L’Observatoire de la lumière

L’ultima opera firmata dal noto artista francese Daniel Buren, intitolata L’Observatoire de la lumière, è un perfetto connubio tra colori, trasparenza e luce. Un tentativo, provocatorio e incantevole, di aprire in forma temporanea un dialogo creativo con la ormai celebre architettura di Frank Ghery, che nella Fondazione Louis Vuitton (2014) – un complesso che sorge all’interno del Bois de Boulogne a Parigi, pensato come centro per l’arte, la musica ed altri eventi culturali – incarna follemente il desiderio di stimolare un insolito approccio percettivo nei suoi visitatori. Nell’installazione di Daniel... Leggi tutto →

Il groviglio delle illusioni

Per circa otto anni, la pittrice Amy Casey è stata tormentata da un incubo ricorrente riguardante la fine del mondo. Nel suo sogno apocalittico, gli edifici di una città immaginaria le crollavano attorno riducendosi in polvere e un branco di animali impazziti fuggivano ovunque in cerca di riparo. Ogni volta, Amy si svegliava in preda al panico, aggredita da un senso di ineluttabilità. Nonostante l’inconsistenza di un legame diretto col suo sogno, era forse inevitabile che i dipinti a cui si è poi dedicata negli anni successivi raffigurassero un mondo... Leggi tutto →

Equilibrismi dell’ego

Qualche volta abitare un luogo è una questione di delicati equilibri. Se si assume un’ottica ecologica e socialmente sostenibile, ci si accorge che si tratta di un problema complesso e di non facile soluzione. Esiste un modo per bilanciare le interazioni tra coloro che coabitano uno spazio architettonico, creando al contempo dei sincronismi con l’ambiente naturale circostante? Gli ingredienti essenziali dell’architettura, così come da sempre è intesa, sono costituiti da una semplice serie di elementi imprescindibili: estetica, ingegneria, implicazioni sociologiche. L’ambiente costruito si compone di spazi progettati dall’uomo, pensati essenzialmente... Leggi tutto →

Belle (Senz’anima)

I filosofi greci, nel periodo classico, erano giunti a considerare il bello come un concetto solo in parte riconducibile alle apparenze e alla fisicità. Alla percezione del bello sensibile, delle sembianze che colpiscono i sensi tramite i nostri occhi, si contrapponeva quello intelligibile, intuizione esclusiva della mente. Il XX secolo, al contrario, ha drasticamente svuotato il concetto platonico di bellezza – quel riflettere la natura intrinseca e reale delle cose – eleggendo l’esteriorità e la sensualità a obiettivo primario della società moderna: l’industria pubblicitaria ha reso la superficialità il fulcro... Leggi tutto →

Arte al punto G.

Marzo è un mese che ne capitano, di cose. Ad esempio: Banksy ha aperto un hotel a Betlemme, Emma Dante ha debuttato con il suo spettacolo Bestie di scena e io sono andato per la prima volta all’Ikea. Tre avvenimenti che sembrano essere completamente scollegati, ma a ben guardare non c’entrano una mazza l’uno con l’altro. Se non per il fatto che ho imparato qualcosa. Andiamo con ordine. IKEA All’Ikea mi ci ha portato G., un po’ ingannandomi e un po’ promettendomi del cibo. Una volta entrato, ho capito almeno... Leggi tutto →

Verità nascoste

Se la danza è solitamente intesa come la poetica espressione di un corpo in movimento o, volendo usare le parole della leggendaria Marta Graham, “il linguaggio nascosto dell’anima”, la sua bellezza cela una realtà a volte brutale: una inflessibile lotta fisica per poter sfiorare la perfezione artistica. Una dualità significativa, che smettiamo di percepire nel momento in cui il sipario viene sollevato ed ha inizio l’ipnotica e impalpabile sequenza del racconto coreografico. La determinazione e il sacrificio, le vulnerabilità dei ballerini di altissimo livello sono il soggetto che ha ispirato... Leggi tutto →

Super Flemish

Nel progetto Super Flemish, lo stravagante fotografo francese Sacha Goldberger si chiede che aspetto avrebbero avuto i super eroi della cultura contemporanea se fossero stati personaggi nati tra il Quattrocento e il Settecento. Con un progetto durato circa due anni, e avvalendosi di un team di 110 professionisti tra cui costumisti, esperti in grafica digitale e modelli somiglianti agli eroi della Marvel o tratti dalla celebre saga cinematografica Star Wars, Sacha è riuscito nell’intento di ritrarre intramontabili icone della cultura americana con le medesime tecniche utilizzate dai pittori fiamminghi del... Leggi tutto →

Il senso di un esilio

Nel silenzio brulicante di curiosa attesa, due donne vestite con semplici uniformi bianche fanno la loro misteriosa comparsa. Come soldati che eseguono gli ordini in un immaginario e rigido Paese delle Meraviglie, entrambe salgono sul loro piedistallo e attendono immobili che accada ciò che da tutti è inatteso. Improvvisamente, una doccia fluida e tiepida scivola piano sulle loro teste e sui loro abiti. La gente bisbiglia, non crede ai propri occhi: le austere e immacolate uniformi (di carta idro-solubile) si sciolgono sotto l’acqua scrosciante, lasciando intravedere un po’ per volta... Leggi tutto →

Macchine volanti

Ambientati nell’aria, nel sottosuolo, nello spazio o nei fondali marini, i racconti di Jules Verne hanno ispirato gli scienziati e le invenzioni tecnologiche delle epoche successive, ma non solo… Il giovane scultore australiano Daniel Agdag, traendo ispirazione dalle fantasiose descrizioni del noto scrittore francese – oltre che dalla propria personale esperienza quotidiana – da alcuni anni crea incredibili e intricate sculture di edifici immaginari, o di misteriose macchine e veicoli dotati di strutture alquanto complesse, utilizzando un materiale che potremmo definire quanto meno improbabile: il cartone riciclato. Il talento di... Leggi tutto →

Koi Lamp

Frutto di un lungo ed emozionante processo creativo, la Koi Lamp non è solo un oggetto di design ma è anche un’incredibile scultura in legno, realizzata usando una tradizionale tecnica artigianale spagnola detta “vareta”. Il concept che ha ispirato la Koi Lamp ha avuto origine in alcuni progetti di light design piuttosto insoliti firmati da LZF Lamps diversi anni fa, nei quali si pensò di comporre l’esoscheletro di alcune lampade tramite l’innovativo sistema Koi Fabric, ovvero sovrapponendo una serie di sottili fogli di legno impiallacciato retroilluminati, per ottenere tenui riflessi... Leggi tutto →

AAAnima cerca anima

Nel 2016 saremo sette miliardi e quattrocento milioni e tutti dobbiamo mangiare. Un metodo usuale per procurarsi il cibo è lavorare. Per questa ragione, temo, viviamo in un’epoca di corsi e di club. I corsi danno lavoro a chi li tiene¹ e vengono frequentati perché danno un titolo a chi li frequenta. I titoli, per essere desiderabili, devono dare qualcosa, e quel qualcosa è un’identità, l’iscrizione più o meno ufficiale a un club. I club per essere ambìti devono dare qualcosa, e quel qualcosa è un lavoro. E il modo... Leggi tutto →

Phare No 1-9

Simon Heijdens (1978), designer di origine olandese con base a Londra, è noto nel mondo dell’arte per le sue installazioni esperenziali dal carattere fortemente visionario e sperimentale. Nelle sue opere emerge chiaramente l’interesse per il modo in cui la gente si relaziona allo spazio del vissuto quotidiano e all’ambiente naturale che la circonda. Simon osserva che, nell’era della globalizzazione, la tendenza è purtroppo quella di rendere omogenei e simili tali spazi, cancellando ogni peculiarità locale. La tecnologia attuale, inoltre, ci permette di controllare le condizioni atmosferiche esterne, annullando i normali... Leggi tutto →

Broken Butterflies

Fragile e incantevole, il volo di una farfalla può rapire in un attimo il nostro sguardo coi suoi colori elettrici e le sue misteriose traiettorie. Il battito rapido delle sue ali possiede la delicata leggerezza di un sogno, ma come tutti i sogni è destinato a scomparire in un tempo talmente breve da consentirci appena di sfiorarlo. Forse mossa dal desiderio di rendere questo tempo indefinitamente più lungo, l’artista Anne Ten Donkelaar è riuscita, con un pizzico di inventiva, a creare una curiosa e affascinante serie di insetti ibridi concepiti... Leggi tutto →

Gli spettri dell’identità

Do-Ho Suh sembrerebbe, a tutti gli effetti, un uomo inseguito dai fantasmi della propria identità. Molte delle sue opere, con quelle loro innocue e leggere trasparenze, appaiono come spettri ingannevoli che tradiscono una leggera insicurezza, quel continuo interrogarsi sul senso delle proprie origini che ancora non trova una risposta certa.

kintsugi, l’arte di riparare con l’oro

Quando qualcosa ha subito una ferita e ha una storia, diventa più bello. In Giappone esiste una pratica che trasmette questo concetto filosofico e porta con sé il fascino del tempo e della tradizione: il Kintsugi.   L’imperfezione è in qualche modo essenziale per tutto ciò che sappiamo della vita. E’ il segno della vita in un corpo mortale, vale a dire, di uno stato di progresso e cambiamento. John Ruskin   Pare che il Kintsugi abbia avuto origine nel 15° secolo, quando Ashikaga Yoshimasa, uno shogun giapponese dopo aver... Leggi tutto →

La semantica del rizoma

Sappiamo poco della Cina, in fondo. Per noi non è altro che una realtà immensamente lontana e imperscrutabile, se il termine di paragone è incarnato dalla cultura occidentale di cui la nostra mentalità è impregnata. Il preconcetto che ne possediamo è certo un’immagine imprecisa, plasmata da un misto di fascino e scetticismo, una combinazione frammentaria di termini quali Autorità, Taoismo, Modernizzazione che risuonano come fossero cavi all’interno. Perché la loro realtà non ci appartiene e giunge a noi solo come una misteriosa eco. Difficile del resto anche solo tentare di... Leggi tutto →

Hang it on the wall

Nel lontano 1879, Thomas Alva Edison inventava la lampadina a incandescenza. Un oggetto di uso quotidiano dalle straordinarie implicazioni sociali, se si considera il processo di cambiamenti innescati nel mondo dell’arte, dell’architettura, della fotografia e della tecnologia in genere, a partire dalla sua scoperta. Con l’emergere di una coscienza ecologica sempre più attenta ai consumi energetici, la lampadina a incandescenza è stata bandita a partire dal 2009 da qualunque commercializzazione, ma la sua graduale scomparsa ha lasciato alle sue spalle una nostalgica scia carica di storia, di ricordi personali e... Leggi tutto →

In un soffio di colore

Effimere creazioni gonfiabili che giocano con il concetto della transitorietà sembrano obbedire alle regole del sogno. Un leggerissimo soffio d’Oriente si nasconde nell’incantevole alchimia firmata da due talentuosi artisti giapponesi, Rie Hosokai e Takashi Kawada – in arte Daisy Ballon – che da qualche tempo solleticano il mondo con la loro originalissima “balloon art”. Gli impalpabili abiti scultura da loro ideati sono piccole opere d’arte temporanea, realizzate con un materiale insolito – palloncini in latex pieni di elio – fragili, delicatissime e destinate a divenire… inutilizzabili dopo solo 24 ore.... Leggi tutto →

Oltre l’arcobaleno

  Nell’indimenticabile trasposizione cinematografica del Mago di Oz, la piccola Dorothy e l’inseparabile Totò si concedevano una malinconica fuga dopo essere stati sgridati per l’ennesima volta dalla zia Emma e, sulla via che li allontanava da casa, la bimba iniziava a chiedersi se potesse davvero esistere un posto dove non cacciarsi nei guai: forse un posto oltre l’arcobaleno dove i sogni impossibili potevano tramutarsi in realtà. Non credo che il suo dubbio sia mai stato risolto, ma ammirando Your Rainbow Panorama – installazione permanente di Olafur Eliasson (Copenaghen, 1967), artista... Leggi tutto →

Pezzi per il corpo

«Essere aperti al futuro è una forma di poesia del vivere». Gaetano Pesce, classe 1939, è animato da una profonda passione per la ricerca. Noto architetto, esponente di spicco del design sperimentale, imprevedibile artista e maestro indiscusso nella manipolazione di nuovi materiali, la sua irrefrenabile curiosità si è rivelata nel tempo una dote indispensabile per intuire in quali direzioni si sarebbe mossa la società contemporanea anticipandone le esigenze. Priorità progettuale ed espressiva nella sua personale visione è da sempre il desiderio di preservare l’individualità degli esseri umani concedendo loro la... Leggi tutto →

Even the wind gets lost

Un vento leggero che riporta ai ricordi d’infanzia ha lasciato atterrare a Milano 300 aeroplanini in alluminio di vari colori e dimensioni, in un allegro tributo alla città di Milano, nido artistico del duo Blue & Joy nato nel 2005, ormai da tempo residente a Berlino. In occasione della Triennale Design Museum, il giocoso battito d’ali dei paper planes di Fabio La Fauci e Daniele Sigalot, sono infatti protagonisti della personale “Blue and Joy. Dear Design + Even the wind gets lost” curata da Lorenzo Palmeri. Un progetto multiforme che... Leggi tutto →

Dots Obsession

Nel 1939, alla fragile età di 10 anni, Yayoi Kusama elaborava un misterioso disegno in cui una donna giapponese in kimono, presumibilmente la figura materna, appariva completamente obliterata da una serie di pois. Lo scarabocchio sintetizzava in pochi elementi quella che era stata la sua prima allucinazione nevrotica, scatenata dal pattern floreale di una tovaglia: improvvisamente Yayoi si era resa conto che il medesimo motivo ricopriva soffitto, finestre e pareti della stanza, il suo corpo e tutto ciò che la circondava. Iniziò a sentirsi realmente svanire nell’immensità dell’universo, ridotta a... Leggi tutto →

In falso veritas

Le storie più intriganti sono spesso quelle in cui lo straordinario fa breccia nella quotidianità e nell’ordinario. Storie che si nascondono in piena vista, mimetizzate in un sottofondo di rumore bianco e banalità. Storie che sono difficili da riconoscere a prima vista ma che si guadagnano subito un alone di mistero e meraviglia. Una di queste è la storia del cinquantasettenne americano Mark Landis. Ad un primo sguardo il signor Landis appare come un tranquillo e taciturno pensionato del Mississippi. Un uomo dall’apparenza modesta, che ispira fiducia. Un tipo qualunque... Leggi tutto →

IN ORBIT

Alcuni dei più importanti scienziati studiano e ricercano da tempo l’esistenza di realtà parallele, mondi diversi dal nostro ma che coesistono con esso. L’artista argentino Tomás Saraceno che “vive e lavora sul pianeta Terra e oltre“, con i suoi 2500 metri quadrati di rete metallica e sfere in PVC, vuole portare il visitatore a riflettere sull’esistenza di realtà differenti, ad andare al di là della concezione del mondo come noi lo conosciamo. L’immaginario di Tomás è popolato da città volanti, giardini sospesi e gigantesche tele di ragno. Tutto si trova a... Leggi tutto →

Nel labirinto della memoria

chiharu shiota

 Le nostre esistenze, insieme agli oggetti che possediamo e usiamo quotidianamente, sono soggette all’inesorabile trasformazione del tempo. Ciò che alla percezione dei nostri sensi appare statico e invariabile in realtà è fluidamente in evoluzione. Tutto, si sa, è in continuo divenire. Le architetture, gli spazi, i vestiti che indossiamo, le cose a cui siamo legati emotivamente e con cui solitamente tendiamo a identificarci, col tempo si impregnano invisibilmente di significati inconsci di cui tuttavia non abbiamo sentore. Abbandoniamo oggetti in disuso perché ormai logori, lasciamo un luogo per trasferirci in... Leggi tutto →

Metamorfosi cromatica

Quando ci troviamo ad osservare un’opera d’arte spesso ci scopriamo a domandarci quale sia il fine ultimo di tutto ciò, quale sia, in altre parole, lo scopo dell’arte. Hegel sosteneva che l’arte fosse essenzialmente una questione di mediazione tra spirito e materia, pensiero e sensibilità. Secondo Tolstoj, invece, la vera arte era quella che riusciva a contagiare, quella, cioè, in grado di suscitare un sentimento di gioia, espressione della comunione spirituale tra l’artista e i suoi spettatori. Ma come fare a flettere le corde giuste? Come innescare questo meccanismo inconscio... Leggi tutto →

Bellezze surreali

Quante volte ci siamo trovati a disegnare sulle foto di un giornale baffi e occhiali con la penna? A partire da immagini che tutti abbiamo sotto il naso ogni giorno, Guim Tiò, giovane artista spagnolo, trova con originalità un nuovo modo per ridisegnare le foto e dare uno stile originale e inedito ai suoi ritratti. Colli allungati, chiome colorate, sguardi strabuzzati e trucchi clowneschi. Immagini di profilo di facebook, cover dei magazines, fotografia di moda ridisegnati direttamente sopra le stampe, con risultati irresistibili: il talento e l’ironia di Guim Tió Zarraluki vanno... Leggi tutto →

Riccioli di carta

  Cosa succede se si prova a coniugare l’arte del moderno graphic design con un’antica tecnica decorativa rinascimentale? È una domanda alla quale ha cercato di dare una risposta l’artista russa Yulia Brodskaya, divenuta nota al grande pubblico per le sue eleganti e dettagliate illustrazioni di carta. La tecnica utilizzata Yulia è quella del quilling, antica arte decorativa che comporta l’arrotolamento di strisce di carta, più o meno sottili, per dar forma ad eleganti motivi decorativi.   Yulia Brodskaya è originaria di Mosca ma dal 2004 vive e lavora nel Regno... Leggi tutto →

spazi stravaganti e pillole di allegria

Inventare nuove metafore per riconoscere il nuovo pianeta che velocemente si trasforma davanti i nostri occhi, inventare così paesaggi di sintesi, una iconografia semplice ma non semplicistica, aumentare la semplicità per tenere alta l’intensità, arrivare così all’essenziale. Così l’artista torinese Enrico Tommaso De Paris descrive il suo lavoro e racconta a imperfect la sua arte.   Ciao Enrico, da anni esponi le tue poliedriche opere che spaziano dalla pittura all’installazione al video e al disegno: un’esplosione di idee, colori e elementi bizzarri.   D. Il blog di imperfect ha come... Leggi tutto →

Perdere la faccia

  Pennellate di colori ad olio cancellano e distruggono i soggetti di Jesùs Leguizamo, che libera figure umane dalle fattezze del proprio viso e trova nuove forme e rappresentazioni dell’essenza dell’individuo. Chissà se Jesùs Leguizamo, pittore di Bogotà conosce Pirandello e le sue riflessioni sulla dicotomia apparenza/sostanza di un soggetto, tra il suo essere e l’immagine che il mondo esterno percepisce. Resta che il fulcro del suo lavoro si sviluppa intorno al corpo e la fragilità della sua immagine, alla ricerca del gesto pittorico che riesca a cogliere l’essenza della figura rappresentata... Leggi tutto →

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