Bob Marley
Yohji Yamamoto

Yohji Yamamoto: la poesia del disordine 27 Maggio 2012 – Pubblicato in: imperfezioni

Le creazioni asimmetriche di Yohji Yamamoto proiettano la nostra mente in una zona di transizione dove si fondono perfettamente futuro e antiche tradizioni. Un non-luogo dove le differenze tra maschile e femminile si annullano. Una decostruzione dell’immagine che si tramuta nell’unicità di una preziosa opera d’arte.   Voglio cicatrici, fallimenti, disordine […] Penso che la perfezione sia brutta. Yohji Yamamoto   BACKGROUND La sua storia ha inizio nel 1943 a Tokio, e la sua sensibilità…

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Chi era Saul Bass? 20 Maggio 2012 – Pubblicato in: imperfezioni

Art director, designer, fotografo, illustratore e regista, Saul Bass è stato uno dei più iconici e influenti visual communicators del secolo scorso, forse il più noto graphic designer di tutti i tempi. Il suo anticonformismo ha dato forma all’estetica di generazioni di creativi, imprimendo il suo tocco geniale agli opening titles del Cinema Hollywoodiano.     […] It’s the way I want to live my life. I want to make beautiful things, even if nobody…

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Piccola storia del Film Title Design – Pubblicato in: imperfezioni

Dal Film muto all’avvento della Computer Graphics, il modo di concepire il title design nella settima arte ha subito evoluzioni inaspettate. In questa breve overview, vi proponiamo alcune tappe salienti della sua affascinante storia, dagli anni ‘20 ad oggi.   La tecnica del film title design fa la sua prima, rudimentale apparizione all’interno dei primi film muti e in special modo attorno al 1920, svolgendo un ruolo nodale a sostegno della continuità narrativa nella sequenza…

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Wabi-Sabi: la bellezza nell’imperfezione 1 Maggio 2012 – Pubblicato in: imperfezioni

Il wabi-sabi insegna ad esercitare il distacco dall’idea di perfezione assoluta, per riscoprire la bellezza di una creazione intuitiva e spontanea, forse incompleta ma sicuramente ricca di originalità.   Immaginate un vecchio album in vinile che qualcuno ha ascoltato e riascoltato molte volte, lasciando che la puntina del giradischi ne estraesse il suono, passando sempre negli stessi solchi. L’usura e il tempo hanno inevitabilmente graffiato il vinile: un graffio accidentale, non voluto, che torna ogni…

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