azzurri. Tutti gli dicevano “potresti fare l’attore!”, lui sorrideva, in effetti non gli sarebbe dispiaciuto, ma poi scuoteva la testa e tornava alla realtà “ i miei occhi son colorati di cielo, perché è quello il mio mondo: diventerò un pilota!” Si sentiva più uomo, a perseguire progetti realizzabili e non fantasiose chimere: proprio in quel periodo era infatti scoppiata una guerra al di là dell’oceano, gli aspiranti piloti erano una merce molto ricercata, la sua domanda di arruolamento sarebbe... Leggi tutto →

La crisi

È innegabile che la parola crisi porti sempre con sé un alone di inquietudine e smarrimento emotivo. Qualunque sia la sua natura, credo che chiunque farebbe volentieri a meno di incontrarla sul proprio cammino. La crisi, tuttavia, non è mai un accadimento casuale. E ciò che implica è, quasi sempre, il tempo di una scelta. Decisiva e cruciale. Nel percorso artistico di Willy Verginer la parola crisi è emersa inaspettatamente, come fa sempre, mettendo a dura prova i punti cardine della sua ricerca personale e destabilizzandone la creatività per dieci... Leggi tutto →

kintsugi, l’arte di riparare con l’oro

Quando qualcosa ha subito una ferita e ha una storia, diventa più bello. In Giappone esiste una pratica che trasmette questo concetto filosofico e porta con sé il fascino del tempo e della tradizione: il Kintsugi.   L’imperfezione è in qualche modo essenziale per tutto ciò che sappiamo della vita. E’ il segno della vita in un corpo mortale, vale a dire, di uno stato di progresso e cambiamento. John Ruskin   Pare che il Kintsugi abbia avuto origine nel 15° secolo, quando Ashikaga Yoshimasa, uno shogun giapponese dopo aver... Leggi tutto →

Back to top