Provocazioni digitali

Un vocabolario formulato sulla base di pulsanti figure dell’assurdo inserite in ambientazioni iperreali e sinistre. Ibridi privati delle proprie emozioni, creature artificiali, androgine ed ermafrodite, ipoteticamente ottenute dall’innesto di parti biomeccaniche in un corpo umano. L’immaginario di Inez e Vinoodh, manipolato digitalmente e privato attentamente di qualunque imperfezione, allude cinicamente alle asettiche estremizzazioni della chirurgia estetica, alle intromissioni dell’ingegneria genetica e delle biotecnologie nel mondo umano e naturale. L’irrompere inaspettato della manipolazione digitale delle immagini, di cui per primi iniziarono ad esplorare le shockanti potenzialità espressive negli anni ‘90, ha... Leggi tutto →

In un soffio di colore

Effimere creazioni gonfiabili che giocano con il concetto della transitorietà sembrano obbedire alle regole del sogno. Un leggerissimo soffio d’Oriente si nasconde nell’incantevole alchimia firmata da due talentuosi artisti giapponesi, Rie Hosokai e Takashi Kawada – in arte Daisy Ballon – che da qualche tempo solleticano il mondo con la loro originalissima “balloon art”. Gli impalpabili abiti scultura da loro ideati sono piccole opere d’arte temporanea, realizzate con un materiale insolito – palloncini in latex pieni di elio – fragili, delicatissime e destinate a divenire… inutilizzabili dopo solo 24 ore.... Leggi tutto →

L’errore rivelatore

Quando Juergen Teller lasciò il suo paesotto di pochissimi abitanti in Germania, per trasferirsi a Londra e iniziare la sua carriera di fotografo, aveva solo 22 anni. A Londra non conosceva praticamente nessuno e non era in grado di parlare l’inglese. Non che amasse particolarmente il rischio. Il fatto è che aveva concluso gli studi e voleva evitare a tutti i costi il servizio militare. E così (era il 1986) decise di lasciarsi tutto alle spalle e lanciarsi verso l’incognita londinese. Che si trattasse di un fotografo fuori dagli schemi... Leggi tutto →

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