Street art senza street

A Milano manifesto di protesta contro la mostra su Banksy A Visual Protest

Per il mio prossimo pezzo su Imperfect, cioè questo, l’editore mi ha concesso di usare una sola parolaccia. Starò attento a giocarmela bene, considerando che l’argomento che tratterò è di quelli che mi fanno parecchio incazzare. Ops. Lo spunto viene da un paio di notizie recenti, riguardanti il mondo della Street Art: la prima è la polemica scatenata dal manifesto di Andrea Villa che raffigura Salvini imbavagliato davanti a una stella delle BR; la seconda è la provocazione di Mr Savethewall, che ha affisso dei manifesti che annunciano la morte... Leggi tutto →

Guida rapida per tornare indietro nel tempo (a bere!)

“Sembra che aboliranno il proibizionismo. Cosa farà?” “Andrò a bere un bicchiere!” Se avete riconosciuto la citazione, continuate a leggere, queste righe fanno per voi! Altrimenti vi consigliamo un ripassino de Gli intoccabili di Brian De Palma: chi pronuncia la domanda è un giornalista, chi risponde è Eliot Ness, che ha appena inchiodato Al Capone in uno storico processo per evasione fiscale. Non è un caso che siano le battute finali del film: con l’arresto del gangster più famoso del mondo e con la fine del proibizionismo – il 5... Leggi tutto →

Fratellanza ed empatia.

Hugo Viana e Alejandro Viana sono due fratelli e due artisti colombiani, rispettivamente del ’73 e ’76. Decidono di collaborare artisticamente insieme per incoraggiare una riflessione continua e costante su quelle categorie considerate “ristrette” del panorama estetico delle arti visive contemporanee, istituendo spesso e volentieri un dibattito tra le azioni più primitive dell’essere umano e il significato dell’arte contemporanea stessa. La loro filosofia è essenzialmente questa: Everything our artwork is a poetic gesture in fullness expansion inside the way of conscious dreams and creative reveries, a blurred trace of images... Leggi tutto →

Cosa succede ad una gif quando smette di comportarsi da gif?

Una papera composta da forme geometriche prova a spiccare il volo, salta, ruzzola rovinosamente al suolo, si fa in pezzi e si ricompone. Poi ci riprova, salto, suolo, pezzi, ricomposizione. Così per un numero infinito di volte. E questo è quello che accade quando guardiamo una gif. Un loop continuo. Ma se avessero vita propria, le gif, come si comporterebbero una volta concluso il loro lavoro? Prova a dircelo Will Anderson con un video bellissimo. E comportandosi come uno studioso, un documentarista, uno storico, ha cominciato a “seguire” passo passo la... Leggi tutto →

Elettrodermìa

In un ipotetico scenario futuribile, non troppo lontano dalla nostra attuale realtà, emergono gli strani elettro-insetti di Julie Chappell, affascinante mutazione genetica di forme naturali che prendono vita dai resti del preoccupante inquinamento che l’umanità ha accumulato nel tempo sulla Terra, incurante delle sue conseguenze. L’originale serie Computer Bugs, creata dall’artista britannica Julie Alice Chappell, è una collezione di insetti alquanto insoliti: si tratta di bellissime sculture in miniatura ottenute assemblando pazientemente componenti elettronici di scarto, provenienti da vecchi computer, smartphone in disuso o video games da tempo rotti e... Leggi tutto →

L’Observatoire de la lumière

L’ultima opera firmata dal noto artista francese Daniel Buren, intitolata L’Observatoire de la lumière, è un perfetto connubio tra colori, trasparenza e luce. Un tentativo, provocatorio e incantevole, di aprire in forma temporanea un dialogo creativo con la ormai celebre architettura di Frank Ghery, che nella Fondazione Louis Vuitton (2014) – un complesso che sorge all’interno del Bois de Boulogne a Parigi, pensato come centro per l’arte, la musica ed altri eventi culturali – incarna follemente il desiderio di stimolare un insolito approccio percettivo nei suoi visitatori. Nell’installazione di Daniel... Leggi tutto →

Super Flemish

Nel progetto Super Flemish, lo stravagante fotografo francese Sacha Goldberger si chiede che aspetto avrebbero avuto i super eroi della cultura contemporanea se fossero stati personaggi nati tra il Quattrocento e il Settecento. Con un progetto durato circa due anni, e avvalendosi di un team di 110 professionisti tra cui costumisti, esperti in grafica digitale e modelli somiglianti agli eroi della Marvel o tratti dalla celebre saga cinematografica Star Wars, Sacha è riuscito nell’intento di ritrarre intramontabili icone della cultura americana con le medesime tecniche utilizzate dai pittori fiamminghi del... Leggi tutto →

Macchine volanti

Ambientati nell’aria, nel sottosuolo, nello spazio o nei fondali marini, i racconti di Jules Verne hanno ispirato gli scienziati e le invenzioni tecnologiche delle epoche successive, ma non solo… Il giovane scultore australiano Daniel Agdag, traendo ispirazione dalle fantasiose descrizioni del noto scrittore francese – oltre che dalla propria personale esperienza quotidiana – da alcuni anni crea incredibili e intricate sculture di edifici immaginari, o di misteriose macchine e veicoli dotati di strutture alquanto complesse, utilizzando un materiale che potremmo definire quanto meno improbabile: il cartone riciclato. Il talento di... Leggi tutto →

Way Far

Immaginate, solo per un attimo, di aver catturato una piccola ma bellissima farfalla appena venuta al mondo, e di averla tenuta a lungo in trappola nelle vostre mani, racchiudendone il battito d’ali tra le dita. Per la farfalla, non esisterà altra realtà che la penombra claustrofobica della gabbia protettiva che avete creato per lei. Poca aria, poca luce. Il concetto di libertà, per lei, è completamente assente. Al di là di quella grigia realtà così ristretta e definita, la sua coscienza non percepisce nessuna possibile alternativa. Non la immagina neppure.... Leggi tutto →

Amore e altre metropoli

Ha una casa a due passi dall’oceano. A Los Angeles, per la precisione. E lì vive con sua moglie e tutte le sue piante. È un affermato illustratore, artista, designer e art director. Il suo sogno nel cassetto, in realtà, è di ricoprire con le sue illustrazioni un intero aeroplano… Lui è Brian Rea, le sue origini sono per metà irlandesi e per metà italiane. Né sua madre, né suo padre erano artisti, ma avevano un certo talento nel raccontare storielle. Suo nonno era un muratore, un uomo molto riservato,... Leggi tutto →

Ma’agalim

Ma’agalim è un delicato brano in lingua ebraica della band israeliana Jane Bordeaux – il loro stile è il folk-country americano – che esplora il concetto dell’alternarsi dei cicli della vita. Ciò che rende inusuale Ma’agalim* è la clip di animazione con il quale la band ha scelto di lanciarlo per attirare l’attenzione di un pubblico più vasto. Lo short animato, dall’atmosfera un po’ nostalgica, lentamente ci trasporta all’interno di un dispositivo Penny Arcade, molto simile ai vecchi videogames a gettoni che un tempo facevano divertire i ragazzini nelle sale... Leggi tutto →

Abiti sonori

Ballerino, performance artist, scultore, Nick Cave è meglio noto per essere la mente creativa di una serie di psichedeliche creature sonore, da lui denominate Soundsuits. Indubbiamente stravaganti, creazioni ibride e bizzarre che molto devono alla pop art di Andy Warhol, i Soundsuits di Nick Cave sono sculture indossabili concepite dallo stesso artista come costumi da utilizzare durante le sue performance, intelligente pretesto per un’esperienza multisensiorale in grado di amplificare i movimenti della danza contemporanea e creare inaspettati effetti sonori.   Paillettes, bottoni, pelliccia sintetica, capelli e giocattoli si intrecciano solidali... Leggi tutto →

Lanterne magiche

Alcune architetture sono come visioni inattese in cui talvolta si inciampa per caso e, incantati, si resta a guardarle col naso all’insù, rapiti da una leggerezza momentanea che pervade l’animo e fa dimenticare la pesantezza propria delle cose che permangono nel tempo, e che ci chiedono di restare coi piedi ben piantati per terra. Ma le coscienze adulte a volte si fanno leggere come lanterne di carta. Basta un’atmosfera un pò magica, un pretesto banale, per distrarsi e tornare ancora una volta bambini. HE, un leggerissimo volume fluttuante insieme alla... Leggi tutto →

La dimensione dello spirito

Jun Kaneko, nato a Nagoya pochi mesi dopo l’attacco a Pearl Harbor, ancora adolescente non riesce ad adattarsi all’educazione restrittiva che vige nelle scuole giapponesi. L’unica onesta soluzione è disertare la scuola restando a casa, dove inizia di nascosto a disegnare dal vero in assenza di alternative migliori. Scoperto inevitabilmente dalla madre, ottiene la possibilità di un apprendistato presso lo studio dell’artista Satoshi Ogawa ma, consapevole di non avere alcun futuro restando confinato nella terra d’origine, affronta ancora molto giovane la decisione di trasferirsi negli Stati Uniti per approfondire gli... Leggi tutto →

Javier Pérez Estrella aka cintascotch

I. Ciao Javier, le tue opere sono spontanee, di grande impatto visivo e danno nuova vita ad oggetti di uso quotidiano, rappresentati in modo nuovo e poetico. Raccontaci qualcosa riguardo alle tue realizzazioni. J.  Sono sempre ispirato da un’idea o da un oggetto. A volte vedo un oggetto e poi mi viene in mente un’idea, a volte è il contrario. Mi piace usare tutti i tipi di materiali anche se preferisco utilizzare oggetti conosciuti dalla maggior parte delle persone come Oreos, M &M, etc.   I. Hai detto:  Crea ogni giorno. Non importa... Leggi tutto →

Broken Butterflies

Fragile e incantevole, il volo di una farfalla può rapire in un attimo il nostro sguardo coi suoi colori elettrici e le sue misteriose traiettorie. Il battito rapido delle sue ali possiede la delicata leggerezza di un sogno, ma come tutti i sogni è destinato a scomparire in un tempo talmente breve da consentirci appena di sfiorarlo. Forse mossa dal desiderio di rendere questo tempo indefinitamente più lungo, l’artista Anne Ten Donkelaar è riuscita, con un pizzico di inventiva, a creare una curiosa e affascinante serie di insetti ibridi concepiti... Leggi tutto →

I Only Want You To Love Me

Corpi meravigliosamente perfetti, occhi fissi nel vuoto. Dai ritratti di Miles Aldridge emergono inquietanti figure femminili perse nella folla dei propri pensieri e delle proprie paure. I Only Want You to Love Me (Rizzoli, 2013), il surreale volume monografico dedicato all’opera del noto fotografo londinese, trasporta suo malgrado l’osservatore in ciò che a un primo sguardo sembrerebbe un opulento mondo da sogno, in cui una serie di donne in pose drammatiche – fashion victims ipnoticamente sensuali– rivestono ruoli femminili stereotipati.   Casalinghe svampite, segretarie, femmes fatales decadenti, addirittura madonne in... Leggi tutto →

Nella rete dei draghi

L’artista giapponese Toshiko Horiuchi è solita dissacrare le barriere dell’arte contemporanea invitando il suo pubblico a interagire fisicamente e dinamicamente con le sue straordinarie sculture. Cresciuta in un Giappone traumatizzato dalla tragica esperienza atomica, subito dopo la laurea inizia a lavorare come designer di tessuti a New York, sviluppando una progressiva ricerca sulla loro struttura e modalità di applicazione, fino a dar vita con le sue opere al movimento della art fabric.   Col tempo, l’interesse di Toshiko per l’interazione tra corpo umano/spazio/materiale tessile nonché la passione per le masse... Leggi tutto →

kintsugi, l’arte di riparare con l’oro

Quando qualcosa ha subito una ferita e ha una storia, diventa più bello. In Giappone esiste una pratica che trasmette questo concetto filosofico e porta con sé il fascino del tempo e della tradizione: il Kintsugi.   L’imperfezione è in qualche modo essenziale per tutto ciò che sappiamo della vita. E’ il segno della vita in un corpo mortale, vale a dire, di uno stato di progresso e cambiamento. John Ruskin   Pare che il Kintsugi abbia avuto origine nel 15° secolo, quando Ashikaga Yoshimasa, uno shogun giapponese dopo aver... Leggi tutto →

Comfort Zone

Durante un weekend al mare, Tadao Cern decide di recarsi in una spiaggia pubblica in cui non era più stato da quando era bambino. Osservando la gente in spiaggia, inizia a fantasticare sulle loro storie personali semplicemente sulla base degli oggetti che hanno portato con sé.  Si entusiasma talmente nel perdersi in questo gioco innocente che l’indomani si reca nuovamente sulla stessa spiaggia con tutta la sua attrezzatura fotografica, con in mente il progetto per un insolito fotoreportage.   Nella serie fotografica “Comfort Zone” l’architetto e fotografo lituano racconta la... Leggi tutto →

Rientro atmosferico

Una delle tendenze più evidenti nel design contemporaneo è il tentativo di spingersi oltre i limiti del corpo umano ridefinendone contorni, volume e identità, o introducendo in modo incrementale l’uso metamorfico di maschere che sostituiscono i volti. In un mondo dominato dall’era della comunicazione digitale, in cui l’interazione diventa impersonale, emerge il desiderio di nascondere l’identità reale per subire una transizione verso personalità più accattivanti ed enigmatiche.   L’abitudine di indossare un cappello, del resto, è un tradizionale simbolo del proprio status, rende la figura più alta e imponente, e... Leggi tutto →

In un soffio di colore

Effimere creazioni gonfiabili che giocano con il concetto della transitorietà sembrano obbedire alle regole del sogno. Un leggerissimo soffio d’Oriente si nasconde nell’incantevole alchimia firmata da due talentuosi artisti giapponesi, Rie Hosokai e Takashi Kawada – in arte Daisy Ballon – che da qualche tempo solleticano il mondo con la loro originalissima “balloon art”. Gli impalpabili abiti scultura da loro ideati sono piccole opere d’arte temporanea, realizzate con un materiale insolito – palloncini in latex pieni di elio – fragili, delicatissime e destinate a divenire… inutilizzabili dopo solo 24 ore.... Leggi tutto →

Oltre l’arcobaleno

  Nell’indimenticabile trasposizione cinematografica del Mago di Oz, la piccola Dorothy e l’inseparabile Totò si concedevano una malinconica fuga dopo essere stati sgridati per l’ennesima volta dalla zia Emma e, sulla via che li allontanava da casa, la bimba iniziava a chiedersi se potesse davvero esistere un posto dove non cacciarsi nei guai: forse un posto oltre l’arcobaleno dove i sogni impossibili potevano tramutarsi in realtà. Non credo che il suo dubbio sia mai stato risolto, ma ammirando Your Rainbow Panorama – installazione permanente di Olafur Eliasson (Copenaghen, 1967), artista... Leggi tutto →

Creature floreali

Un vaso può far molto di più che nutrire semplicemente i fiori con un po’ d’acqua. Improbabile? Nel caso di Bloom my Buddy, il curioso progetto di design ideato dallo studio d’architettura VEVDL per il Flower Council of Holland, disponendo a caso piante e fiori all’interno dei fori disposti sulla sua superficie quasi certamente sboccerà il carattere di un buffo personaggio. Dude, Edward, Suzy, Radja, Boris, Danny e Dolly sono solo un esempio delle possibili creazioni floreali che si possono ottenere con un utilizzo un po’ fantasioso di questo inedito oggetto... Leggi tutto →

Shaping Sugar

Amelia Desnoyers, scultrice con una discreta esperienza nell’arte pasticcera, ha inventato con intelligenza giocosa e piglio sperimentale un nuovo modo di concepire il food design, sfiorando incuriosita il senso dell’effimero e le possibili mutazioni di stato della materia. Sfruttando alcune semplici reazioni chimiche, la ventinovenne designer parigina propone con ironia un differente approccio all’esperienza del bere, permettendo a un banale ingrediente da cucina di tramutarsi in un curioso elemento in grado di definire forme dal design inatteso e dalle molteplici funzionalità. Il progetto Shaping Sugar si basa sulla possibilità di... Leggi tutto →

Chocolate Paint

Se amate la pittura almeno quanto il cioccolato, ecco un’idea adatta a giocare con entrambe le vostre passioni. Lo studio Nendo di Oki Sato propone a tutti gli artisti golosi un divertente progetto di food design a cui davvero pochi riusciranno a resistere. Disegnata per il Seibu Department Store in Giappone, Chocolate Paint è una originalissima collezione di cioccolatini in limited edition, pensata come un set di pitture a olio molto realistico, i cui tubetti in cioccolato, una volta rotti, rivelano un contenuto inaspettato: non colori ma sciroppi aromatizzati dai... Leggi tutto →

Pezzi per il corpo

«Essere aperti al futuro è una forma di poesia del vivere». Gaetano Pesce, classe 1939, è animato da una profonda passione per la ricerca. Noto architetto, esponente di spicco del design sperimentale, imprevedibile artista e maestro indiscusso nella manipolazione di nuovi materiali, la sua irrefrenabile curiosità si è rivelata nel tempo una dote indispensabile per intuire in quali direzioni si sarebbe mossa la società contemporanea anticipandone le esigenze. Priorità progettuale ed espressiva nella sua personale visione è da sempre il desiderio di preservare l’individualità degli esseri umani concedendo loro la... Leggi tutto →

Il principio di Schrofer

Jurriaan Schrofer (1926 -1990) aveva basato la sua curiosità su un semplice principio: “why make it simple if you can make it complicated?” Era chiaro che a un’intelligenza multiforme come la sua il minimalistico concetto del less is more, per noi oggi così indispensabile, stava inevitabilmente un po’ stretto. Erano senza dubbio tempi, i suoi, in cui la voglia di sperimentare e lasciar spaziare la mente in tutte le possibili direzioni inesplorate si sentiva più pressante. Erano tempi creativamente meno aridi dei nostri, con vincoli più umani che tecnologici e,... Leggi tutto →

Strati di percezione

Nobuhiro Nakanishi ha una piccola ossessione: rendere più intensa la percezione del mondo che ci circonda. Da diverso tempo, infatti, l’artista giapponese traspone e cattura all’interno delle sue sculture le sensazioni di un corpo che fisicamente immerge i propri sensi nell’esperienza di un paesaggio, dilatandone gli effetti nello spazio e nel tempo. In un mattino nebbioso, in un bosco innevato, in un paesaggio urbano avvolto dal crepuscolo la nostra percezione subisce in modo inevitabile la contrazione del tempo, impedendoci di sentirci realmente parte di ciò che osserviamo.   Le installazioni... Leggi tutto →

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