Papermeal!

È mattina. Il suono della sveglia irrompe nel vostro sonno, e con insistenza tenta di buttarvi giù dal letto ricordandovi che è lunedì. Controllate l’ora, con gli occhi appiccicosi e assonnati, e come al solito sbadigliate e pensate: ancora 5 minuti… Abbracciate l’inseparabile cuscino, e cercate di riprendere il sogno poco prima bruscamente interrotto. Qualche tempo dopo, decidete controvoglia che è ora di tornare alla realtà. Un’altra rapida occhiata alla sveglia e… Sì. Tra mezz’ora dovrete essere in ufficio: traffico incluso. Qual è la prima cosa che sacrificate per fare... Leggi tutto →

Gasp!

La lontanissima isola della Tasmania è progressivamente diventata per l’Australia un interessante punto di riferimento sia nell’ambito del design che in quello dell’architettura del paesaggio. Tra i più notevoli interventi paesaggistici recentemente approntati, anche se ancora solo parzialmente conclusi, è possibile annoverare il Gasp! – acronimo del Glenorchy Arts and Sculpture Park, lungo il fiume Derwent – prima incursione di Room 11 nell’architettura pubblica. Il giovane studio d’architettura australiano ha infatti realizzato un percorso pedonale lungo 3 chilometri che collega le diverse aree dislocate sulle rive del fiume, precedentemente isolate,... Leggi tutto →

Una sofisticata solitudine

Un piccolo gufo dalla natura schiva, una creatura misteriosa e notturna che durante il giorno dorme silenziosamente nelle cavità degli alberi o tra i resti di vecchi ruderi, nella perfetta mimesi con l’ambiente circostante che il suo delicato piumaggio macchiettato e bruno gli consente. È forse ad una suggestiva immagine di questo tipo che si ispira la morfologia della Mudgee Tower (Sidney), una struttura da camping permanente dotata di una forma curiosa e stravagante, i cui pannelli laterali in elevazione ricordano indubbiamente le ali di un gufo che improvvisamente si... Leggi tutto →

L’ambiguità di un istante

La nostra quotidianità, il più delle volte, si consuma nel sopportare silenziose solitudini che si protraggono per lunghi periodi senza la possibilità di essere risolte. Il meglio che possiamo fare, ci ripetiamo, è di andare avanti nel tentativo di muoverci come equilibristi sul filo di situazioni che sembrano sempre in procinto di esplodere. Con cautela, giorno dopo giorno, disinneschiamo la realtà, nascondendo i conflitti interiori, perché tutto possa continuare indisturbato così com’è. Almeno, fino al giorno seguente.   Nelle tele iperrealiste di Jeremy Geddes (Melbourne, Australia), qualcosa invece è andato... Leggi tutto →

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