DO NOT TOUCH!

do not touch

Migliaia di puntatori si muovono in un flusso uniforme. Un’esperienza interattiva nata da un movimento di un oggetto di uso comune. Quasi un moto migratorio.  Do Not Touch è il titolo di questo particolare esperimento dello studio Moniker di Amsterdam. I fondatori, Luna Maurer, Jonathan Puckey e Roel Wouters hanno realizzato questo video interattivo per la band “light light” come secondo progetto di una serie iniziata con “pointer pointer“, nata per celebrare “l’imminente (pare) fine dell’umile puntatore del mouse” a causa delle tecnologie touch.   After 50 years of pointing... Leggi tutto →

La sospensione del tempo

lieko shiga

  Una fotografia, solitamente, è considerata il risultato di un processo di natura meccanica e pertanto la sua consistenza non può che appartenere al reame della razionalità. Una fotografia è la prova tangibile del reale. Eppure all’affiorare delle immagini impresse sulla carta, nello spazio intimo della camera oscura, quella realtà emana l’odore fresco di una narrazione imprevista che lentamente si svela agli occhi di chi la osserva. Le fotografie, talvolta, sono in grado di cogliere dettagli impercettibili all’occhio umano e tali da possedere l’essenza dell’indeterminazione, i cui effetti sembrerebbero molto... Leggi tutto →

La linea invisibile

imm-top

Calore, segni monocromatici, rotoli di carta bianca. Il fascino del non-inchiostro che si spande, crea giochi di ombre, sfumature. La carta diventa la vera protagonista, solo lei, niente inchiostro, “la carta come mezzo e risultato”. I materiali utilizzati: tamponi di legno, bacchette di vetro, cilindri di metallo, una piastra, lampadine, spazzole, acqua, vapore.  Durante la scorsa Dutch Design Week ad Eindhoven, all’interno di C-Fabriek, venivano suggerite delle alternative all’industrializzazione, alla produzione e al consumo. Durante la settimana c’erano dimostrazioni dal vivo dove i designer lavoravano e i visitatori potevano interagire... Leggi tutto →

I non-luoghi della mente

luigi_ghirri

Se qualcuno ci conducesse per mano verso il limite dell’infinito, un limite non definito da segni visibili, ma dissolto nelle atmosfere rarefatte del mattino o del farsi lentamente sera, proveremmo forse un disorientante senso di vertigine nel constatare che non si tratta di un concetto astratto, ma di una sfumatura impercettibile della nostra banale, quotidiana realtà.   Luigi Ghirri (1943-1992) immaginava la fotografia come una forma d’arte cui non si doveva porre alcuna limitazione. Non solo uno strumento con intenti descrittivi, tramite il quale era possibile effettuare una rappresentazione della... Leggi tutto →

Incoerenza di pensiero

russ_mills

Una sovrapposizione di segni non casuali graffia l’anima di figure surreali. Volti umani e corpi intersecati da elementi del regno animale, riflettono in profondità certi assurdi aspetti della natura umana. I soggetti di Russ Mills raccontano un mondo senza filtri, fatto di superficialità, paure e isolamento; talvolta sfiorano tematiche socio-politiche. Tutto nella più piena esplosione sensoriale del segno grafico.   Russ Mills ha un debole per le biro e le usa per schizzare ritratti di amici e ragazzi di strada giapponesi. Racconta d’aver assistito, una volta, a una scena piuttosto... Leggi tutto →

Bellezze surreali

guim

Quante volte ci siamo trovati a disegnare sulle foto di un giornale baffi e occhiali con la penna? A partire da immagini che tutti abbiamo sotto il naso ogni giorno, Guim Tiò, giovane artista spagnolo, trova con originalità un nuovo modo per ridisegnare le foto e dare uno stile originale e inedito ai suoi ritratti. Colli allungati, chiome colorate, sguardi strabuzzati e trucchi clowneschi. Immagini di profilo di facebook, cover dei magazines, fotografia di moda ridisegnati direttamente sopra le stampe, con risultati irresistibili: il talento e l’ironia di Guim Tió Zarraluki vanno... Leggi tutto →

Riccioli di carta

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  Cosa succede se si prova a coniugare l’arte del moderno graphic design con un’antica tecnica decorativa rinascimentale? È una domanda alla quale ha cercato di dare una risposta l’artista russa Yulia Brodskaya, divenuta nota al grande pubblico per le sue eleganti e dettagliate illustrazioni di carta. La tecnica utilizzata Yulia è quella del quilling, antica arte decorativa che comporta l’arrotolamento di strisce di carta, più o meno sottili, per dar forma ad eleganti motivi decorativi.   Yulia Brodskaya è originaria di Mosca ma dal 2004 vive e lavora nel Regno... Leggi tutto →

The Alchemy of Light

the alchemy of light

Proiezioni luminose incorporee distorcono la percezione dello spazio scenografico entro cui Joel Sebastian, acrobata del Cirque du Soleil, effettua incredibili movenze calcolate. Interagendo in sincrono con i misteriosi personaggi che animano un landscape virtuale interamente creato dalla sua immaginazione, l’artista ci conduce in un viaggio che svela i segreti di un antico libro: The Alchemy of Light.   Tra le forme d’arte contemporanea più emozionali emerse negli ultimi anni, la Projection Mapping appare, più di altre, in grado di aprire un’infinità di sentieri nella creatività di artisti particolarmente eclettici ed... Leggi tutto →

spazi stravaganti e pillole di allegria

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Inventare nuove metafore per riconoscere il nuovo pianeta che velocemente si trasforma davanti i nostri occhi, inventare così paesaggi di sintesi, una iconografia semplice ma non semplicistica, aumentare la semplicità per tenere alta l’intensità, arrivare così all’essenziale. Così l’artista torinese Enrico Tommaso De Paris descrive il suo lavoro e racconta a imperfect la sua arte.   Ciao Enrico, da anni esponi le tue poliedriche opere che spaziano dalla pittura all’installazione al video e al disegno: un’esplosione di idee, colori e elementi bizzarri.   D. Il blog di imperfect ha come... Leggi tutto →

Perdere la faccia

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  Pennellate di colori ad olio cancellano e distruggono i soggetti di Jesùs Leguizamo, che libera figure umane dalle fattezze del proprio viso e trova nuove forme e rappresentazioni dell’essenza dell’individuo. Chissà se Jesùs Leguizamo, pittore di Bogotà conosce Pirandello e le sue riflessioni sulla dicotomia apparenza/sostanza di un soggetto, tra il suo essere e l’immagine che il mondo esterno percepisce. Resta che il fulcro del suo lavoro si sviluppa intorno al corpo e la fragilità della sua immagine, alla ricerca del gesto pittorico che riesca a cogliere l’essenza della figura rappresentata... Leggi tutto →

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senza tempo

Un bel giorno di tanti anni fa un meccanico americano, titolare di una celebre pista di pattinaggio, inventò una macchina capace di rilevigare la superficie ghiacciata in pochi minuti, eliminando le tracce. Questo signore si chiamava Frank Zamboni, e pochi giorni fa, se non avesse fumato troppo, avrebbe compiuto 112 anni. “E ‘sti cazzi!” diranno subito i miei piccoli lettori. E avrebbero ragione, se non fosse che per la ricorrenza Google ha messo in rete uno dei suoi giochini interattivi  (si chiamano Doodle) e così noi blogger, anziché cercare materiale... Leggi tutto →

Surrealismo urbano

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Gli edifici, le piazze, le strade della città in cui abitiamo. Siamo abituati a muoverci in questi spazi a testa bassa, districandoci in mezzo al traffico come se ogni elemento che incontriamo lungo il nostro cammino non fosse altro che un ostacolo, un elemento di disturbo da aggirare, superare o scavalcare. Ci spostiamo dal punto A al punto B come formichine in fila lungo la loro invisibile scia chimica disseminata di feromoni. Ma quello che ci lasciamo alle spalle, l’informe agglomerato caotico in cui ci spostiamo, spesso nasconde meraviglie che... Leggi tutto →

Oltre i confini del corpo

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Issey Miyake non vede imperfezioni in un tessuto spiegazzato. Ne esalta piuttosto le potenzialità elaborando l’eleganza delle pieghe, ne reinventa l’architettura. Sistematizza il plissè in modo permanente e lo adatta morbidamente alle linee del corpo. Oltrepassandone, irriverente, i confini.   Issey Miyake (1938) è una vera leggenda vivente. Cresciuto in Giappone, si abitua ben presto a concepire la realtà come plasmata dalla costante dicotomia tra cultura orientale e occidentale. Trasferitosi a Parigi, lavora per Guy Laroche e Givenchy prima di fondare il suo studio a Tokio nel 1970 e presentare... Leggi tutto →

L’evoluzione di un gioco – the mine kafon

MineKafon

Un gioco da bambini diventa una brillante invenzione alimentata dal vento, low cost e salvavita : Massoud Hassani presenta alla finale del concorso “Focus Forward” un fantastico prototipo come soluzione a basso costo per operazioni di sminamento. Uno dei giochi preferiti di Massoud Hassani durante la sua infanzia era costruirsi piccoli giocattoli e lasciarli trasportare dal vento nei campi : oggetti costruiti con materiali poveri e di scarto, dalle forme più disparate ideali per sfide tra ragazzini in terreni di gioco deserti, intorno al quartiere di Qasaba (Kabul).   Mentre correvano uno contro l’altro, i nostri giocattoli... Leggi tutto →

L’involucro dei sogni

Christo

Christo e Jeanne-Claude hanno vissuto per lungo tempo in reciproca simbiosi. Profondamente legati e dediti alla loro arte, sono stati gli ideatori di un linguaggio visuale, poetico e di forte impatto. Le loro installazioni, effimere ma indimenticabili, come “gentili disturbi temporanei” increspano la superficie del reale, lasciando emergere l’essenza del sogno.   Un incontro casuale a Parigi intreccia inseparabilmente i loro destini: Christo è un giovane artista sfuggito al regime comunista bulgaro; Jeanne-Claude, laureata in filosofia, è una ragazza francese nata in Marocco. La loro profonda sintonia non sembra solo... Leggi tutto →

Pausa sigaretta

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  In una memorabile lezione sull’indugio narrativo, Umberto Eco affermava (confessando una lunga e attenta osservazione sul campo) che la caratteristica fondante del genere pornografico sia il “raccontare tutto”, comprese le parti meno rilevanti. Non sempre l’indugio è indice di nobiltà. Una volta mi sono posto il problema di come stabilire scientificamente se un film sia pornografico o meno. […] io ho deciso che esiste una regola infallibile. Si deve controllare se in un film, quando un personaggio sale su un’automobile o su un ascensore, il tempo del discorso coincide... Leggi tutto →

Il lato magico di una fotografia

tim_walker

Londra. Uno Spitfire vola di qua e di là all’interno di un appartamento evitando una grottesca bambola gigante e disobbediente, mentre Tilda Swinton, in guanti di pelle, ci scruta da dietro un paio di occhiali da aviatore. Una coppia distinta di insetti si appresta ad accordare i suoi strumenti musicali e un’enorme lumaca li spia strisciando con aria sinistra sui muri.   Story Teller, la retrospettiva dedicata a TimWalker e allestita nelle stanze della Somerset House, invita i più curiosi a oltrepassare lo Specchio, inciampare e scivolare giù per la... Leggi tutto →

Stop the violence

Stop the violence

La violenza è guerra e la guerra è distruzione. Il progetto sempre attuale “Stop the Violence” di François Robert affronta in modo spettacolare il delicato tema di quel che resta di un uomo, quando la guerra ne distrugge la mente ed il fisico, lasciando i resti di uno scheletro umano, architettura di un corpo che non c’è più. Armi, simboli religiosi, numeri evocativi di guerre passate compongono immagini di grande effetto ed impatto visivo: il fattore emozionale della vista di ossa umane è bilanciato dalla composizione grafica ed accurata di... Leggi tutto →

L’ambiguità di un istante

a perfect vacuum

La nostra quotidianità, il più delle volte, si consuma nel sopportare silenziose solitudini che si protraggono per lunghi periodi senza la possibilità di essere risolte. Il meglio che possiamo fare, ci ripetiamo, è di andare avanti nel tentativo di muoverci come equilibristi sul filo di situazioni che sembrano sempre in procinto di esplodere. Con cautela, giorno dopo giorno, disinneschiamo la realtà, nascondendo i conflitti interiori, perché tutto possa continuare indisturbato così com’è. Almeno, fino al giorno seguente.   Nelle tele iperrealiste di Jeremy Geddes (Melbourne, Australia), qualcosa invece è andato... Leggi tutto →

Il senso dell’imperfezione

Louis_Kahn_IIM

A Louis Kahn (1901-1974), considerato dagli storici uno degli architetti più influenti del XX secolo, il NAI di Rotterdam dedica una retrospettiva tanto importante quanto ribelle: una riflessione significativa sull’opera controversa di un grande Maestro e un invito a risollevarsi dall’attuale confusione e superficialità d’intenti, per ritrovare il senso profondo del fare Architettura.   Forse in pochi se ne rendono conto, ma esiste un preciso istante in cui ogni essere umano inizia a pensare come un architetto. Appena venuti al mondo, sentiamo inevitabile la necessità di distinguere il buio dalla... Leggi tutto →

Kromapaint

SWEATSHOPPE

Spray, graffiti, elettronica e video. Rulli di un colore verde brillante dipingono immagini luminosi dando vita a performance inaspettate. Bruno Levy e Blake Shaw sono artisti multimediali, artisti di strada e fondatori del collettivo SWEATSHOPPE. Le loro interazioni con “i muri” sono rigorosamente live. Graffiti elettronici e live painting: ecco la miscela spettacolare della pittura murale del collettivo Sweatshoppe. Un rullo dipinge superfici senza applicare nessuna vernice: l’illusione ottica sviluppata dal duo Levy + Shaw utilizza la tecnologia LED, creando effetti di mappatura uniti a video proiettati direttamente sul muro. La tecnica... Leggi tutto →

Movie posters dal design intuitivo

Viktor Hertz -Trainspotting

Cosa succede quando l’immaginario cinematografico si intreccia con un design minimale, fatto di simboli universalmente condivisi?   Pellicole e locandine cinematografiche sembrano costituire da sempre un fertile terreno d’ispirazione per molti graphic designers. Se poi alla passione per il cinema si aggiunge la sperimentazione di nuovi linguaggi simbolici dall’impatto visuale immediato, questo tipo di ricerca assume risvolti molto pratici e consente di esprimere idee e concetti comprensibili da individui appartenenti a Paesi e culture totalmente differenti. Si raggiunge talvolta una tale immediatezza intuitiva nella costruzione di questi layout grafici da... Leggi tutto →

Architettura, anomalie e percezione dinamica

makuhari

Il Makuhari Housing (1996, Chiba) è un complesso a destinazione residenziale costruito sulle rive della Tokio Bay. La trasformazione in termini architettonici di una suggestione letteraria è la strategia usata da Steven Holl per tradurre la percezione degli spazi in “viaggio interiore”, all’interno di un tessuto altrimenti anonimo ed eterogeneo.    Un incontro poetico tra percezione dinamica degli spazi architettonici e antiche tracce della cultura nipponica. Il progetto Makuhari Housing rappresenta un intervento formalmente atipico nel panorama architettonico giapponese. Attraverso l’innesto di alcune anomalie sintattiche all’interno del ripetitivo schema condominiale... Leggi tutto →

Il terzo fattore

Franca Valeri- Il terzo Fattore

Tra le molte cose che dovremmo invidiare a un computer, c’è forse quella maniera manichea di ragionare, a 0/1, spento/acceso. Assomiglia in questo a noi da giovani, quando non prendevamo sul serio una via di mezzo tra il giusto e lo sbagliato, lo faccio o non lo faccio, lei o l’altra, il giorno e la notte. Nessun indugio. Poi con gli anni e l’accumulo dei dubbi certi spigoli si limano e le foto perdono via via di contrasto, le buone ragioni sono solo più buone opinioni, e finiamo per credere... Leggi tutto →

Arte e geometria

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Regole matematiche che prendono forma e assumono fattezze animali. Geometrie che organizzano lo spazio e danno vita a insetti, mammiferi o personaggi dei film d’animazione. La carta come supporto per dar forma alle proprie idee attraverso le tecniche di piegatura dell’antica tradizione giapponese.   Quelli che a prima vista potrebbero essere scambiati per veri insetti, vere foglie e veri animali in realtà non sono altro che le creazioni origami del trentunenne americano Brian Chan, docente presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove insegna artigianato. Gli origami, per Chan, sono un... Leggi tutto →

Un mondo imperfetto

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Avidità e debolezze umane, viaggi rischiosi, imprevedibili marchingegni e un misterioso ma inquinato universo, che a tratti ci appare estremamente familiare: sono questi gli irresistibili ingredienti di Bendito Machine IV – Fuel the machine, l’ultimo episodio di una serie di cortometraggi dalla grafica minimale e attraente, firmato Zumbakamera.   Jossie Malis è un interessante illustratore e film maker di origini sudamericane, con un innegabile talento per lo storytelling dallo speziatissimo sapore etnico. Cresciuto in Perù e in Cile, ha trascorso gli ultimi dieci anni tra New York e Barcellona specializzandosi... Leggi tutto →

RE-Design

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Quando possiamo considerare inutile e inutilizzabile un pezzo di legno? L’eco-design di Lars Beller Fjetland non pone limiti al ri-uso e traduce in realtà il concetto affascinante di trasformazione continua, nell’ottica di una nuova vita dei materiali considerati ormai scarti. Una sedia buttata, una gamba di un tavolo scartata: ecco i nidi da cui nascono gli uccelli Re-turned. Partendo da elementi di legno già torniti in precedenza per altri utilizzi, l’originale designer scandinavo Lars Beller ha ideato la serie di oggetti di design Re-turned: piccoli uccelli in legno, dall’aria buffa e... Leggi tutto →

Tutto in una notte

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Non esiste grande o piccolo, ma solo denso o meno denso. Dipende da quanto riesci a farci stare, o meglio: se riesci a farci stare tutto. E questo vale per il cosmo, per il mio monolocale (che comunque è piccolo), per  i pensieri, per le inquadrature, per i post di un blog, per gli elenchi. Vale per il tempo e per lo spazio. Ad alcuni di noi non basta la vita a farci stare tutto, malgrado l’impegno, con buona pace del maestro Monicelli e del suo fulminante aforisma “Muoiono solo... Leggi tutto →

The Power of X

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Ispirato all’antica arte islamica dell’arabesco, The Power of X è un incredibile caleidoscopio umano multicolore, dagli ipnotici giochi di simmetria. In un perfetto connubio tra ingegneria, matematica e danza, sinuosi corpi in movimento raccontano il potere magico insito nella moltiplicazione delle idee.   Gli antichi arabeschi islamici consistevano di patterns lineari ritmicamente intrecciati tra loro e basati su semplici forme geometriche ispirate al mondo naturale. Immaginate di poter moltiplicare schemi geometrici dalle accese cromie ispirati a questo principio, inserendoli all’interno di un caleidoscopio in cui però, a muoversi, sono dei... Leggi tutto →

Ruggine e colori

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  “In una cultura in cui la gente è facilmente attratta dal fascino degli status symbol, io trovo la bellezza nelle auto abbandonate e nei paesaggi trascurati. Mi ha sempre interessato dipingere veicoli e scenari che hanno definito l’evoluzione del paesaggio americano. Commemoro i veicoli commerciali inondati di graffiti e ruggine, veicoli da lavoro, e veicoli ricreativi vissuti. Trovo che ci sia così tanto carattere nei vecchi furgoni merci – specialmente quando coperti dai graffiti – e nei vecchi camper parcheggiati fuori dalla strada principale. Estrapolarli dal loro contesto quotidiano dona... Leggi tutto →

Colori che sporcano le idee

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Un progetto multiforme quello ideato per il concept album “Canzoni per un figlio”. I Marlene Kuntz intrecciano la loro creatività con le suggestioni oniriche di Marco Cazzato, sporcando pensieri e testi con colori enigmatici, lungo tre percorsi tra loro strettamente correlati. Le interferenze di Cazzato e Godano ci svelano qualcosa di più…   Verde, bianco e nero come forme di pensiero. Sono i toni scelti da Marco Cazzato a intersecare l’ intensa (e controversa) musicalità dei Marlene Kuntz, in una delicata riflessione sulla vita che un padre dedica a suo... Leggi tutto →

Plasmare l’effimero

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Membrane bianche e traslucide, perforate da una sequenza aritmica di aperture circolari e colorate simili alle ventose di un tentacolo. Lo Shooting Venue delle Olimpiadi 2012 di Londra è la realizzazione temporanea dal design intelligente ed eco-compatibile firmata Magma Architecture.   Uno dei problemi di fondo dei Giochi Olimpici, si sa, è quello della temporaneità delle infrastrutture richieste per ospitare gli eventi previsti dalla manifestazione. Alcune delle quali non sempre riutilizzabili in tempi successivi. Nel caso di Londra, le scelte per l’organizzazione edilizia degli insediamenti olimpici e la riqualificazione del... Leggi tutto →

I rouleaux di Anastassia

I rouleaux di Anastassia Elias

Dall’edilizia ecosostenibile alla realizzazione di semplici manufatti, giochi per bambini o oggetti d’uso comune si sente sempre più spesso parlare di riutilizzo dei materiali di recupero per gli scopi più vari. Quello che normalmente viene considerato un oggetto  giunto alla fine del suo ciclo di vita, riacquista in questo modo una nuova dignità e un diverso scopo. Torna a “vivere”.   Negli ultimi anni molti artisti hanno cominciato ad appropriarsi di questi materiali per realizzare con essi vere e proprie opere d’arte. Uno di questi è la pittrice e scultrice... Leggi tutto →

Less but better: Dieter Rams

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Considerato il più influente industrial designer del XX secolo, Dieter Rams (1932) emerse grazie alla definizione di un linguaggio progettuale estremamente funzionale, elegante e rigoroso, sviluppato durante la prolifica collaborazione con Braun iniziata negli anni ’50. Il suo approccio al Design, intelligente e versatile, è alla radice di molti standard attuali ed è mirabilmente espresso dai Ten Principles for Good Design, da lui stesso stabiliti nel 1980.   Se dovesse descrivere il proprio stile lo farebbe attraverso il concetto giapponese di wabi-sabi: la squisita unione di semplicità ed equilibrio. O con... Leggi tutto →

Vuoti essenziali

Noma bar

Un gioco di parole per racchiudere le immagini di Noma Bar, esempio appassionante di un nuovo modo di fare illustrazione: semplicità e minimalismo, cultura pop e tradizioni lontane dipingono intelligentemente i temi sociali attuali con pulizia formale e humour, per dire tanto con poco.   Oltre mille immagini, pittogrammi essenziali, linee pulite e colori decisivi: le illustrazioni concettuali del designer israeliano Noma Bar conquistano e lanciano con pochi tratti messaggi chiari e profondi. C’è un punto di partenza per ciascuno lavoro: è l’idea, schizzata a matita sull’inseparabile schetchbook, che cerca... Leggi tutto →

Brest Brest Brest!

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In un atelier nel centro della cittadina di Crest, il collettivo artistico Brest Brest Brest sorseggia il caffè sulla sua terrazza, immagina poster ambiziosi, pranza attorno a un tavolo ovale sotto a un piccolo lucernario, realizza di continuo fantasiosi bozzetti; puntualmente si ripromette di separarsi dalle cose superflue. Brest Brest Brest è pieno di vita e di idee. E sa che ogni giorno dovrà dar battaglia al mondo per farsi strada.   Sono tre personalità davvero eccentriche quelle che hanno dato vita all’atelier di graphic design forse più creativo e spigliato... Leggi tutto →

Distorsioni emozionali

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“I had decided I wanted to be an artist after  failing at everything else… It’s like I want to learn the future and learn how bad it is. I believe the people who look at my art are willing to face it rather than to avoid it. My work is a meditation on power. But the thing about power is that you can’t play with it without understanding its consequences.”   Considerato uno dei più importanti artisti americani della sua generazione, Robert Longo (Brooklyn, 1953) subisce fin da ragazzino il... Leggi tutto →

Brutalità e Hardcore. Nel segno affilato di Hakuchi

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Shohei Otomo, in arte Hakuchi, crea le sue incredibili illustrazioni ricorrendo quasi esclusivamente all’uso di penne a sfera a inchiostro nero. Con una tecnica estremamente tagliente e pulita, apre uno squarcio narrativo sulla cultura nipponica sfruttando una prospettiva sensuale e graffiante. Ecco la sua ironica, cattiva, erotica Tokio.   Samurai, ragazze Geisha e uomini inquietanti della Yakuza ritratti rigorosamente in bianco, nero e rare incursioni rosso sangue. Nonostante la maniacale attenzione al dettaglio, Hakuchi altera inaspettatamente i caratteri con ironiche distonie ed evidenti contraddizioni d’immagine. Il Samurai in posizione di... Leggi tutto →

Matematica e colore

Christian-Faur

Le installazioni sorprendenti di Christian Faur ricordano la scomposizione del pointillisme e la sintesi della pixel art, combinando estetica e matematica per dare vita a installazioni piene di intrinsechi significati. Una distesa di punte colorate a dipingere figure, ritratti composti da centinaia di pastelli a cera dalla punta tonda. Installazioni che scompongono le immagini in colori puri, lasciando all’osservatore la percezione in lontananza di tonalità omogenee e in prossimità di elementi distinti e contrastanti. Ciascun colore è percepito in relazione ad accostamenti cromatici e, per ottenere l’effetto della fusione e... Leggi tutto →

Linee d’inchiostro e città svelate

London Unfurled

Sono passati molti anni da quando Matteo Pericoli, percorrendo le strade di Manhattan, iniziava a chiedersi: Cos’è uno skyline e come cambia? Come funziona? Come si percepisce una città? Ecco, fatte di linee intricate e di segni sovrapposti, le sue interessanti risposte.   Newyorkese Matteo Pericoli, architetto e illustratore milanese, decide di trasferirsi a New York nel 1995. La sua scelta si rivela strategica per diversi motivi. Da un lato, l’impatto con una metropoli che non permette alcun tipo di omologazione lo spinge a ricercare una sua personalissima forma d’espressione;... Leggi tutto →

The Girl and the Fox

The girl and the fox

Una bellissima e intensa hand-drawn digital animation racconta la storia di Ilona, una ragazzina costretta a inoltrarsi nel bosco per dar la caccia a una volpe che ha attaccato le riserve di cibo della sua famiglia. Ispirata alle animazioni di Hayao Miyazaki e diretta dal giovane Tyler J. Kupferer, TGTF si pone come una drammatica e innovativa incursione nella tecnica dello storytelling.   Ilona è una bimba di soli nove anni che vive con la sua famiglia in una fattoria isolata e circondata dal bosco. È inverno inoltrato, e il... Leggi tutto →

Sombras de Tango

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Figure sospese tra fotografia e illustrazione: la sperimentazione tecnica e l’indagine artistica si combinano nella spontanea produzione di Enrico Carpegna, artista fotografo contemporaneo. Istanti fotografici e pennellate in bianco e nero si appoggiano sulla carta: personaggi dai contorni imperfetti girano travolti dalle note di un tango.   I nostri piedi sono come i pennelli di un pittore. Con essi dipingiamo la musica. (Carlos Gavito)   Enrico Carpegna incontrò il tango negli anni 90 in un locale di Torino chiamato Cafè Procope dove un gruppo di pochi appassionati si radunava il venerdì... Leggi tutto →

Roots: il design dal sapore d’Oriente

Jonathan Yuen

Un background familiare di tradizioni solide e l’irresistibile influenza del pensiero orientale. Il linguaggio visivo di Jonathan Yuen, interactive designer di Singapore, mescola con delicata poesia l’intelligenza della tecnica e i ricordi degli insegnamenti assimilati dalla propria terra: la Malesia.   Nel suo approccio al design, Jonathan Yuen non dimentica mai le sue radici culturali e affettive. Pur avvalendosi di conoscenze tecnologiche di alto livello, la sua creatività è umanizzata da alcuni semplici principi che la sua famiglia ha avuto cura di tramandargli, e inevitabilmente essi si riversano in una... Leggi tutto →

Rabbia pura e traiettorie Neo Pop

Claudio Cassano

Osservare la bellezza intrappolata nella quotidianità. Esplorarne solo i dettagli imperfetti e immaginare quali storie si nascondano dietro al volto imbronciato di una dimensione distante. Lasciar affiorare in superficie ricordi e illusioni infantili, in un segno assolutamente spontaneo: quello incontenibile di Claudio Cassano.   A prima vista sembrerebbe di avere tra le mani gli scarabocchi di un ragazzino che guarda il mondo con occhi grandi e assetati di curiosità. E lui, nella sua sognante spontaneità, non si cura della perfezione del segno che lascia sulla carta quando è preso dalla... Leggi tutto →

Minimalismo incappucciato

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Un orso nero rade il proprio pelo che prende il volo, come frantumi poligonali, guidando nel bosco personaggi incappucciati attraverso paesaggi e stagioni senza tempo. Vincitore al Vimeo Festival Awards 2010 per la categoria Animation, Between Bears è un corto di animazione di Eran Hilleli, giovane studente che ha presentato il lavoro per la sua laurea finale dell’Accademia Bezalel of Art and Design di Gerusalemme, ispirandosi alle parole dell’omonima canzone.    Hilleli usa il minimalismo con la levigata abilità di un chirurgo   Contrariamente alla definizione di Arte minimale, che racchiude in sè un... Leggi tutto →

Increspature fotografiche

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Il suo nome è Cinemagraph, una forma d’arte visuale così incantevole da far quasi scivolare l’osservatore in una suggestiva dipendenza ipnotica. Nata da un’idea sperimentale dell’artista Kevin Burg e sviluppata nel 2011 con il contributo della fotografa Jamie Beck, essa si pone come l’affascinante commistione evolutiva tra video-editing e fotografia tradizionale.    It’s more than a photo but not quite a video. Coco Rocha   Gli habitué del proto-web le ricorderanno forse con un pizzico di nostalgia. Le Gif animate sono considerabili ormai come le antiche vestigia di un mondo... Leggi tutto →

L’arte di correre

Murakami Haruki

Haruki Murakami  è a Tokio, seduto sul prato di uno stadio a godersi una partita di baseball, il giorno in cui decide di diventare scrittore. Per il momento è solo il gestore di Peter Cat, un jazz club che richiede pazienza, scrupolosità e resistenza fisica. In cambio, ha l’opportunità di incontrare una parte cospicua di umanità tanto singolare da fornire dell’ottimo materiale per i suoi romanzi futuri. La passione per la maratona nascerà con la stessa improvvisa spontaneità, e si intreccerà con la sua scrittura in maniera misteriosamente indissolubile.  ... Leggi tutto →

Errori di rifrazione

Cazzato

Le illustrazioni di Marco Cazzato attraggono i sensi come magnetici frammenti di narrazioni spezzate. Figure ibride e dai colori densi, graffiate dall’incertezza descrittiva dei segni, sondano con intelligente discrezione le profondità di pensieri celati e desideri inespressi.   Ci sono mondi sommersi, invisibili alla nostra affrettata disattenzione, e umanità sotterranee non urlate dal fragore quotidiano, che trattengono ferite interiori o desideri tanto labili da dissolversi al contatto con la superficie del reale. Esistenze sfuggenti e imperfette, che se osservate con estrema razionalità è impossibile non distorcere. Come guardare un oggetto... Leggi tutto →

Tra segno e sensualità

Gabriel Moreno

Con la loro provocante sensualità, le illustrazioni di Gabriel Moreno stupiscono per la leggerezza con cui strati di linee fluenti si trasformano in figure simili a strane creature oniriche. I suoi segni trasgressivi si intrecciano in un affascinante connubio di tratti a mano libera e post-produzione digitale, a cui neppure il mondo dell’advertising ha saputo resistere.    Illustratore, incisore e pittore, Gabriel Moreno (Cordoba, 1973) è l’artista andaluso che ha saputo captare con invidiabile tempismo i segnali lanciati dai nuovi trend commerciali – dalle campagne di advertising ai magazines specializzati –... Leggi tutto →

Yohji Yamamoto: la poesia del disordine

Yohji Yamamoto

Le creazioni asimmetriche di Yohji Yamamoto proiettano la nostra mente in una zona di transizione dove si fondono perfettamente futuro e antiche tradizioni. Un non-luogo dove le differenze tra maschile e femminile si annullano. Una decostruzione dell’immagine che si tramuta nell’unicità di una preziosa opera d’arte.   Voglio cicatrici, fallimenti, disordine […] Penso che la perfezione sia brutta. Yohji Yamamoto   BACKGROUND La sua storia ha inizio nel 1943 a Tokio, e la sua sensibilità subito rimane impregnata dei ricordi e degli orrori conclusivi della seconda guerra mondiale. Dopo la... Leggi tutto →

Stanley Donwood e Radiohead: creatività in simbiosi

Donwood

Stanley Donwood  (alias Dan Rickwood) esprime da tempo la sua oscura creatività attraverso la pittura, l’incisione e la scrittura. Ironico, schivo ed estremamente riservato è l’eclettico artista il cui nome è indissolubilmente legato all’enigmatica veste grafica che dagli anni ‘90 caratterizza le sonorità dei Radiohead.   Attorno alla sua figura una leggenda metropolitana: Donwood sarebbe uno dei tanti pseudonimi di Thom Yorke, il ben noto e insolito frontman dei Radiohead. Il dubbio, poi fugato, era nato per via della perfetta fusione tra l’inconfondibile identità visuale della band e la sua... Leggi tutto →

Chi era Saul Bass?

Saul Bass

Art director, designer, fotografo, illustratore e regista, Saul Bass è stato uno dei più iconici e influenti visual communicators del secolo scorso, forse il più noto graphic designer di tutti i tempi. Il suo anticonformismo ha dato forma all’estetica di generazioni di creativi, imprimendo il suo tocco geniale agli opening titles del Cinema Hollywoodiano.     [...] It’s the way I want to live my life. I want to make beautiful things, even if nobody cares. Saul Bass   Saul Bass (1920 – 1996) era nato a New York da... Leggi tutto →

Piccola storia del Film Title Design

Title Sequence

Dal Film muto all’avvento della Computer Graphics, il modo di concepire il title design nella settima arte ha subito evoluzioni inaspettate. In questa breve overview, vi proponiamo alcune tappe salienti della sua affascinante storia, dagli anni ‘20 ad oggi.   La tecnica del film title design fa la sua prima, rudimentale apparizione all’interno dei primi film muti e in special modo attorno al 1920, svolgendo un ruolo nodale a sostegno della continuità narrativa nella sequenza delle immagini proiettate. Il ruolo dei titoli di testa, tuttavia, resta inizialmente confinato all’arida comunicazione... Leggi tutto →

Incantesimi di cartone

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L’ipnotica arte di Chris Gilmour (Manchester, 1973) ci sospende tra illusione e realtà con le sue incredibili sculture in cartone riciclato. Una lettura sottilmente ironica del nostro legame con l’oggetto di uso quotidiano, tramite processi d’arte eco-compatibili.   Una laurea in arte a Bristol, la ricerca di materiali insoliti per esigenze espressive e scarsità di fondi, e l’idea di realizzare Cow, una mucca di cartone per ripopolare il country landscape inglese, temporaneamente svuotato dallo sterminio post-mucca pazza. Così è iniziata l’avventura di Chris Gilmour, scultore anglosassone che nel 1997 si... Leggi tutto →

Tutto scorre: l’arte di Riusuke Fukahori

Riusuke Fukahori

  Tutto scorre ed é in continuo divenire, ma le opere di Riusuke Fukahori sembrano fermare un istante in movimento per conservarlo nella sua dinamicità. [guarda il video] Si tratta di installazioni di diverse dimensioni che condensano abilità pittorica, realismo fotografico e profondità 3D in soggetti semplici e poetici. Riusuke Fukahori cristallizza in una resina trasparente pesci rossi fluttuanti e leggeri, dipinti a mano a strati alternati di pittura acrilica. La leggerezza delle velature e le curve sinuose delle code dei pesci rossi  regalano la sensazione di un momento in cui... Leggi tutto →

Wabi-Sabi: la bellezza nell’imperfezione

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Il wabi-sabi insegna ad esercitare il distacco dall’idea di perfezione assoluta, per riscoprire la bellezza di una creazione intuitiva e spontanea, forse incompleta ma sicuramente ricca di originalità.   Immaginate un vecchio album in vinile che qualcuno ha ascoltato e riascoltato molte volte, lasciando che la puntina del giradischi ne estraesse il suono, passando sempre negli stessi solchi. L’usura e il tempo hanno inevitabilmente graffiato il vinile: un graffio accidentale, non voluto, che torna ogni volta a segnare quei suoni con la sua imperfezione, ricordando la fragilità delle scanalature e... Leggi tutto →

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