Jagärhär, io sono qui contro trolls e haters

Jagärhär, la diffusione dell'amore parla svedese

E’ necessaria una rieducazione, una mobilitazione di massa contro l’odio, che con facilità serpeggia online.
Un post dopo l’altro, giorno dopo giorno i commenti negativi e inquietanti nelle bacheche social si autoalimentano.
Una battuta sgradevole, una provocazione, un crescere di insulti, la condivisione di notizie false: siamo sicuri che tutto questo rappresenti realmente la nostra popolazione e che non si possa fare altro che leggere dissentendo?

Mina Dennert ha pensato che no, guardare la diffusione di odio e disinformazione è un fenomeno che può e va combattuto. I conflitti scatenati su internet non solo impediscono il confronto e confondono, coalizzano anche utenti contro altri.
E dunque perchè non fare lo stesso, con un gruppo di vigilantes che con la stessa tenacia dei trolls e degli haters diffondano positività e giuste informazioni?

 

Sul gruppo #jagärhär si legge:

 

È tempo di una nuova campagna.
Non possiamo permetterci che commenti razzisti e odiosi rimangano senza risposta, per questo motivo per rispondere non ricorriamo all’odio, agli abusi, agli insulti o ai commenti compiacenti

 

Tag, commenti positivi, like di squadra, cuoricini: ecco l’arma per riequilibrare dibattiti inquinati e risalire in cima alla discussione, secondo i criteri dell’algoritmo di Facebook che privilegia la quantità di commenti e reazioni indipendentemente dal contenuto.

Così nel maggio del 2016 è nato #Jagärhär (che letteralmente significa “Io sono qui”), il movimento creato dalla giornalista del The Guardian, Mina Dennert che si pone l’obiettivo di combattere l’odio online.
Il suo gruppo chiuso, nato inizialmente tra conoscenti, conta ora oltre 74.000 utenti pronti a mobilitarsi per difendere chi viene molestato online e contrastare la diffusione della disinformazione.
Il meccanismo è semplice quanto efficace: quando odio, cattiveria e prendono il sopravvento, Jagärhär invita i propri membri a esprimere commenti e reazioni positive a sostegno di un argomento o di chi è sotto attacco.
Così cambia la percezione della questione, e quella di tutte le persone che, leggendo in silenzio senza esporsi, non osano dissentire.

 

Inizialmente il gruppo si è mobilitato per contrastare la diffusione delle fake news, chiedendo di riportare le fonti delle informazioni, mente negli anni successivi si è concentrata più sulla solidarietà e il sostegno alle persone vittime di attacchi. Quando un membro del gruppo si imbatte in post che incitano all’odio, al razzismo o all’omofobia inizia a menzionare i propri amici, che attivano un’azione di likes e reazioni positive in modo da invertire la direzione verso cui sta sprofondando la discussione.

#jagärhär è un rimedio per contrastare l’ignoranza e l’odio online
#jagärhär è solidarietà verso chi è vittima di attacchi online
#jagärhär  è un modo per dare l’opportunità a tutti di interagire senza paura
#jagärhär è il mezzo per combattere una visone distorta del mondo

Se volete iscrivervi al gruppo e diffondere positività potete cliccare qui, troverete il gruppo svedese


Photo by StockSnap / pixabay.com

 

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