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I rouleaux di Anastassia

I rouleaux di Anastassia Elias

Dall’edilizia ecosostenibile alla realizzazione di semplici manufatti, giochi per bambini o oggetti d’uso comune si sente sempre più spesso parlare di riutilizzo dei materiali di recupero per gli scopi più vari.
Quello che normalmente viene considerato un oggetto  giunto alla fine del suo ciclo di vita, riacquista in questo modo una nuova dignità e un diverso scopo. Torna a “vivere”.

 

Negli ultimi anni molti artisti hanno cominciato ad appropriarsi di questi materiali per realizzare con essi vere e proprie opere d’arte. Uno di questi è la pittrice e scultrice francese Anastassia Elias che, con dei semplici rotoli di cartone (quelli derivanti dal consumo della carta igienica), è riuscita ad aprire piccoli scorci suggestivi su scene di vita quotidiana o ambientazioni più esotiche, tutti egualmente contraddistinti dalla stessa atmosfera rarefatta e idilliaca evocata attraverso l’utilizzo di luci, ombre e piani sovrapposti.

I “rouleaux” di Anastassia sono realizzati con molta cura servendosi di un taglierino, di un paio di pinzette per le ciglia e di un po’ di colla. Le sagome dei personaggi e degli elementi d’ambientazione vengono ritagliati da un foglio di cartoncino e inserti all’interno del rotolo.

 

Scelgo soltanto cartoncino della stessa tinta del rotolo in modo tale che le figure intagliate sembrino nascere dal rotolo stesso.

 

I rouleaux di Anastassia Elias

Il risultato è una scultura in miniatura dove la tridimensionalità dei paesaggi viene suggerita dalla sovrapposizione dei diversi piani della scena. L’assenza di colori e la semplicità estrema della composizione – con il punto di vista centrale e la cornice circolare – non fanno che enfatizzarne ulteriormente l’aspetto artistico.

Ogni scena è unica e fa sorgere visioni che stupiscono e meravigliano. Si passa dal paesaggio alpino all’incontro di boxe, dal balletto classico al lavoro in miniera. Saloni di bellezza, aule scolastiche, vecchi pontili, zoo, mulini a vento.

 

quello che incanta sono i soggetti, presi dalla vita di tutti i giorni. Probabilmente ricordano a ciascuno i propri ricordi. Ma magari il vero motivo sta nella sorpresa: chi mai si sarebbe azzardato a creare un quadretto idilliaco in un contesto che subito ti fa pensare a un WC?

 

In effetti la scelta del rotolo stupisce. Ma quello che colpisce maggiormente è proprio il contrasto tra l’oggetto d’uso comune (con tutto ciò che ne conviene) e quello che attraverso di esso l’artista riesce ad evocare.

 

 

Era il maggio del 2009 e mi ritrovai con un rotolo finito in mano. Lo guardai attentamente e mi stupii di non averlo mai usato per farne qualcosa di magico.[…]
Mettendo una fonte di luce dietro a un Rouleaux puoi ricreare esattamente il gioco delle ombre cinesi contro una parete. Questa è la parte che più diverte i bambini.

 

I rouleaux di Anastassia sono apprezzati in particolare dai bambini ma anche gli adulti hanno manifestato un discreto interesse. L’intuizione di Anastassia, dopo aver spopolato nel web, ha suscitato l’interesse delle istituzioni cinesi, che dall’11 Gennaio al 12 Febbraio 2012 hanno allestito a Tsing Yi (l’isola situata nella zona urbana di Honk Hong) una sorta di mostra-workshop in cui Anastassia ha avuto l’occasione per illustrare di persona a critici e appassionati la grande “arte del polso”.

Un’operazione di scambio artistico culturale tra Francia e Cina che Anastassia ha voluto omaggiare con una nuova serie di “Rouleaux” dedicati al tema.

 

Link di riferimento

Sito ufficiale

Anastassia Elias su Society6

Pubblicazioni

Paper Works, Gingko Press & Sandu Publishing, 2012

Papercraft 2, Editions Gestalten, 2011

Illustration-Play 2, Editions Viction:ary, 2010

 



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