Il groviglio delle illusioni

Per circa otto anni, la pittrice Amy Casey è stata tormentata da un incubo ricorrente riguardante la fine del mondo. Nel suo sogno apocalittico, gli edifici di una città immaginaria le crollavano attorno riducendosi in polvere e un branco di animali impazziti fuggivano ovunque in cerca di riparo. Ogni volta, Amy si svegliava in preda al panico, aggredita da un senso di ineluttabilità. Nonostante l’inconsistenza di un legame diretto col suo sogno, era forse inevitabile che i dipinti a cui si è poi dedicata negli anni successivi raffigurassero un mondo... Leggi tutto →

Bendito Machine V

Bendito Machine, la nota serie di cortometraggi ideati dall’illustratore Jossie Malis, narra le sconquassate avventure di una ipotetica civiltà che si compone di organismi dotati di una mentalità molto semplice e succubi della relazione che hanno instaurato con i loro complessi e quasi ipnotici macchinari. Le creature di Malis, stordite dal mondo che le circonda, sono tanto delicate quanto ingenue e sopravvivono in uno stato di dipendenza perpetua dai loro artefatti. Le affascinanti e intricate silhouettes del mondo di Bendito Machine rappresentano da sempre l’intelligente pretesto che ci ha consentito,... Leggi tutto →

Tra le dita di Rebecca

Che cosa accadrebbe se il celebre Cyrano si rivelasse un intelligente ma vulnerabile guerriero giapponese dall’enorme, ridicolo naso ricoperto di tatuaggi Maori? Di quali mondi lontani narrerebbe lo sguardo malinconico e statico di Hervé Joncour, tornato dall’Oriente coi suoi bachi da seta, intrappolato nel ricordo di un amore impossibile? E se una insolita Alice, dai capelli corti e scuri, si muovesse incerta in un mondo illogico e palustre, nel tentativo di svegliarsi da un assurdo sogno? Tra le dita di Rebecca Dautremer (1971, Francia), le trame ipnotiche di storie più... Leggi tutto →

Tellas

Fabio Schirru, noto come Tellas, è considerato uno degli artisti contemporanei più interessanti tra i tanti nomi che spiccano attualmente sulla scena mondiale della Street Art. Trentenne, di origini cagliaritane, Tellas ha sviluppato negli ultimi anni una ricerca del tutto personale e un linguaggio creativo a dir poco singolare, derivanti da un’estetica non urbana ispirata alle aride terre della Sardegna dove è cresciuto. Attraverso una visione intima, questo giovane street artist rielabora elementi compositivi del paesaggio naturale, dando origine a un processo meditativo il cui frutto è una esperta combinazione... Leggi tutto →

Amore e altre metropoli

Ha una casa a due passi dall’oceano. A Los Angeles, per la precisione. E lì vive con sua moglie e tutte le sue piante. È un affermato illustratore, artista, designer e art director. Il suo sogno nel cassetto, in realtà, è di ricoprire con le sue illustrazioni un intero aeroplano… Lui è Brian Rea, le sue origini sono per metà irlandesi e per metà italiane. Né sua madre, né suo padre erano artisti, ma avevano un certo talento nel raccontare storielle. Suo nonno era un muratore, un uomo molto riservato,... Leggi tutto →

Ma’agalim

Ma’agalim è un delicato brano in lingua ebraica della band israeliana Jane Bordeaux – il loro stile è il folk-country americano – che esplora il concetto dell’alternarsi dei cicli della vita. Ciò che rende inusuale Ma’agalim* è la clip di animazione con il quale la band ha scelto di lanciarlo per attirare l’attenzione di un pubblico più vasto. Lo short animato, dall’atmosfera un po’ nostalgica, lentamente ci trasporta all’interno di un dispositivo Penny Arcade, molto simile ai vecchi videogames a gettoni che un tempo facevano divertire i ragazzini nelle sale... Leggi tutto →

La poesia dell’essenziale

 Se a qualcuno venisse in mente di racchiudere in una metafora lo strano mondo immaginifico di Isidro Ferrer (Madrid, 1963), con tutta probabilità prenderebbe a prestito la caffettiera per versi sognata dal machadiano Juan de Mairena: da un lato entra il mondo, dall’altro sale la poesia. È così che l’eccezionale grafico e illustratore spagnolo, una curiosità e un appetito insaziabili per la ricerca intellettuale, elabora la realtà che lo circonda, divorandola con gli occhi per poi traslarla in una dimensione parallela, fatta di poesia visiva, impalpabile e al contempo materica.... Leggi tutto →

Quel che Elena non dice

Dedicarsi all’illustrazione non fu affatto una scelta, ma piuttosto qualcosa che il destino mise sulla sua strada. Semplicemente doveva essere così. Elena non avrebbe potuto evitarlo. Accadde nel 1997, per l’esattezza, ma in realtà tutto aveva avuto inizio molto tempo prima, quando era ancora una bambina. Un passo dopo l’altro, senza alcuna fretta o ambizione, Elena Odriozola (nata nei Paesi Baschi), ha continuato per lungo tempo il suo percorso di illustratrice seguendo il proprio istinto e senza accettare troppi compromessi: perché uno non dovrebbe mai preoccuparsi delle aspettative altrui –... Leggi tutto →

Il principio di Schrofer

Jurriaan Schrofer (1926 -1990) aveva basato la sua curiosità su un semplice principio: “why make it simple if you can make it complicated?” Era chiaro che a un’intelligenza multiforme come la sua il minimalistico concetto del less is more, per noi oggi così indispensabile, stava inevitabilmente un po’ stretto. Erano senza dubbio tempi, i suoi, in cui la voglia di sperimentare e lasciar spaziare la mente in tutte le possibili direzioni inesplorate si sentiva più pressante. Erano tempi creativamente meno aridi dei nostri, con vincoli più umani che tecnologici e,... Leggi tutto →

Incoerenza di pensiero

Una sovrapposizione di segni non casuali graffia l’anima di figure surreali. Volti umani e corpi intersecati da elementi del regno animale, riflettono in profondità certi assurdi aspetti della natura umana. I soggetti di Russ Mills raccontano un mondo senza filtri, fatto di superficialità, paure e isolamento; talvolta sfiorano tematiche socio-politiche. Tutto nella più piena esplosione sensoriale del segno grafico.   Russ Mills ha un debole per le biro e le usa per schizzare ritratti di amici e ragazzi di strada giapponesi. Racconta d’aver assistito, una volta, a una scena piuttosto... Leggi tutto →

L’involucro dei sogni

Christo e Jeanne-Claude hanno vissuto per lungo tempo in reciproca simbiosi. Profondamente legati e dediti alla loro arte, sono stati gli ideatori di un linguaggio visuale, poetico e di forte impatto. Le loro installazioni, effimere ma indimenticabili, come “gentili disturbi temporanei” increspano la superficie del reale, lasciando emergere l’essenza del sogno.   Un incontro casuale a Parigi intreccia inseparabilmente i loro destini: Christo è un giovane artista sfuggito al regime comunista bulgaro; Jeanne-Claude, laureata in filosofia, è una ragazza francese nata in Marocco. La loro profonda sintonia non sembra solo... Leggi tutto →

Ruggine e colori

  “In una cultura in cui la gente è facilmente attratta dal fascino degli status symbol, io trovo la bellezza nelle auto abbandonate e nei paesaggi trascurati. Mi ha sempre interessato dipingere veicoli e scenari che hanno definito l’evoluzione del paesaggio americano. Commemoro i veicoli commerciali inondati di graffiti e ruggine, veicoli da lavoro, e veicoli ricreativi vissuti. Trovo che ci sia così tanto carattere nei vecchi furgoni merci – specialmente quando coperti dai graffiti – e nei vecchi camper parcheggiati fuori dalla strada principale. Estrapolarli dal loro contesto quotidiano dona... Leggi tutto →

Less but better: Dieter Rams

Considerato il più influente industrial designer del XX secolo, Dieter Rams (1932) emerse grazie alla definizione di un linguaggio progettuale estremamente funzionale, elegante e rigoroso, sviluppato durante la prolifica collaborazione con Braun iniziata negli anni ’50. Il suo approccio al Design, intelligente e versatile, è alla radice di molti standard attuali ed è mirabilmente espresso dai Ten Principles for Good Design, da lui stesso stabiliti nel 1980.   Se dovesse descrivere il proprio stile lo farebbe attraverso il concetto giapponese di wabi-sabi: la squisita unione di semplicità ed equilibrio. O con... Leggi tutto →

Distorsioni emozionali

“I had decided I wanted to be an artist after  failing at everything else… It’s like I want to learn the future and learn how bad it is. I believe the people who look at my art are willing to face it rather than to avoid it. My work is a meditation on power. But the thing about power is that you can’t play with it without understanding its consequences.”   Considerato uno dei più importanti artisti americani della sua generazione, Robert Longo (Brooklyn, 1953) subisce fin da ragazzino il... Leggi tutto →

Brutalità e Hardcore. Nel segno affilato di Hakuchi

Shohei Otomo, in arte Hakuchi, crea le sue incredibili illustrazioni ricorrendo quasi esclusivamente all’uso di penne a sfera a inchiostro nero. Con una tecnica estremamente tagliente e pulita, apre uno squarcio narrativo sulla cultura nipponica sfruttando una prospettiva sensuale e graffiante. Ecco la sua ironica, cattiva, erotica Tokio.   Samurai, ragazze Geisha e uomini inquietanti della Yakuza ritratti rigorosamente in bianco, nero e rare incursioni rosso sangue. Nonostante la maniacale attenzione al dettaglio, Hakuchi altera inaspettatamente i caratteri con ironiche distonie ed evidenti contraddizioni d’immagine. Il Samurai in posizione di... Leggi tutto →

Linee d’inchiostro e città svelate

London Unfurled

Sono passati molti anni da quando Matteo Pericoli, percorrendo le strade di Manhattan, iniziava a chiedersi: Cos’è uno skyline e come cambia? Come funziona? Come si percepisce una città? Ecco, fatte di linee intricate e di segni sovrapposti, le sue interessanti risposte.   Newyorkese Matteo Pericoli, architetto e illustratore milanese, decide di trasferirsi a New York nel 1995. La sua scelta si rivela strategica per diversi motivi. Da un lato, l’impatto con una metropoli che non permette alcun tipo di omologazione lo spinge a ricercare una sua personalissima forma d’espressione;... Leggi tutto →

Rabbia pura e traiettorie Neo Pop

Claudio Cassano

Osservare la bellezza intrappolata nella quotidianità. Esplorarne solo i dettagli imperfetti e immaginare quali storie si nascondano dietro al volto imbronciato di una dimensione distante. Lasciar affiorare in superficie ricordi e illusioni infantili, in un segno assolutamente spontaneo: quello incontenibile di Claudio Cassano.   A prima vista sembrerebbe di avere tra le mani gli scarabocchi di un ragazzino che guarda il mondo con occhi grandi e assetati di curiosità. E lui, nella sua sognante spontaneità, non si cura della perfezione del segno che lascia sulla carta quando è preso dalla... Leggi tutto →

Errori di rifrazione

Cazzato

Le illustrazioni di Marco Cazzato attraggono i sensi come magnetici frammenti di narrazioni spezzate. Figure ibride e dai colori densi, graffiate dall’incertezza descrittiva dei segni, sondano con intelligente discrezione le profondità di pensieri celati e desideri inespressi.   Ci sono mondi sommersi, invisibili alla nostra affrettata disattenzione, e umanità sotterranee non urlate dal fragore quotidiano, che trattengono ferite interiori o desideri tanto labili da dissolversi al contatto con la superficie del reale. Esistenze sfuggenti e imperfette, che se osservate con estrema razionalità è impossibile non distorcere. Come guardare un oggetto... Leggi tutto →

Tra segno e sensualità

Gabriel Moreno

Con la loro provocante sensualità, le illustrazioni di Gabriel Moreno stupiscono per la leggerezza con cui strati di linee fluenti si trasformano in figure simili a strane creature oniriche. I suoi segni trasgressivi si intrecciano in un affascinante connubio di tratti a mano libera e post-produzione digitale, a cui neppure il mondo dell’advertising ha saputo resistere.    Illustratore, incisore e pittore, Gabriel Moreno (Cordoba, 1973) è l’artista andaluso che ha saputo captare con invidiabile tempismo i segnali lanciati dai nuovi trend commerciali – dalle campagne di advertising ai magazines specializzati –... Leggi tutto →

Yohji Yamamoto: la poesia del disordine

Yohji Yamamoto

Le creazioni asimmetriche di Yohji Yamamoto proiettano la nostra mente in una zona di transizione dove si fondono perfettamente futuro e antiche tradizioni. Un non-luogo dove le differenze tra maschile e femminile si annullano. Una decostruzione dell’immagine che si tramuta nell’unicità di una preziosa opera d’arte.   Voglio cicatrici, fallimenti, disordine […] Penso che la perfezione sia brutta. Yohji Yamamoto   BACKGROUND La sua storia ha inizio nel 1943 a Tokio, e la sua sensibilità subito rimane impregnata dei ricordi e degli orrori conclusivi della seconda guerra mondiale. Dopo la... Leggi tutto →

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