Elettrodermìa

In un ipotetico scenario futuribile, non troppo lontano dalla nostra attuale realtà, emergono gli strani elettro-insetti di Julie Chappell, affascinante mutazione genetica di forme naturali che prendono vita dai resti del preoccupante inquinamento che l’umanità ha accumulato nel tempo sulla Terra, incurante delle sue conseguenze. L’originale serie Computer Bugs, creata dall’artista britannica Julie Alice Chappell, è una collezione di insetti alquanto insoliti: si tratta di bellissime sculture in miniatura ottenute assemblando pazientemente componenti elettronici di scarto, provenienti da vecchi computer, smartphone in disuso o video games da tempo rotti e... Leggi tutto →

Tellas

Fabio Schirru, noto come Tellas, è considerato uno degli artisti contemporanei più interessanti tra i tanti nomi che spiccano attualmente sulla scena mondiale della Street Art. Trentenne, di origini cagliaritane, Tellas ha sviluppato negli ultimi anni una ricerca del tutto personale e un linguaggio creativo a dir poco singolare, derivanti da un’estetica non urbana ispirata alle aride terre della Sardegna dove è cresciuto. Attraverso una visione intima, questo giovane street artist rielabora elementi compositivi del paesaggio naturale, dando origine a un processo meditativo il cui frutto è una esperta combinazione... Leggi tutto →

Macchine volanti

Ambientati nell’aria, nel sottosuolo, nello spazio o nei fondali marini, i racconti di Jules Verne hanno ispirato gli scienziati e le invenzioni tecnologiche delle epoche successive, ma non solo… Il giovane scultore australiano Daniel Agdag, traendo ispirazione dalle fantasiose descrizioni del noto scrittore francese – oltre che dalla propria personale esperienza quotidiana – da alcuni anni crea incredibili e intricate sculture di edifici immaginari, o di misteriose macchine e veicoli dotati di strutture alquanto complesse, utilizzando un materiale che potremmo definire quanto meno improbabile: il cartone riciclato. Il talento di... Leggi tutto →

Experimenta

La fiamma si tramuta in fiore, il combustibile diventa acqua. Così il designer italiano Giuseppe Bessero Belti, reinterpreta le antiche lampade a petrolio, trasformandole in un interessante progetto ready-made. Se siete nostalgici dei tempi ante-litteram, di passati remoti e analogici in cui gli oggetti di uso quotidiano sapevano di umano e gli androidi erano solo il sogno di poche menti proiettate verso un futuro molto lontano, allora siete appena approdati sull’Isola-che-non-c’è. L’idea di Giuseppe Bessero Belti – la cui ricerca ruota attorno al rapporto tra design, natura e nuove tecnologie-... Leggi tutto →

Amore e altre metropoli

Ha una casa a due passi dall’oceano. A Los Angeles, per la precisione. E lì vive con sua moglie e tutte le sue piante. È un affermato illustratore, artista, designer e art director. Il suo sogno nel cassetto, in realtà, è di ricoprire con le sue illustrazioni un intero aeroplano… Lui è Brian Rea, le sue origini sono per metà irlandesi e per metà italiane. Né sua madre, né suo padre erano artisti, ma avevano un certo talento nel raccontare storielle. Suo nonno era un muratore, un uomo molto riservato,... Leggi tutto →

Ma’agalim

Ma’agalim è un delicato brano in lingua ebraica della band israeliana Jane Bordeaux – il loro stile è il folk-country americano – che esplora il concetto dell’alternarsi dei cicli della vita. Ciò che rende inusuale Ma’agalim* è la clip di animazione con il quale la band ha scelto di lanciarlo per attirare l’attenzione di un pubblico più vasto. Lo short animato, dall’atmosfera un po’ nostalgica, lentamente ci trasporta all’interno di un dispositivo Penny Arcade, molto simile ai vecchi videogames a gettoni che un tempo facevano divertire i ragazzini nelle sale... Leggi tutto →

Koi Lamp

Frutto di un lungo ed emozionante processo creativo, la Koi Lamp non è solo un oggetto di design ma è anche un’incredibile scultura in legno, realizzata usando una tradizionale tecnica artigianale spagnola detta “vareta”. Il concept che ha ispirato la Koi Lamp ha avuto origine in alcuni progetti di light design piuttosto insoliti firmati da LZF Lamps diversi anni fa, nei quali si pensò di comporre l’esoscheletro di alcune lampade tramite l’innovativo sistema Koi Fabric, ovvero sovrapponendo una serie di sottili fogli di legno impiallacciato retroilluminati, per ottenere tenui riflessi... Leggi tutto →

Surreale, ma Vergez

Raccontare Richard Vergez implica una banale quanto essenziale precisazione iniziale: non è lui che ha inventato il collage. Il collage è una tecnica concepita agli inizi del Novecento per la creazione di opere d’avanguardia, adottata inizialmente dagli esponenti del Cubismo, mentre più tardi assunse tratti tridimensionali più complessi nei movimenti Neo-Dada e nella Pop Art. Il XXI secolo ne ha visto una inattesa evoluzione, influenzandola con le sue atmosfere elettroniche e incoerenti, e intingendola in un purismo essenziale ed enigmatico, sporcata solo da uno sguardo un po’ retrò in contrasto... Leggi tutto →

Abiti sonori

Ballerino, performance artist, scultore, Nick Cave è meglio noto per essere la mente creativa di una serie di psichedeliche creature sonore, da lui denominate Soundsuits. Indubbiamente stravaganti, creazioni ibride e bizzarre che molto devono alla pop art di Andy Warhol, i Soundsuits di Nick Cave sono sculture indossabili concepite dallo stesso artista come costumi da utilizzare durante le sue performance, intelligente pretesto per un’esperienza multisensiorale in grado di amplificare i movimenti della danza contemporanea e creare inaspettati effetti sonori.   Paillettes, bottoni, pelliccia sintetica, capelli e giocattoli si intrecciano solidali... Leggi tutto →

La dimensione dello spirito

Jun Kaneko, nato a Nagoya pochi mesi dopo l’attacco a Pearl Harbor, ancora adolescente non riesce ad adattarsi all’educazione restrittiva che vige nelle scuole giapponesi. L’unica onesta soluzione è disertare la scuola restando a casa, dove inizia di nascosto a disegnare dal vero in assenza di alternative migliori. Scoperto inevitabilmente dalla madre, ottiene la possibilità di un apprendistato presso lo studio dell’artista Satoshi Ogawa ma, consapevole di non avere alcun futuro restando confinato nella terra d’origine, affronta ancora molto giovane la decisione di trasferirsi negli Stati Uniti per approfondire gli... Leggi tutto →

La poesia dell’essenziale

 Se a qualcuno venisse in mente di racchiudere in una metafora lo strano mondo immaginifico di Isidro Ferrer (Madrid, 1963), con tutta probabilità prenderebbe a prestito la caffettiera per versi sognata dal machadiano Juan de Mairena: da un lato entra il mondo, dall’altro sale la poesia. È così che l’eccezionale grafico e illustratore spagnolo, una curiosità e un appetito insaziabili per la ricerca intellettuale, elabora la realtà che lo circonda, divorandola con gli occhi per poi traslarla in una dimensione parallela, fatta di poesia visiva, impalpabile e al contempo materica.... Leggi tutto →

Insolenti saturazioni

 Se siete stufi delle solite immagini scattate da fotografi il cui unico e solo intento è quello di ritrarre un mondo fastidiosamente plastificato e privo di difetti, avete ancora una via d’uscita: il suo nome è Ivan Cazzola.  Le sue indagini visive si nutrono di location underground, atmosfere urbane e realtà umane alla deriva, mirando sempre in modo diretto e irriverente al cuore delle cose.   Negli anni 70, Italo Calvino descriveva l’inferno come qualcosa di reale, che ci scorre accanto tutti i giorni, e suggeriva due modi per sopravvivergli.... Leggi tutto →

La crisi

È innegabile che la parola crisi porti sempre con sé un alone di inquietudine e smarrimento emotivo. Qualunque sia la sua natura, credo che chiunque farebbe volentieri a meno di incontrarla sul proprio cammino. La crisi, tuttavia, non è mai un accadimento casuale. E ciò che implica è, quasi sempre, il tempo di una scelta. Decisiva e cruciale. Nel percorso artistico di Willy Verginer la parola crisi è emersa inaspettatamente, come fa sempre, mettendo a dura prova i punti cardine della sua ricerca personale e destabilizzandone la creatività per dieci... Leggi tutto →

A Period of Juvenile Prosperity

«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati». «Dove andiamo?» «Non lo so, ma dobbiamo andare». (Jack Kerouac, On the Road) Nell’estate del 2004, un ragazzo di nome Mike Brodie (Arizona, 1985) – altrimenti noto con lo pseudonimo di Polaroid Kidd – trova una Polaroid SX-70 sul sedile posteriore dell’auto di un suo amico, il quale non esita a regalargliela. Tornato a casa, Mike inizia a scattare delle foto (alla sua BMX, per l’esattezza) e rimane colpito dalla qualità delle immagini che ne ricava. Poco tempo prima, in Florida,... Leggi tutto →

La semantica del rizoma

Sappiamo poco della Cina, in fondo. Per noi non è altro che una realtà immensamente lontana e imperscrutabile, se il termine di paragone è incarnato dalla cultura occidentale di cui la nostra mentalità è impregnata. Il preconcetto che ne possediamo è certo un’immagine imprecisa, plasmata da un misto di fascino e scetticismo, una combinazione frammentaria di termini quali Autorità, Taoismo, Modernizzazione che risuonano come fossero cavi all’interno. Perché la loro realtà non ci appartiene e giunge a noi solo come una misteriosa eco. Difficile del resto anche solo tentare di... Leggi tutto →

Seconda stella a destra…

Una passione irriducibile per le opere letterarie e teatrali, i libri, la carta. Così la cultura si trasforma in giocosa e coinvolgente creatività. Roberta Cortese, artista torinese con un background da attrice, autrice e regista teatrale, ha infuso la propria innegabile inclinazione in un brand che al tempo stesso è un singolare progetto artistico indipendente.   Il suo Satyrika è un rifugio incantato intriso di magiche suggestioni da cui farsi rapire se si è appassionati di letteratura. Un piccolo universo in cui Roberta ha riversato l’esperienza accumulata in ambito teatrale,... Leggi tutto →

L’errore rivelatore

Quando Juergen Teller lasciò il suo paesotto di pochissimi abitanti in Germania, per trasferirsi a Londra e iniziare la sua carriera di fotografo, aveva solo 22 anni. A Londra non conosceva praticamente nessuno e non era in grado di parlare l’inglese. Non che amasse particolarmente il rischio. Il fatto è che aveva concluso gli studi e voleva evitare a tutti i costi il servizio militare. E così (era il 1986) decise di lasciarsi tutto alle spalle e lanciarsi verso l’incognita londinese. Che si trattasse di un fotografo fuori dagli schemi... Leggi tutto →

Chocolate Paint

Se amate la pittura almeno quanto il cioccolato, ecco un’idea adatta a giocare con entrambe le vostre passioni. Lo studio Nendo di Oki Sato propone a tutti gli artisti golosi un divertente progetto di food design a cui davvero pochi riusciranno a resistere. Disegnata per il Seibu Department Store in Giappone, Chocolate Paint è una originalissima collezione di cioccolatini in limited edition, pensata come un set di pitture a olio molto realistico, i cui tubetti in cioccolato, una volta rotti, rivelano un contenuto inaspettato: non colori ma sciroppi aromatizzati dai... Leggi tutto →

Even the wind gets lost

Un vento leggero che riporta ai ricordi d’infanzia ha lasciato atterrare a Milano 300 aeroplanini in alluminio di vari colori e dimensioni, in un allegro tributo alla città di Milano, nido artistico del duo Blue & Joy nato nel 2005, ormai da tempo residente a Berlino. In occasione della Triennale Design Museum, il giocoso battito d’ali dei paper planes di Fabio La Fauci e Daniele Sigalot, sono infatti protagonisti della personale “Blue and Joy. Dear Design + Even the wind gets lost” curata da Lorenzo Palmeri. Un progetto multiforme che... Leggi tutto →

Una sofisticata solitudine

Un piccolo gufo dalla natura schiva, una creatura misteriosa e notturna che durante il giorno dorme silenziosamente nelle cavità degli alberi o tra i resti di vecchi ruderi, nella perfetta mimesi con l’ambiente circostante che il suo delicato piumaggio macchiettato e bruno gli consente. È forse ad una suggestiva immagine di questo tipo che si ispira la morfologia della Mudgee Tower (Sidney), una struttura da camping permanente dotata di una forma curiosa e stravagante, i cui pannelli laterali in elevazione ricordano indubbiamente le ali di un gufo che improvvisamente si... Leggi tutto →

Tra realtà e fantasia

Atmosfere oniriche, visioni, nulla sembra reale. Foto senza tempo, avvolte da un velo di malinconia, intimità, mistero e dall’aspetto decadente. La fotografia che diventa quasi pittura: bianco, nero, colore. Sogni visti attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica, visioni senza tempo, leggere, dai contorni distorti, rarefatti. Le opere di Sarah Moon ricordano quel sogno che al risveglio rischia di svanire dalla memoria, la ricerca di imprimere ciò che è impossibile e certe volte difficile da ricordare.   Ecco nascere queste fotografie che fissano sulla pellicola quello che di solito capita nell’inconscio,... Leggi tutto →

L’ambiguità di un istante

La nostra quotidianità, il più delle volte, si consuma nel sopportare silenziose solitudini che si protraggono per lunghi periodi senza la possibilità di essere risolte. Il meglio che possiamo fare, ci ripetiamo, è di andare avanti nel tentativo di muoverci come equilibristi sul filo di situazioni che sembrano sempre in procinto di esplodere. Con cautela, giorno dopo giorno, disinneschiamo la realtà, nascondendo i conflitti interiori, perché tutto possa continuare indisturbato così com’è. Almeno, fino al giorno seguente.   Nelle tele iperrealiste di Jeremy Geddes (Melbourne, Australia), qualcosa invece è andato... Leggi tutto →

Arte e geometria

Regole matematiche che prendono forma e assumono fattezze animali. Geometrie che organizzano lo spazio e danno vita a insetti, mammiferi o personaggi dei film d’animazione. La carta come supporto per dar forma alle proprie idee attraverso le tecniche di piegatura dell’antica tradizione giapponese.   Quelli che a prima vista potrebbero essere scambiati per veri insetti, vere foglie e veri animali in realtà non sono altro che le creazioni origami del trentunenne americano Brian Chan, docente presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove insegna artigianato. Gli origami, per Chan, sono un... Leggi tutto →

RE-Design

Quando possiamo considerare inutile e inutilizzabile un pezzo di legno? L’eco-design di Lars Beller Fjetland non pone limiti al ri-uso e traduce in realtà il concetto affascinante di trasformazione continua, nell’ottica di una nuova vita dei materiali considerati ormai scarti. Una sedia buttata, una gamba di un tavolo scartata: ecco i nidi da cui nascono gli uccelli Re-turned. Partendo da elementi di legno già torniti in precedenza per altri utilizzi, l’originale designer scandinavo Lars Beller ha ideato la serie di oggetti di design Re-turned: piccoli uccelli in legno, dall’aria buffa e... Leggi tutto →

Ruggine e colori

  “In una cultura in cui la gente è facilmente attratta dal fascino degli status symbol, io trovo la bellezza nelle auto abbandonate e nei paesaggi trascurati. Mi ha sempre interessato dipingere veicoli e scenari che hanno definito l’evoluzione del paesaggio americano. Commemoro i veicoli commerciali inondati di graffiti e ruggine, veicoli da lavoro, e veicoli ricreativi vissuti. Trovo che ci sia così tanto carattere nei vecchi furgoni merci – specialmente quando coperti dai graffiti – e nei vecchi camper parcheggiati fuori dalla strada principale. Estrapolarli dal loro contesto quotidiano dona... Leggi tutto →

I rouleaux di Anastassia

I rouleaux di Anastassia Elias

Dall’edilizia ecosostenibile alla realizzazione di semplici manufatti, giochi per bambini o oggetti d’uso comune si sente sempre più spesso parlare di riutilizzo dei materiali di recupero per gli scopi più vari. Quello che normalmente viene considerato un oggetto  giunto alla fine del suo ciclo di vita, riacquista in questo modo una nuova dignità e un diverso scopo. Torna a “vivere”.   Negli ultimi anni molti artisti hanno cominciato ad appropriarsi di questi materiali per realizzare con essi vere e proprie opere d’arte. Uno di questi è la pittrice e scultrice... Leggi tutto →

Vuoti essenziali

Un gioco di parole per racchiudere le immagini di Noma Bar, esempio appassionante di un nuovo modo di fare illustrazione: semplicità e minimalismo, cultura pop e tradizioni lontane dipingono intelligentemente i temi sociali attuali con pulizia formale e humour, per dire tanto con poco.   Oltre mille immagini, pittogrammi essenziali, linee pulite e colori decisivi: le illustrazioni concettuali del designer israeliano Noma Bar conquistano e lanciano con pochi tratti messaggi chiari e profondi. C’è un punto di partenza per ciascuno lavoro: è l’idea, schizzata a matita sull’inseparabile schetchbook, che cerca... Leggi tutto →

Increspature fotografiche

Il suo nome è Cinemagraph, una forma d’arte visuale così incantevole da far quasi scivolare l’osservatore in una suggestiva dipendenza ipnotica. Nata da un’idea sperimentale dell’artista Kevin Burg e sviluppata nel 2011 con il contributo della fotografa Jamie Beck, essa si pone come l’affascinante commistione evolutiva tra video-editing e fotografia tradizionale.    It’s more than a photo but not quite a video. Coco Rocha   Gli habitué del proto-web le ricorderanno forse con un pizzico di nostalgia. Le Gif animate sono considerabili ormai come le antiche vestigia di un mondo... Leggi tutto →

Incantesimi di cartone

L’ipnotica arte di Chris Gilmour (Manchester, 1973) ci sospende tra illusione e realtà con le sue incredibili sculture in cartone riciclato. Una lettura sottilmente ironica del nostro legame con l’oggetto di uso quotidiano, tramite processi d’arte eco-compatibili.   Una laurea in arte a Bristol, la ricerca di materiali insoliti per esigenze espressive e scarsità di fondi, e l’idea di realizzare Cow, una mucca di cartone per ripopolare il country landscape inglese, temporaneamente svuotato dallo sterminio post-mucca pazza. Così è iniziata l’avventura di Chris Gilmour, scultore anglosassone che nel 1997 si... Leggi tutto →

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