Fratellanza ed empatia.

Hugo Viana e Alejandro Viana sono due fratelli e due artisti colombiani, rispettivamente del ’73 e ’76. Decidono di collaborare artisticamente insieme per incoraggiare una riflessione continua e costante su quelle categorie considerate “ristrette” del panorama estetico delle arti visive contemporanee, istituendo spesso e volentieri un dibattito tra le azioni più primitive dell’essere umano e il significato dell’arte contemporanea stessa. La loro filosofia è essenzialmente questa: Everything our artwork is a poetic gesture in fullness expansion inside the way of conscious dreams and creative reveries, a blurred trace of images... Leggi tutto →

La delicatezza delle montagne.

/de·li·ca·téz·za/ f. [der. di delicato]. – 1. a. La qualità di ciò che è delicato, finezza, morbidezza, leggerezza. La Treccani dice che delicatezza ha questo significato e, in effetti, guardando i paesaggi montuosi di Chih-Hung Kuo, è l’unica parola che viene in mente. Pennellate dichiaratamente grezze, colori invernali che spesso si uniscono a tocchi di rosso che lasciano percepire la fioritura, l’arrivo della primavera, il freddo che pian piano sparisce. L’artista di origini taiwanesi, precisamente di Taipei, riesce a trasformare paesaggi duri in dipinti morbidi e carezzevoli. The Mountain Series,... Leggi tutto →

Cosa succede ad una gif quando smette di comportarsi da gif?

Una papera composta da forme geometriche prova a spiccare il volo, salta, ruzzola rovinosamente al suolo, si fa in pezzi e si ricompone. Poi ci riprova, salto, suolo, pezzi, ricomposizione. Così per un numero infinito di volte. E questo è quello che accade quando guardiamo una gif. Un loop continuo. Ma se avessero vita propria, le gif, come si comporterebbero una volta concluso il loro lavoro? Prova a dircelo Will Anderson con un video bellissimo. E comportandosi come uno studioso, un documentarista, uno storico, ha cominciato a “seguire” passo passo la... Leggi tutto →

A marzo si (ri)nasce e/o si (ri)comincia.

Ho bisogno di dire che marzo assomiglia un po’ a settembre. Pare sia il mese delle decisioni, degli inizi, sarà che arriva la primavera, le giornate si allungano, tutto sembra mettersi sulla giusta asse. Quest’anno poi siamo in piena fase pasquale. E se penso alla Pasqua mi viene in mente un quadro di Van Der Weyden, la Deposizione (clic), che è così bello e così immobilizzante e così sproporzionato che non riesci a non stare le ore a guardarlo. È al Prado a Madrid, qualora dovesse interessare a qualcuno e... Leggi tutto →

Elettrodermìa

In un ipotetico scenario futuribile, non troppo lontano dalla nostra attuale realtà, emergono gli strani elettro-insetti di Julie Chappell, affascinante mutazione genetica di forme naturali che prendono vita dai resti del preoccupante inquinamento che l’umanità ha accumulato nel tempo sulla Terra, incurante delle sue conseguenze. L’originale serie Computer Bugs, creata dall’artista britannica Julie Alice Chappell, è una collezione di insetti alquanto insoliti: si tratta di bellissime sculture in miniatura ottenute assemblando pazientemente componenti elettronici di scarto, provenienti da vecchi computer, smartphone in disuso o video games da tempo rotti e... Leggi tutto →

L’Observatoire de la lumière

L’ultima opera firmata dal noto artista francese Daniel Buren, intitolata L’Observatoire de la lumière, è un perfetto connubio tra colori, trasparenza e luce. Un tentativo, provocatorio e incantevole, di aprire in forma temporanea un dialogo creativo con la ormai celebre architettura di Frank Ghery, che nella Fondazione Louis Vuitton (2014) – un complesso che sorge all’interno del Bois de Boulogne a Parigi, pensato come centro per l’arte, la musica ed altri eventi culturali – incarna follemente il desiderio di stimolare un insolito approccio percettivo nei suoi visitatori. Nell’installazione di Daniel... Leggi tutto →

Il groviglio delle illusioni

Per circa otto anni, la pittrice Amy Casey è stata tormentata da un incubo ricorrente riguardante la fine del mondo. Nel suo sogno apocalittico, gli edifici di una città immaginaria le crollavano attorno riducendosi in polvere e un branco di animali impazziti fuggivano ovunque in cerca di riparo. Ogni volta, Amy si svegliava in preda al panico, aggredita da un senso di ineluttabilità. Nonostante l’inconsistenza di un legame diretto col suo sogno, era forse inevitabile che i dipinti a cui si è poi dedicata negli anni successivi raffigurassero un mondo... Leggi tutto →

Equilibrismi dell’ego

Qualche volta abitare un luogo è una questione di delicati equilibri. Se si assume un’ottica ecologica e socialmente sostenibile, ci si accorge che si tratta di un problema complesso e di non facile soluzione. Esiste un modo per bilanciare le interazioni tra coloro che coabitano uno spazio architettonico, creando al contempo dei sincronismi con l’ambiente naturale circostante? Gli ingredienti essenziali dell’architettura, così come da sempre è intesa, sono costituiti da una semplice serie di elementi imprescindibili: estetica, ingegneria, implicazioni sociologiche. L’ambiente costruito si compone di spazi progettati dall’uomo, pensati essenzialmente... Leggi tutto →

Bendito Machine V

Bendito Machine, la nota serie di cortometraggi ideati dall’illustratore Jossie Malis, narra le sconquassate avventure di una ipotetica civiltà che si compone di organismi dotati di una mentalità molto semplice e succubi della relazione che hanno instaurato con i loro complessi e quasi ipnotici macchinari. Le creature di Malis, stordite dal mondo che le circonda, sono tanto delicate quanto ingenue e sopravvivono in uno stato di dipendenza perpetua dai loro artefatti. Le affascinanti e intricate silhouettes del mondo di Bendito Machine rappresentano da sempre l’intelligente pretesto che ci ha consentito,... Leggi tutto →

This Way To The Circus

Se la vostra collezione di piante grasse esposta sul davanzale sta iniziando a ingrigirsi, e il vostro umore ne risente, non disperatevi: il circo dei cactus è in città. Dopo aver conseguito la laurea alla celebre Central St Martins di Londra, la giovanissima designer Boe Holder ha scoperto che, purtroppo, il mondo della moda non faceva al caso suo. Una deviazione dal solito percorso stereotipato si rendeva necessaria e Boe, incapace di costringere se stessa a una carriera che non rispecchiasse la sua personalità e le sue attitudini creative, ha... Leggi tutto →

Tra le dita di Rebecca

Che cosa accadrebbe se il celebre Cyrano si rivelasse un intelligente ma vulnerabile guerriero giapponese dall’enorme, ridicolo naso ricoperto di tatuaggi Maori? Di quali mondi lontani narrerebbe lo sguardo malinconico e statico di Hervé Joncour, tornato dall’Oriente coi suoi bachi da seta, intrappolato nel ricordo di un amore impossibile? E se una insolita Alice, dai capelli corti e scuri, si muovesse incerta in un mondo illogico e palustre, nel tentativo di svegliarsi da un assurdo sogno? Tra le dita di Rebecca Dautremer (1971, Francia), le trame ipnotiche di storie più... Leggi tutto →

Belle (Senz’anima)

I filosofi greci, nel periodo classico, erano giunti a considerare il bello come un concetto solo in parte riconducibile alle apparenze e alla fisicità. Alla percezione del bello sensibile, delle sembianze che colpiscono i sensi tramite i nostri occhi, si contrapponeva quello intelligibile, intuizione esclusiva della mente. Il XX secolo, al contrario, ha drasticamente svuotato il concetto platonico di bellezza – quel riflettere la natura intrinseca e reale delle cose – eleggendo l’esteriorità e la sensualità a obiettivo primario della società moderna: l’industria pubblicitaria ha reso la superficialità il fulcro... Leggi tutto →

Arte al punto G.

Marzo è un mese che ne capitano, di cose. Ad esempio: Banksy ha aperto un hotel a Betlemme, Emma Dante ha debuttato con il suo spettacolo Bestie di scena e io sono andato per la prima volta all’Ikea. Tre avvenimenti che sembrano essere completamente scollegati, ma a ben guardare non c’entrano una mazza l’uno con l’altro. Se non per il fatto che ho imparato qualcosa. Andiamo con ordine. IKEA All’Ikea mi ci ha portato G., un po’ ingannandomi e un po’ promettendomi del cibo. Una volta entrato, ho capito almeno... Leggi tutto →

Verità nascoste

Se la danza è solitamente intesa come la poetica espressione di un corpo in movimento o, volendo usare le parole della leggendaria Marta Graham, “il linguaggio nascosto dell’anima”, la sua bellezza cela una realtà a volte brutale: una inflessibile lotta fisica per poter sfiorare la perfezione artistica. Una dualità significativa, che smettiamo di percepire nel momento in cui il sipario viene sollevato ed ha inizio l’ipnotica e impalpabile sequenza del racconto coreografico. La determinazione e il sacrificio, le vulnerabilità dei ballerini di altissimo livello sono il soggetto che ha ispirato... Leggi tutto →

Super Flemish

Nel progetto Super Flemish, lo stravagante fotografo francese Sacha Goldberger si chiede che aspetto avrebbero avuto i super eroi della cultura contemporanea se fossero stati personaggi nati tra il Quattrocento e il Settecento. Con un progetto durato circa due anni, e avvalendosi di un team di 110 professionisti tra cui costumisti, esperti in grafica digitale e modelli somiglianti agli eroi della Marvel o tratti dalla celebre saga cinematografica Star Wars, Sacha è riuscito nell’intento di ritrarre intramontabili icone della cultura americana con le medesime tecniche utilizzate dai pittori fiamminghi del... Leggi tutto →

Specchi rotti

Una mattina ti svegli e ti senti come se la tua immagine fosse riflessa da uno specchio fatto in mille pezzi. Ti guardi e non ti riconosci. Vien da chiedersi, talvolta, se davvero esiste una corrispondenza tra mente e corpo. Tra l’idea che abbiamo di noi stessi e l’immagine che lo specchio rimanda. Un quesito esistenziale non da poco. Brno Del Zou, è un raffinato artista francese che ricorre alla frammentazione fotografica dei volti umani, nel tentativo di lasciar emergere – senza mai snaturarne l’evidenza estetica – l’inevitabile lato caotico... Leggi tutto →

Papermeal!

È mattina. Il suono della sveglia irrompe nel vostro sonno, e con insistenza tenta di buttarvi giù dal letto ricordandovi che è lunedì. Controllate l’ora, con gli occhi appiccicosi e assonnati, e come al solito sbadigliate e pensate: ancora 5 minuti… Abbracciate l’inseparabile cuscino, e cercate di riprendere il sogno poco prima bruscamente interrotto. Qualche tempo dopo, decidete controvoglia che è ora di tornare alla realtà. Un’altra rapida occhiata alla sveglia e… Sì. Tra mezz’ora dovrete essere in ufficio: traffico incluso. Qual è la prima cosa che sacrificate per fare... Leggi tutto →

Il senso di un esilio

Nel silenzio brulicante di curiosa attesa, due donne vestite con semplici uniformi bianche fanno la loro misteriosa comparsa. Come soldati che eseguono gli ordini in un immaginario e rigido Paese delle Meraviglie, entrambe salgono sul loro piedistallo e attendono immobili che accada ciò che da tutti è inatteso. Improvvisamente, una doccia fluida e tiepida scivola piano sulle loro teste e sui loro abiti. La gente bisbiglia, non crede ai propri occhi: le austere e immacolate uniformi (di carta idro-solubile) si sciolgono sotto l’acqua scrosciante, lasciando intravedere un po’ per volta... Leggi tutto →

Tellas

Fabio Schirru, noto come Tellas, è considerato uno degli artisti contemporanei più interessanti tra i tanti nomi che spiccano attualmente sulla scena mondiale della Street Art. Trentenne, di origini cagliaritane, Tellas ha sviluppato negli ultimi anni una ricerca del tutto personale e un linguaggio creativo a dir poco singolare, derivanti da un’estetica non urbana ispirata alle aride terre della Sardegna dove è cresciuto. Attraverso una visione intima, questo giovane street artist rielabora elementi compositivi del paesaggio naturale, dando origine a un processo meditativo il cui frutto è una esperta combinazione... Leggi tutto →

Macchine volanti

Ambientati nell’aria, nel sottosuolo, nello spazio o nei fondali marini, i racconti di Jules Verne hanno ispirato gli scienziati e le invenzioni tecnologiche delle epoche successive, ma non solo… Il giovane scultore australiano Daniel Agdag, traendo ispirazione dalle fantasiose descrizioni del noto scrittore francese – oltre che dalla propria personale esperienza quotidiana – da alcuni anni crea incredibili e intricate sculture di edifici immaginari, o di misteriose macchine e veicoli dotati di strutture alquanto complesse, utilizzando un materiale che potremmo definire quanto meno improbabile: il cartone riciclato. Il talento di... Leggi tutto →

Un salto nel buio

L’odore d’inchiostro, la sensazione della carta ruvida e pesante sotto le dita, le lettere in metallo o in legno che lasciano le loro impronte imperfette sulla superficie cartacea. Un link nostalgico con le tracce di un passato ancora innegabilmente attraente per molti giovani designers che, negli ultimi anni, hanno preferito compiere il rischioso passo indietro del ritorno alla stampa tipografica, antidoto insospettabile alla precisione asettica delle immagini digitali. Forse la ‘colpa’ è anche del leggendario Alan Kitching (1940, Darlington, UK) – abile designer e docente da quasi sei decadi –... Leggi tutto →

Fiabe d’argilla

Chissà se vi è mai capitato (anche se ormai siete adulti) di aver voglia di fermarvi per un attimo, e perdervi con un sospiro tra le immagini sfocate di un innocuo sogno fatto ad occhi aperti; una temporanea evasione dell’anima in cui tutto somiglia al mondo delicato e ingenuo di quando ancora eravate bambini. Dovrei ammetterlo io per prima: a me capita qualche volta di desiderare una dimensione naif; ne subisco il fascino e ne sono inevitabilmente attratta. Poter estrarre da se stessi il peso dei giorni accumulati col tempo,... Leggi tutto →

Experimenta

La fiamma si tramuta in fiore, il combustibile diventa acqua. Così il designer italiano Giuseppe Bessero Belti, reinterpreta le antiche lampade a petrolio, trasformandole in un interessante progetto ready-made. Se siete nostalgici dei tempi ante-litteram, di passati remoti e analogici in cui gli oggetti di uso quotidiano sapevano di umano e gli androidi erano solo il sogno di poche menti proiettate verso un futuro molto lontano, allora siete appena approdati sull’Isola-che-non-c’è. L’idea di Giuseppe Bessero Belti – la cui ricerca ruota attorno al rapporto tra design, natura e nuove tecnologie-... Leggi tutto →

Way Far

Immaginate, solo per un attimo, di aver catturato una piccola ma bellissima farfalla appena venuta al mondo, e di averla tenuta a lungo in trappola nelle vostre mani, racchiudendone il battito d’ali tra le dita. Per la farfalla, non esisterà altra realtà che la penombra claustrofobica della gabbia protettiva che avete creato per lei. Poca aria, poca luce. Il concetto di libertà, per lei, è completamente assente. Al di là di quella grigia realtà così ristretta e definita, la sua coscienza non percepisce nessuna possibile alternativa. Non la immagina neppure.... Leggi tutto →

Amore e altre metropoli

Ha una casa a due passi dall’oceano. A Los Angeles, per la precisione. E lì vive con sua moglie e tutte le sue piante. È un affermato illustratore, artista, designer e art director. Il suo sogno nel cassetto, in realtà, è di ricoprire con le sue illustrazioni un intero aeroplano… Lui è Brian Rea, le sue origini sono per metà irlandesi e per metà italiane. Né sua madre, né suo padre erano artisti, ma avevano un certo talento nel raccontare storielle. Suo nonno era un muratore, un uomo molto riservato,... Leggi tutto →

Ombre cinesi

Due bambini si avventurano in un prato incuriositi dalla loro esplorazione e un ragazzo osserva pieno di stupore il volo di una libellula. Due compagni di giochi lasciano trasparire il senso di anticipazione di una nuotata estiva e alcuni pesci appena pescati saltano ritmicamente davanti agli occhi sgranati di un bimbo, attratto dal loro ultimo ed energico guizzo di vita. Sono solo alcuni dei racconti sognanti di Huan Xiaoliang, emergente artista cinese che esprime in immagini la sua visione nostalgica dei ricordi d’infanzia e di quelle atmosfere ingenue e innocenti... Leggi tutto →

Ma’agalim

Ma’agalim è un delicato brano in lingua ebraica della band israeliana Jane Bordeaux – il loro stile è il folk-country americano – che esplora il concetto dell’alternarsi dei cicli della vita. Ciò che rende inusuale Ma’agalim* è la clip di animazione con il quale la band ha scelto di lanciarlo per attirare l’attenzione di un pubblico più vasto. Lo short animato, dall’atmosfera un po’ nostalgica, lentamente ci trasporta all’interno di un dispositivo Penny Arcade, molto simile ai vecchi videogames a gettoni che un tempo facevano divertire i ragazzini nelle sale... Leggi tutto →

Se una notte d’estate, un pescatore

Una sera, osservando un gruppo di pescatori indiani impegnati a intrecciare le loro reti, Janet Echelman ne fu affascinata a tal punto da chiedersi se la struttura di una rete poteva essere il presupposto per un nuovo approccio alla scultura: un modo per creare una forma volumetrica, senza ricorrere alla pesantezza dei materiali solidi normalmente usati. Nel 1987, la giovane Janet Echelman si era trasferita a Hong Kong per intraprendere la carriera artistica. Il primo tassello del suo percorso sarebbe stato lo studio delle antiche tecniche cinesi di pittura e... Leggi tutto →

Solo una vita

Ci sono momenti in cui la tv è solo un ronzio. Lei sta parlando, tu non stai ascoltando. Poi, improvvisamente, ci fai caso. Ed è in quei momenti che si annidano quei programmi che tu mai, per nessuna ragione al mondo, avresti guardato spontaneamente. Porta a porta. I dati auditel ti rilevano sintonizzato: domattina Vespa si sveglierà felice anche per colpa tua. Vorresti cambiare: ma è proprio in quei momenti che il telecomando sparisce, inghiottito da chissà quale cuscino. Vespa sta incalzando Mario Monti con quella inflessibilità provocatoria che usa... Leggi tutto →

Koi Lamp

Frutto di un lungo ed emozionante processo creativo, la Koi Lamp non è solo un oggetto di design ma è anche un’incredibile scultura in legno, realizzata usando una tradizionale tecnica artigianale spagnola detta “vareta”. Il concept che ha ispirato la Koi Lamp ha avuto origine in alcuni progetti di light design piuttosto insoliti firmati da LZF Lamps diversi anni fa, nei quali si pensò di comporre l’esoscheletro di alcune lampade tramite l’innovativo sistema Koi Fabric, ovvero sovrapponendo una serie di sottili fogli di legno impiallacciato retroilluminati, per ottenere tenui riflessi... Leggi tutto →

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