La notte del terrore

Dolcetto o scherzetto? Ecco che ci siamo, la notte del terrore per eccellenza sta nuovamente bussando alle porte! Tutti pronti a festeggiarla? Avete già scelto il travestimento? Se la risposta è no, potete provare a rubare gli accessi Netflix di un vostro amico (che ovviamente, scoprendovi ma volendovi bene, vi perdonerà), e prendere spunto dai personaggi dark che popolano le serie: iZombie, Sabrina, Stranger Things (sì, lo so, travestirsi da mostro del ‘sottosopra’ non è esattamente uno scherzo ma…liberate la creatività!) e tante altre. Oppure, beh…se siete andati al cinema... Leggi tutto →

Jagärhär, io sono qui contro trolls e haters

Jagärhär, la diffusione dell'amore parla svedese

E’ necessaria una rieducazione, una mobilitazione di massa contro l’odio, che con facilità serpeggia online. Un post dopo l’altro, giorno dopo giorno i commenti negativi e inquietanti nelle bacheche social si autoalimentano. Una battuta sgradevole, una provocazione, un crescere di insulti, la condivisione di notizie false: siamo sicuri che tutto questo rappresenti realmente la nostra popolazione e che non si possa fare altro che leggere dissentendo? Mina Dennert ha pensato che no, guardare la diffusione di odio e disinformazione è un fenomeno che può e va combattuto. I conflitti scatenati... Leggi tutto →

Street art senza street

A Milano manifesto di protesta contro la mostra su Banksy A Visual Protest

Per il mio prossimo pezzo su Imperfect, cioè questo, l’editore mi ha concesso di usare una sola parolaccia. Starò attento a giocarmela bene, considerando che l’argomento che tratterò è di quelli che mi fanno parecchio incazzare. Ops. Lo spunto viene da un paio di notizie recenti, riguardanti il mondo della Street Art: la prima è la polemica scatenata dal manifesto di Andrea Villa che raffigura Salvini imbavagliato davanti a una stella delle BR; la seconda è la provocazione di Mr Savethewall, che ha affisso dei manifesti che annunciano la morte... Leggi tutto →

Macchine volanti

Ambientati nell’aria, nel sottosuolo, nello spazio o nei fondali marini, i racconti di Jules Verne hanno ispirato gli scienziati e le invenzioni tecnologiche delle epoche successive, ma non solo… Il giovane scultore australiano Daniel Agdag, traendo ispirazione dalle fantasiose descrizioni del noto scrittore francese – oltre che dalla propria personale esperienza quotidiana – da alcuni anni crea incredibili e intricate sculture di edifici immaginari, o di misteriose macchine e veicoli dotati di strutture alquanto complesse, utilizzando un materiale che potremmo definire quanto meno improbabile: il cartone riciclato. Il talento di... Leggi tutto →

Ombre cinesi

Due bambini si avventurano in un prato incuriositi dalla loro esplorazione e un ragazzo osserva pieno di stupore il volo di una libellula. Due compagni di giochi lasciano trasparire il senso di anticipazione di una nuotata estiva e alcuni pesci appena pescati saltano ritmicamente davanti agli occhi sgranati di un bimbo, attratto dal loro ultimo ed energico guizzo di vita. Sono solo alcuni dei racconti sognanti di Huan Xiaoliang, emergente artista cinese che esprime in immagini la sua visione nostalgica dei ricordi d’infanzia e di quelle atmosfere ingenue e innocenti... Leggi tutto →

Surreale, ma Vergez

Raccontare Richard Vergez implica una banale quanto essenziale precisazione iniziale: non è lui che ha inventato il collage. Il collage è una tecnica concepita agli inizi del Novecento per la creazione di opere d’avanguardia, adottata inizialmente dagli esponenti del Cubismo, mentre più tardi assunse tratti tridimensionali più complessi nei movimenti Neo-Dada e nella Pop Art. Il XXI secolo ne ha visto una inattesa evoluzione, influenzandola con le sue atmosfere elettroniche e incoerenti, e intingendola in un purismo essenziale ed enigmatico, sporcata solo da uno sguardo un po’ retrò in contrasto... Leggi tutto →

AAAnima cerca anima

Nel 2016 saremo sette miliardi e quattrocento milioni e tutti dobbiamo mangiare. Un metodo usuale per procurarsi il cibo è lavorare. Per questa ragione, temo, viviamo in un’epoca di corsi e di club. I corsi danno lavoro a chi li tiene¹ e vengono frequentati perché danno un titolo a chi li frequenta. I titoli, per essere desiderabili, devono dare qualcosa, e quel qualcosa è un’identità, l’iscrizione più o meno ufficiale a un club. I club per essere ambìti devono dare qualcosa, e quel qualcosa è un lavoro. E il modo... Leggi tutto →

L’elefante nella stanza

Elephant in the room è una tipica ed efficace espressione inglese apparsa per la prima volta nel 1959 in un articolo pubblicato sul New York Times. Solitamente la si usa per denunciare la gravità di una situazione talmente palese che normalmente sarebbe impossibile da ignorare; ciononostante una maggioranza di osservatori (mossi più frequentemente dalla volontà di compiacere il potere politico) sceglie assurdamente di tacere fingendo di non accorgersene. Ecco. Oliviero Toscani (Milano, 1942) non è mai stato tipo da starsene zitto di fronte a una scomoda verità. Non si può... Leggi tutto →

Phare No 1-9

Simon Heijdens (1978), designer di origine olandese con base a Londra, è noto nel mondo dell’arte per le sue installazioni esperenziali dal carattere fortemente visionario e sperimentale. Nelle sue opere emerge chiaramente l’interesse per il modo in cui la gente si relaziona allo spazio del vissuto quotidiano e all’ambiente naturale che la circonda. Simon osserva che, nell’era della globalizzazione, la tendenza è purtroppo quella di rendere omogenei e simili tali spazi, cancellando ogni peculiarità locale. La tecnologia attuale, inoltre, ci permette di controllare le condizioni atmosferiche esterne, annullando i normali... Leggi tutto →

Una perfetta mediocrità

La carriera di Sølve Sundsbø ha avuto un inizio un po’ complicato. I rifiuti delle agenzie professionali a cui si era rivolto fin dal suo esordio, come fotografo, non promettevano bene… Il nodo della questione era semplicemente uno: l’imberbe norvegese era decisamente onnivoro, e non poteva fare a meno di divorare e far sua qualunque tecnica fotografica gli capitasse a tiro. Il suo lavoro spaziava, senza ritegno, dai raggi X allo scanning 3D, dalla manipolazione hi-tech delle immagini alle più desuete e laboriose tecniche di ritocco dipinto a mano. Il che... Leggi tutto →

Lanterne magiche

Alcune architetture sono come visioni inattese in cui talvolta si inciampa per caso e, incantati, si resta a guardarle col naso all’insù, rapiti da una leggerezza momentanea che pervade l’animo e fa dimenticare la pesantezza propria delle cose che permangono nel tempo, e che ci chiedono di restare coi piedi ben piantati per terra. Ma le coscienze adulte a volte si fanno leggere come lanterne di carta. Basta un’atmosfera un pò magica, un pretesto banale, per distrarsi e tornare ancora una volta bambini. HE, un leggerissimo volume fluttuante insieme alla... Leggi tutto →

Broken Butterflies

Fragile e incantevole, il volo di una farfalla può rapire in un attimo il nostro sguardo coi suoi colori elettrici e le sue misteriose traiettorie. Il battito rapido delle sue ali possiede la delicata leggerezza di un sogno, ma come tutti i sogni è destinato a scomparire in un tempo talmente breve da consentirci appena di sfiorarlo. Forse mossa dal desiderio di rendere questo tempo indefinitamente più lungo, l’artista Anne Ten Donkelaar è riuscita, con un pizzico di inventiva, a creare una curiosa e affascinante serie di insetti ibridi concepiti... Leggi tutto →

Gasp!

La lontanissima isola della Tasmania è progressivamente diventata per l’Australia un interessante punto di riferimento sia nell’ambito del design che in quello dell’architettura del paesaggio. Tra i più notevoli interventi paesaggistici recentemente approntati, anche se ancora solo parzialmente conclusi, è possibile annoverare il Gasp! – acronimo del Glenorchy Arts and Sculpture Park, lungo il fiume Derwent – prima incursione di Room 11 nell’architettura pubblica. Il giovane studio d’architettura australiano ha infatti realizzato un percorso pedonale lungo 3 chilometri che collega le diverse aree dislocate sulle rive del fiume, precedentemente isolate,... Leggi tutto →

I Only Want You To Love Me

Corpi meravigliosamente perfetti, occhi fissi nel vuoto. Dai ritratti di Miles Aldridge emergono inquietanti figure femminili perse nella folla dei propri pensieri e delle proprie paure. I Only Want You to Love Me (Rizzoli, 2013), il surreale volume monografico dedicato all’opera del noto fotografo londinese, trasporta suo malgrado l’osservatore in ciò che a un primo sguardo sembrerebbe un opulento mondo da sogno, in cui una serie di donne in pose drammatiche – fashion victims ipnoticamente sensuali– rivestono ruoli femminili stereotipati.   Casalinghe svampite, segretarie, femmes fatales decadenti, addirittura madonne in... Leggi tutto →

Tiksi

«Once upon a time in Siberia, on the shores of the Arctic Ocean, in a warm bed in a small town, a little girl woke up from a dream.  It was morning, but it was still dark out, for the little town was so far North that the sun would not show itself for many months. The town was called Tiksi…» Tiksi è un luogo reale, ma uno stato di abbandono protrattrosi per troppi anni gli ha ormai conferito atmosfere rarefatte e una consistenza quasi onirica. Ai tempi dell’Unione Sovietica... Leggi tutto →

kintsugi, l’arte di riparare con l’oro

Quando qualcosa ha subito una ferita e ha una storia, diventa più bello. In Giappone esiste una pratica che trasmette questo concetto filosofico e porta con sé il fascino del tempo e della tradizione: il Kintsugi.   L’imperfezione è in qualche modo essenziale per tutto ciò che sappiamo della vita. E’ il segno della vita in un corpo mortale, vale a dire, di uno stato di progresso e cambiamento. John Ruskin   Pare che il Kintsugi abbia avuto origine nel 15° secolo, quando Ashikaga Yoshimasa, uno shogun giapponese dopo aver... Leggi tutto →

Comfort Zone

Durante un weekend al mare, Tadao Cern decide di recarsi in una spiaggia pubblica in cui non era più stato da quando era bambino. Osservando la gente in spiaggia, inizia a fantasticare sulle loro storie personali semplicemente sulla base degli oggetti che hanno portato con sé.  Si entusiasma talmente nel perdersi in questo gioco innocente che l’indomani si reca nuovamente sulla stessa spiaggia con tutta la sua attrezzatura fotografica, con in mente il progetto per un insolito fotoreportage.   Nella serie fotografica “Comfort Zone” l’architetto e fotografo lituano racconta la... Leggi tutto →

La semantica del rizoma

Sappiamo poco della Cina, in fondo. Per noi non è altro che una realtà immensamente lontana e imperscrutabile, se il termine di paragone è incarnato dalla cultura occidentale di cui la nostra mentalità è impregnata. Il preconcetto che ne possediamo è certo un’immagine imprecisa, plasmata da un misto di fascino e scetticismo, una combinazione frammentaria di termini quali Autorità, Taoismo, Modernizzazione che risuonano come fossero cavi all’interno. Perché la loro realtà non ci appartiene e giunge a noi solo come una misteriosa eco. Difficile del resto anche solo tentare di... Leggi tutto →

Hang it on the wall

Nel lontano 1879, Thomas Alva Edison inventava la lampadina a incandescenza. Un oggetto di uso quotidiano dalle straordinarie implicazioni sociali, se si considera il processo di cambiamenti innescati nel mondo dell’arte, dell’architettura, della fotografia e della tecnologia in genere, a partire dalla sua scoperta. Con l’emergere di una coscienza ecologica sempre più attenta ai consumi energetici, la lampadina a incandescenza è stata bandita a partire dal 2009 da qualunque commercializzazione, ma la sua graduale scomparsa ha lasciato alle sue spalle una nostalgica scia carica di storia, di ricordi personali e... Leggi tutto →

Quel che Elena non dice

Dedicarsi all’illustrazione non fu affatto una scelta, ma piuttosto qualcosa che il destino mise sulla sua strada. Semplicemente doveva essere così. Elena non avrebbe potuto evitarlo. Accadde nel 1997, per l’esattezza, ma in realtà tutto aveva avuto inizio molto tempo prima, quando era ancora una bambina. Un passo dopo l’altro, senza alcuna fretta o ambizione, Elena Odriozola (nata nei Paesi Baschi), ha continuato per lungo tempo il suo percorso di illustratrice seguendo il proprio istinto e senza accettare troppi compromessi: perché uno non dovrebbe mai preoccuparsi delle aspettative altrui –... Leggi tutto →

L’errore rivelatore

Quando Juergen Teller lasciò il suo paesotto di pochissimi abitanti in Germania, per trasferirsi a Londra e iniziare la sua carriera di fotografo, aveva solo 22 anni. A Londra non conosceva praticamente nessuno e non era in grado di parlare l’inglese. Non che amasse particolarmente il rischio. Il fatto è che aveva concluso gli studi e voleva evitare a tutti i costi il servizio militare. E così (era il 1986) decise di lasciarsi tutto alle spalle e lanciarsi verso l’incognita londinese. Che si trattasse di un fotografo fuori dagli schemi... Leggi tutto →

Il principio di Schrofer

Jurriaan Schrofer (1926 -1990) aveva basato la sua curiosità su un semplice principio: “why make it simple if you can make it complicated?” Era chiaro che a un’intelligenza multiforme come la sua il minimalistico concetto del less is more, per noi oggi così indispensabile, stava inevitabilmente un po’ stretto. Erano senza dubbio tempi, i suoi, in cui la voglia di sperimentare e lasciar spaziare la mente in tutte le possibili direzioni inesplorate si sentiva più pressante. Erano tempi creativamente meno aridi dei nostri, con vincoli più umani che tecnologici e,... Leggi tutto →

Ritratti di famiglia

Forse perché cresciuta in Alabama, Kristin Skees – artista emergente esperta in fibre sperimentali, fotografia, video e istallazioni digitali – ha assimilato negli anni quella stravagante cultura gothic tipica degli Stati del Sud, condita da un pizzico di irriverente dark humour, che ha reso decisamente singolare la sua personale visione del mondo. Questa è quanto meno l’unica spiegazione razionale che lei, divertita, riesce a darsi. Nel curioso progetto interdisciplinare Cozy Portraits, in effetti, emerge in modo alquanto evidente il suo stranissimo senso dello humour e dell’assurdo, ma anche una certa... Leggi tutto →

Insoliti graffiti

L’aspetto più entusiasmante dell’arte è che difficilmente si possono contrapporre limiti significativi alla sua espressività. Curiosità, ricerca e sperimentazione conducono facilmente alla definizione di idee che possono addirittura rivoluzionare il modo di concepirla, plasmandone l’essenza al punto di riflettere sensibilmente i segni di una società in continuo mutamento. Un esempio? I graffiti di Anna Garforth – artista multidisciplinare che si destreggia con invidiabile abilità tra il design, l’illustrazione e l’artigianato – sfidano coraggiosamente il modo di intendere la street art pur conservandone il carattere ribelle. Rinunciando ai tipici tratti distintivi... Leggi tutto →

Una sofisticata solitudine

Un piccolo gufo dalla natura schiva, una creatura misteriosa e notturna che durante il giorno dorme silenziosamente nelle cavità degli alberi o tra i resti di vecchi ruderi, nella perfetta mimesi con l’ambiente circostante che il suo delicato piumaggio macchiettato e bruno gli consente. È forse ad una suggestiva immagine di questo tipo che si ispira la morfologia della Mudgee Tower (Sidney), una struttura da camping permanente dotata di una forma curiosa e stravagante, i cui pannelli laterali in elevazione ricordano indubbiamente le ali di un gufo che improvvisamente si... Leggi tutto →

La ribellione delle pªroΓә

Una delle cose più difficili che un bambino debba affrontare durante la sua infanzia è imparare a leggere: un processo che solitamente viene assimilato nel volgere di pochi anni. Nell’universo percettivo di un bimbo dislessico, tuttavia, l’apprendimento è molto più arduo poiché il mondo dei grafemi appare inevitabilmente confuso e inafferrabile. La dislessia ostacola infatti la decodifica sequenziale delle sillabe, spingendo la componente intuitiva a prevalere, con inevitabili errori nell’interpretazione dei testi. Talvolta però una simile disabilità può tramutarsi in una componente creativa dalle potenzialità inestimabili. Sembra solo una fiaba,... Leggi tutto →

guardare e non toccare

Si sta facendo tardi, la cena è andata per le lunghe. Il più nervoso sembra essere Eddie: provo a rassicurarlo con un’occhiata, ma non funziona. Lara, la bella del paese, è seduta  proprio di fronte a me. Ad un tratto, senza dire una parola, comincia a slacciarsi la camicetta bottone dopo bottone, fino a scoprirsi il seno sinistro. Eddie se ne accorge, e non resiste neanche un attimo: subito le è addosso, e prende tra le sue labbra il capezzolo turgido. Eddie ha cinque giorni, è un gran mangione, ed è il figlio di Lara e del... Leggi tutto →

IN ORBIT

Alcuni dei più importanti scienziati studiano e ricercano da tempo l’esistenza di realtà parallele, mondi diversi dal nostro ma che coesistono con esso. L’artista argentino Tomás Saraceno che “vive e lavora sul pianeta Terra e oltre“, con i suoi 2500 metri quadrati di rete metallica e sfere in PVC, vuole portare il visitatore a riflettere sull’esistenza di realtà differenti, ad andare al di là della concezione del mondo come noi lo conosciamo. L’immaginario di Tomás è popolato da città volanti, giardini sospesi e gigantesche tele di ragno. Tutto si trova a... Leggi tutto →

Nel labirinto della memoria

chiharu shiota

 Le nostre esistenze, insieme agli oggetti che possediamo e usiamo quotidianamente, sono soggette all’inesorabile trasformazione del tempo. Ciò che alla percezione dei nostri sensi appare statico e invariabile in realtà è fluidamente in evoluzione. Tutto, si sa, è in continuo divenire. Le architetture, gli spazi, i vestiti che indossiamo, le cose a cui siamo legati emotivamente e con cui solitamente tendiamo a identificarci, col tempo si impregnano invisibilmente di significati inconsci di cui tuttavia non abbiamo sentore. Abbandoniamo oggetti in disuso perché ormai logori, lasciamo un luogo per trasferirci in... Leggi tutto →

Bellezze surreali

Quante volte ci siamo trovati a disegnare sulle foto di un giornale baffi e occhiali con la penna? A partire da immagini che tutti abbiamo sotto il naso ogni giorno, Guim Tiò, giovane artista spagnolo, trova con originalità un nuovo modo per ridisegnare le foto e dare uno stile originale e inedito ai suoi ritratti. Colli allungati, chiome colorate, sguardi strabuzzati e trucchi clowneschi. Immagini di profilo di facebook, cover dei magazines, fotografia di moda ridisegnati direttamente sopra le stampe, con risultati irresistibili: il talento e l’ironia di Guim Tió Zarraluki vanno... Leggi tutto →

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