Una libreria piccola per sognatori grandi

“C’era una volta…” e, non importa quanti anni abbiamo, già ci mettiamo comodi, pronti ad ascoltare. È come una formula magica che subito ci fa tornare bambini, in fondo siamo tutti solo dei bimbi che hanno fatto troppi compleanni e che, per piegarci ai dettami della società, cerchiamo di mantenere la serietà che la nostra età dovrebbe esigere. Si dice che i vecchi tornino bambini, forse invece è solo che a un certo punto, quando di anni se ne sono collezionati davvero tanti, si impara a fregarsene delle convenzioni e... Leggi tutto →

Macchine volanti

Ambientati nell’aria, nel sottosuolo, nello spazio o nei fondali marini, i racconti di Jules Verne hanno ispirato gli scienziati e le invenzioni tecnologiche delle epoche successive, ma non solo… Il giovane scultore australiano Daniel Agdag, traendo ispirazione dalle fantasiose descrizioni del noto scrittore francese – oltre che dalla propria personale esperienza quotidiana – da alcuni anni crea incredibili e intricate sculture di edifici immaginari, o di misteriose macchine e veicoli dotati di strutture alquanto complesse, utilizzando un materiale che potremmo definire quanto meno improbabile: il cartone riciclato. Il talento di... Leggi tutto →

Fiabe d’argilla

Chissà se vi è mai capitato (anche se ormai siete adulti) di aver voglia di fermarvi per un attimo, e perdervi con un sospiro tra le immagini sfocate di un innocuo sogno fatto ad occhi aperti; una temporanea evasione dell’anima in cui tutto somiglia al mondo delicato e ingenuo di quando ancora eravate bambini. Dovrei ammetterlo io per prima: a me capita qualche volta di desiderare una dimensione naif; ne subisco il fascino e ne sono inevitabilmente attratta. Poter estrarre da se stessi il peso dei giorni accumulati col tempo,... Leggi tutto →

Nella rete dei draghi

L’artista giapponese Toshiko Horiuchi è solita dissacrare le barriere dell’arte contemporanea invitando il suo pubblico a interagire fisicamente e dinamicamente con le sue straordinarie sculture. Cresciuta in un Giappone traumatizzato dalla tragica esperienza atomica, subito dopo la laurea inizia a lavorare come designer di tessuti a New York, sviluppando una progressiva ricerca sulla loro struttura e modalità di applicazione, fino a dar vita con le sue opere al movimento della art fabric.   Col tempo, l’interesse di Toshiko per l’interazione tra corpo umano/spazio/materiale tessile nonché la passione per le masse... Leggi tutto →

Rientro atmosferico

Una delle tendenze più evidenti nel design contemporaneo è il tentativo di spingersi oltre i limiti del corpo umano ridefinendone contorni, volume e identità, o introducendo in modo incrementale l’uso metamorfico di maschere che sostituiscono i volti. In un mondo dominato dall’era della comunicazione digitale, in cui l’interazione diventa impersonale, emerge il desiderio di nascondere l’identità reale per subire una transizione verso personalità più accattivanti ed enigmatiche.   L’abitudine di indossare un cappello, del resto, è un tradizionale simbolo del proprio status, rende la figura più alta e imponente, e... Leggi tutto →

Oltre l’arcobaleno

  Nell’indimenticabile trasposizione cinematografica del Mago di Oz, la piccola Dorothy e l’inseparabile Totò si concedevano una malinconica fuga dopo essere stati sgridati per l’ennesima volta dalla zia Emma e, sulla via che li allontanava da casa, la bimba iniziava a chiedersi se potesse davvero esistere un posto dove non cacciarsi nei guai: forse un posto oltre l’arcobaleno dove i sogni impossibili potevano tramutarsi in realtà. Non credo che il suo dubbio sia mai stato risolto, ma ammirando Your Rainbow Panorama – installazione permanente di Olafur Eliasson (Copenaghen, 1967), artista... Leggi tutto →

Quel che Elena non dice

Dedicarsi all’illustrazione non fu affatto una scelta, ma piuttosto qualcosa che il destino mise sulla sua strada. Semplicemente doveva essere così. Elena non avrebbe potuto evitarlo. Accadde nel 1997, per l’esattezza, ma in realtà tutto aveva avuto inizio molto tempo prima, quando era ancora una bambina. Un passo dopo l’altro, senza alcuna fretta o ambizione, Elena Odriozola (nata nei Paesi Baschi), ha continuato per lungo tempo il suo percorso di illustratrice seguendo il proprio istinto e senza accettare troppi compromessi: perché uno non dovrebbe mai preoccuparsi delle aspettative altrui –... Leggi tutto →

Il principio di Schrofer

Jurriaan Schrofer (1926 -1990) aveva basato la sua curiosità su un semplice principio: “why make it simple if you can make it complicated?” Era chiaro che a un’intelligenza multiforme come la sua il minimalistico concetto del less is more, per noi oggi così indispensabile, stava inevitabilmente un po’ stretto. Erano senza dubbio tempi, i suoi, in cui la voglia di sperimentare e lasciar spaziare la mente in tutte le possibili direzioni inesplorate si sentiva più pressante. Erano tempi creativamente meno aridi dei nostri, con vincoli più umani che tecnologici e,... Leggi tutto →

Strati di percezione

Nobuhiro Nakanishi ha una piccola ossessione: rendere più intensa la percezione del mondo che ci circonda. Da diverso tempo, infatti, l’artista giapponese traspone e cattura all’interno delle sue sculture le sensazioni di un corpo che fisicamente immerge i propri sensi nell’esperienza di un paesaggio, dilatandone gli effetti nello spazio e nel tempo. In un mattino nebbioso, in un bosco innevato, in un paesaggio urbano avvolto dal crepuscolo la nostra percezione subisce in modo inevitabile la contrazione del tempo, impedendoci di sentirci realmente parte di ciò che osserviamo.   Le installazioni... Leggi tutto →

Even the wind gets lost

Un vento leggero che riporta ai ricordi d’infanzia ha lasciato atterrare a Milano 300 aeroplanini in alluminio di vari colori e dimensioni, in un allegro tributo alla città di Milano, nido artistico del duo Blue & Joy nato nel 2005, ormai da tempo residente a Berlino. In occasione della Triennale Design Museum, il giocoso battito d’ali dei paper planes di Fabio La Fauci e Daniele Sigalot, sono infatti protagonisti della personale “Blue and Joy. Dear Design + Even the wind gets lost” curata da Lorenzo Palmeri. Un progetto multiforme che... Leggi tutto →

Riccioli di carta

  Cosa succede se si prova a coniugare l’arte del moderno graphic design con un’antica tecnica decorativa rinascimentale? È una domanda alla quale ha cercato di dare una risposta l’artista russa Yulia Brodskaya, divenuta nota al grande pubblico per le sue eleganti e dettagliate illustrazioni di carta. La tecnica utilizzata Yulia è quella del quilling, antica arte decorativa che comporta l’arrotolamento di strisce di carta, più o meno sottili, per dar forma ad eleganti motivi decorativi.   Yulia Brodskaya è originaria di Mosca ma dal 2004 vive e lavora nel Regno... Leggi tutto →

spazi stravaganti e pillole di allegria

Inventare nuove metafore per riconoscere il nuovo pianeta che velocemente si trasforma davanti i nostri occhi, inventare così paesaggi di sintesi, una iconografia semplice ma non semplicistica, aumentare la semplicità per tenere alta l’intensità, arrivare così all’essenziale. Così l’artista torinese Enrico Tommaso De Paris descrive il suo lavoro e racconta a imperfect la sua arte.   Ciao Enrico, da anni esponi le tue poliedriche opere che spaziano dalla pittura all’installazione al video e al disegno: un’esplosione di idee, colori e elementi bizzarri.   D. Il blog di imperfect ha come... Leggi tutto →

Surrealismo urbano

Gli edifici, le piazze, le strade della città in cui abitiamo. Siamo abituati a muoverci in questi spazi a testa bassa, districandoci in mezzo al traffico come se ogni elemento che incontriamo lungo il nostro cammino non fosse altro che un ostacolo, un elemento di disturbo da aggirare, superare o scavalcare. Ci spostiamo dal punto A al punto B come formichine in fila lungo la loro invisibile scia chimica disseminata di feromoni. Ma quello che ci lasciamo alle spalle, l’informe agglomerato caotico in cui ci spostiamo, spesso nasconde meraviglie che... Leggi tutto →

Oltre i confini del corpo

Issey Miyake non vede imperfezioni in un tessuto spiegazzato. Ne esalta piuttosto le potenzialità elaborando l’eleganza delle pieghe, ne reinventa l’architettura. Sistematizza il plissè in modo permanente e lo adatta morbidamente alle linee del corpo. Oltrepassandone, irriverente, i confini.   Issey Miyake (1938) è una vera leggenda vivente. Cresciuto in Giappone, si abitua ben presto a concepire la realtà come plasmata dalla costante dicotomia tra cultura orientale e occidentale. Trasferitosi a Parigi, lavora per Guy Laroche e Givenchy prima di fondare il suo studio a Tokio nel 1970 e presentare... Leggi tutto →

Pausa sigaretta

  In una memorabile lezione sull’indugio narrativo, Umberto Eco affermava (confessando una lunga e attenta osservazione sul campo) che la caratteristica fondante del genere pornografico sia il “raccontare tutto”, comprese le parti meno rilevanti. Non sempre l’indugio è indice di nobiltà. Una volta mi sono posto il problema di come stabilire scientificamente se un film sia pornografico o meno. […] io ho deciso che esiste una regola infallibile. Si deve controllare se in un film, quando un personaggio sale su un’automobile o su un ascensore, il tempo del discorso coincide... Leggi tutto →

Arte e geometria

Regole matematiche che prendono forma e assumono fattezze animali. Geometrie che organizzano lo spazio e danno vita a insetti, mammiferi o personaggi dei film d’animazione. La carta come supporto per dar forma alle proprie idee attraverso le tecniche di piegatura dell’antica tradizione giapponese.   Quelli che a prima vista potrebbero essere scambiati per veri insetti, vere foglie e veri animali in realtà non sono altro che le creazioni origami del trentunenne americano Brian Chan, docente presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove insegna artigianato. Gli origami, per Chan, sono un... Leggi tutto →

Ruggine e colori

  “In una cultura in cui la gente è facilmente attratta dal fascino degli status symbol, io trovo la bellezza nelle auto abbandonate e nei paesaggi trascurati. Mi ha sempre interessato dipingere veicoli e scenari che hanno definito l’evoluzione del paesaggio americano. Commemoro i veicoli commerciali inondati di graffiti e ruggine, veicoli da lavoro, e veicoli ricreativi vissuti. Trovo che ci sia così tanto carattere nei vecchi furgoni merci – specialmente quando coperti dai graffiti – e nei vecchi camper parcheggiati fuori dalla strada principale. Estrapolarli dal loro contesto quotidiano dona... Leggi tutto →

Matematica e colore

Le installazioni sorprendenti di Christian Faur ricordano la scomposizione del pointillisme e la sintesi della pixel art, combinando estetica e matematica per dare vita a installazioni piene di intrinsechi significati. Una distesa di punte colorate a dipingere figure, ritratti composti da centinaia di pastelli a cera dalla punta tonda. Installazioni che scompongono le immagini in colori puri, lasciando all’osservatore la percezione in lontananza di tonalità omogenee e in prossimità di elementi distinti e contrastanti. Ciascun colore è percepito in relazione ad accostamenti cromatici e, per ottenere l’effetto della fusione e... Leggi tutto →

Stanley Donwood e Radiohead: creatività in simbiosi

Donwood

Stanley Donwood  (alias Dan Rickwood) esprime da tempo la sua oscura creatività attraverso la pittura, l’incisione e la scrittura. Ironico, schivo ed estremamente riservato è l’eclettico artista il cui nome è indissolubilmente legato all’enigmatica veste grafica che dagli anni ‘90 caratterizza le sonorità dei Radiohead.   Attorno alla sua figura una leggenda metropolitana: Donwood sarebbe uno dei tanti pseudonimi di Thom Yorke, il ben noto e insolito frontman dei Radiohead. Il dubbio, poi fugato, era nato per via della perfetta fusione tra l’inconfondibile identità visuale della band e la sua... Leggi tutto →

Tutto scorre: l’arte di Riusuke Fukahori

  Tutto scorre ed é in continuo divenire, ma le opere di Riusuke Fukahori sembrano fermare un istante in movimento per conservarlo nella sua dinamicità. [guarda il video] Si tratta di installazioni di diverse dimensioni che condensano abilità pittorica, realismo fotografico e profondità 3D in soggetti semplici e poetici. Riusuke Fukahori cristallizza in una resina trasparente pesci rossi fluttuanti e leggeri, dipinti a mano a strati alternati di pittura acrilica. La leggerezza delle velature e le curve sinuose delle code dei pesci rossi  regalano la sensazione di un momento in cui... Leggi tutto →

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